Piazza Fontana: loro sapevano. Le memorie del generale Maletti. E anche quelle di Maggi

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Piazza Fontana. Noi sapevamoA pagina 11 del Fatto Quotidiano di oggi viene pubblicato un articolo intitolato Piazza Fontana. “Quell’arsenale ripulito dai carabinieri” (il link consente di scaricare l’articolo in formato pdf, 794MB). Si riferisce al lavoro fatto da tre giornalisti, Nicola Palma, Andrea Sceresini e Maria Elena Scandaliato, che sono andati in Sudafrica a intervistare il generale Gianadelio Maletti. Un primo risultato di quei tre giorni a contatto con l’ex capo del controspionaggio del Sid era l’intervista in video già segnalata qui. Ora invece (e a questo si riferisce l’articolo del Fatto), esce il libro Piazza Fontana. Noi sapevamo – Golpe e stragi di Stato. Le verità del generale Maletti (Aliberti Editore):

Il generale per la prima volta apre i suoi archivi, allungando un’ombra inquietante sulla matrice americana della strage e facendo importanti rivelazioni sull’esplosivo usato a piazza Fontana, sul percorso delle bombe e sul commando («Io so i loro nomi»), composto da elementi legati all’eversione nera veneta. Gli autori dell’intervista sono riusciti a individuare uno di loro, cosa che né la magistratura né la stampa erano mai state in grado di fare.

Maletti riferisce di un coinvolgimento americano anche nel golpe Borghese e nella strage di piazza della Loggia, che sarebbe stata eseguita da neofascisti «della stessa covata di piazza Fontana». Tra coloro che sapevano di questa strategia, figurano i nomi di Giulio Andreotti e del presidente Saragat, insieme ad altri personaggi minori: uno di questi, assicura Maletti, era ministro nel penultimo governo Berlusconi.

Da segnalare anche un’altra uscita, risalente questa volta allo scorso gennaio. È un libro pubblicato dall’Editoriale Chiaravalle che si intitola L’ultima vittima di Piazza Fontana. L’ultima vittima – anche se suona non di poco impudente – dovrebbe essere dunque il suo autore, Carlo Maria Maggi, uno dei leader di Ordine Nuovo del nord-est che, come si viene a sapere dal sottotitolo, “racconta la sua verità”. Per leggere di più a proposito di questa pubblicazione, si può dare un’occhiata qui.

23 thoughts on “Piazza Fontana: loro sapevano. Le memorie del generale Maletti. E anche quelle di Maggi

  1. Nel documento che citi, tra le tante perle, quella in cui Maletti risponde a Pellegrino su Federico D’Amato, già sempiterno capo dell’Ufficio Affari Riservati: ” Non sapevo che D’Amato avesse un rapporto organico, o quasi organico, con i Servizi informativi degli Stati Uniti” !!!!!!!. Nota. Maletti era il numero 3 tre del SID, mica il portiere di Forte Braschi!di tanto in tanto occorre proprio rileggere i verbali delle audizioni della Commissione Stragi presieduta dall’ineffabile Pellegrino: che splendida antologia di “Menzogne & bugie” potremmo trarne! Si veda circa la testimonianza di Maletti – e lo Stato per ascoltarlo all’Hotel Park Hyatt di Johannesburg paga il viaggio e il soggiorno a Pellegrino + cinque deputati + sei senatori

  2. Nel documento che citi, tra le tante perle, quella in cui Maletti risponde a Pellegrino su Federico D'Amato, già sempiterno capo dell'Ufficio Affari Riservati: " Non sapevo che D'Amato avesse un rapporto organico, o quasi organico, con i Servizi informativi degli Stati Uniti" !!!!!!!. Nota. Maletti era il numero 3 tre del SID, mica il portiere di Forte Braschi!di tanto in tanto occorre proprio rileggere i verbali delle audizioni della Commissione Stragi presieduta dall'ineffabile Pellegrino: che splendida antologia di "Menzogne & bugie" potremmo trarne! Si veda circa la testimonianza di Maletti – e lo Stato per ascoltarlo all'Hotel Park Hyatt di Johannesburg paga il viaggio e il soggiorno a Pellegrino + cinque deputati + sei senatori

  3. dovrei ricevere il libro domani, e ne scriverò in dettaglio… non so, Antonella, non riesco a fidarmi di Maletti, qualsiasi cosa ci racconti… mi rendo conto che è un pregiudizio. Ma a volte servono.

  4. Infatti hai ragione, anche a fronte delle divergenze tra ciò che dichiarà in passato e cosa invece ha sostenuto di recente. Credo comunque che quel libro vada letto, se non altro per prendere atto di quanto va dicendo adesso.

  5. L’uomo ha fatto e, forse, per quel che l’età concede, fa il suo gioco. Ma la Commissione Stragi che ascoltò, senza battere ciglio, l’audizione del ’97 citata da Antonella! E’ un susseguirsi di palesi ed eclatanti contraddizioni quello che Maletti va ad affermare: e i “commissari” zitti. Ripeto va composta l’antologia “Menzogne & bugie” con le infinite chicche che si rinvengono negli atti della commissione. Chi la fa?

  6. Infatti hai ragione, anche a fronte delle divergenze tra ciò che dichiarò in passato e cosa invece ha sostenuto di recente. Credo comunque che quel libro vada letto, se non altro per prendere atto di quanto va dicendo adesso.

  7. L'uomo ha fatto e, forse, per quel che l'età concede, fa il suo gioco. Ma la Commissione Stragi che ascoltò, senza battere ciglio, l'audizione del '97 citata da Antonella! E' un susseguirsi di palesi ed eclatanti contraddizioni quello che Maletti va ad affermare: e i "commissari" zitti. Ripeto va composta l'antologia "Menzogne & bugie" con le infinite chicche che si rinvengono negli atti della commissione. Chi la fa?

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