Ancora su Ciudad Juarez e le denunce internazionali

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Inba 04 - Foto di PunkcheroSe ne parlava poco tempo fa, in occasione della presenza in Italia Marisela Ortiz, fondatrice dell’associazione Nuestras Hijas De Regreso a Casa, per la marcia della pace Perugia-Assisi. Ieri sera PeaceReporter, sempre sullo stesso argomento, ha pubblicato che parte da Roma denuncia sulle violenze subite dalle donne di Ciudad Juarez:

L’avvocatessa messicana Luz Esthela Castro, del centro per i diritti umani delle donne, a Roma per il secondo incontro internazionale delle donne in lotta organizzato dall’associazione delle madri di Plaza de Mayo, è tornata a denunciare la violenza che infesta la città di Ciudad Juarez, crocevia dei traffici di droga e esseri umani verso gli Stati Uniti. Secondo la Castro, il governo messicano non avrebbe la “volontà politica” di risolvere il problema della sicurezza delle donne nella città, preferendo limitarsi a “mascherare la realtà”, che emerge però in tutto il suo orrore: 500 cadaveri di donne rapite, stuprate e abbandonate nel deserto ritrovati dal 1993, e un numero imprecisato di scomparse. Una vicenda che, sostiene sempre la Castro, sarebbe lo specchio del “profondo machismo” della società messicana, in cui sette donne su dieci hanno subito qualche forma di violenza, fisica o psicologica, nel corso della vita.

One thought on “Ancora su Ciudad Juarez e le denunce internazionali

  1. Barbara X

    Non è retorica, ma davvero mancano le parole per commentare simili notizie. La nostra è una società (fallocrazia) in cui i muscoli, la forza bruta hanno la meglio sul cuore, sulla sensibilità. Con questo s’è detto tutto e tutto s’è spiegato intorno agli orrori che ogni giorno infestano il mondo.

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