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Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Archiviato per July, 2006

È notizia di questi giorni il prossimo lancio del servizio CNN Exchange, sistema che permette agli utenti di inviare testi, immagini e contenuti audio e video. Peraltro, a completamente del servizio, prenderà clip presenti anche su siti come YouTube, per il broadcast fai da te.

With CNN Exchange, we’ve essentially created a one-stop shop for CNN.com users to share their contributions with other Internet users

dice Mitch Gelman, vicepresidente e direttore esecutivo di CNN. Dunque, l’obiettivo è la condivisione con altri utenti. Ma quali diritti si riserverà CNN.com sui contenuti inseriti? Non basta parlare di condivisione senza specificare nessun altro parametro.

Fai Notizia di RadioRadicale.itCorreva la fine del novembre scorso quando RadioRadicale.it, il sito dell’omonima radio, annunciava l’applicazione ai propri contenuti della licenza Creative Commons Attribuzione 2.0. Adesso compie un passo ulteriore e decide di aprire il proprio portale agli utenti perché facciano notizia loro stessi. Al momento, la nuova versione del sito è ancora in beta e sono in corso di svolgimento i test per la stabilizzazione della piattaforma (si è partiti da Drupal per la realizzazione del sito). Ma la linea è quella identificata sotto l’espressione web 2.0: molteplicità degli strumenti, importazione di fonti esterne (tra cui Wikipedia), sistemi per l’aggregazione degli utenti e per il citizen journalism. L’idea di intraprendere questa direzione è di Diego Galli, responsabile del sito Internet, e del suo staff – con il quale si è mantenimento un alto livello di interazione – mentre la realizzazione tecnica – con una punta di orgoglio – è dello staff a cui appartengo.

Kiss me Lorena

I Licaoni e Overlook Prod firmano un’opera cinematografica che promette di essere davvero interessante, Kiss me Lorena. Rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia, è una specie di sit-com a puntate (nell’area download ce ne sono già due, oltre ad altrettanti promo, in formato x-Vid e per I-Pod) in cui la comicità demenziale si alterna a fantascienza Anni Cinquanta o a legal thriller alla Perry Mason. Ogni sette giorni un nuovo episodio.

Il blog si rifà la faccia

Nuova grafica e aggiornamento di WordPress (che passa alla versione 2.0.3) per il blog. Ancora da sistemare in diverse sue parti una volta che avrò finito di studiare il codice, abbastanza differente rispetto alla versione precedente. Un ringraziamento a Claudio, per il supporto tecnico dopo che ho tentato di distruggere (inavvertitamente) oltre due anni di dati.

  • 2 commenti
  • Scritto per blog, stranezze
  • Valerio Marchi

    In morte del compagno Valerio Marchi, 1955-2006. Speciale a cura di Wu Ming.

    Questioni di parentela

    È iniziato oggi il CC Festival dedicato a musica, letteratura e arte libere. E domani alle 18, da programma, per il settore editoria, intervengo per parlare di progetti in questo ambito.

    Nel frattempo qualche nota su una polemica scaturita da un post di Stefano Maffulli sul suo blog e riportato sulla lista Community di Creative Commons Italia. Stefano ha usato le parole sbagliate per etichettare una serie di azioni di Lawrence Lessig nelle relazioni con Microsoft e con SUN. E queste parole sono state recepite con comprensibile fastidio. Ma mi auguro che il rapporto di parentela – cuginato? – tra Free Software Foundation (nelle sue varie declinazioni [inter]nazionali) e Creative Commons possa – anzi, debba – rimanere improntato al dialogo. Da entrambe le parti.
    (more…)

    Quando il romanzo è totale

    (Intervista pubblicata su Permesso d’Autore e su Creative Commons Italia)
    Kai Zen si definisce ensemble narrativo e dietro questa espressione si raduna una delle realtà letterarie più vivaci che fanno del web e degli strumenti per il publishing collaborativo una strada per la composizione collettiva. Quattro i fondatori del progetto. Un progetto che però poi si duplica ogni volta che parte un nuovo filone.

    Come nasce Kai Zen e per volontà di chi? Da dove deriva il nome? E come si evolve la strutturazione del progetto?

    L’ensemble narrativo nasce nel 2003. Inizialmente si è formato in seno a un progetto di scrittura collettiva lanciato in rete dalla casa editrice Bacchilega e da Wu Ming, e diventato poi un libro dal titolo Ti chiamerò Russell. Tre quarti di Kai Zen contribuirono al progetto (con molti altri) e dopo essersi conosciuti di persona alla prima presentazione del libro hanno provato a continuare a scrivere assieme via rete. Il quarto membro si è unito in seguito, quando kaizenJ ha lanciato l’iniziativa di un romanzo a più mani. Scrisse quattro incipit diversi e uno di questi attirò l’interesse del “quarto uomo”. Insieme agli altri tre proseguì il progetto, che ora è un romanzo a tutti gli effetti.

    Il testo completo dell’intervista: Quando il romanzo è totale

    Seimila download e la Tela Nera

    Mentre è stata superata la soglia dei 6 mila download del libro Bambini di Satana, il portale La Tela Nera, dedicato a riviste, fumetti e libri horror, gialli e fantastici, pubblica un’intervista raccolta da Stefano Valbonesi.

    Incontri e contaminazioni di generi è il titolo degli eventi in programma per Io Leggo, mostra mercato della piccola e media editoria che si tiene a Roma da domani, 13 luglio, fino a domenica 16. E si parla anche di Copyright, copyleft e diritto alla cultura, dibattito curato da iQuindici.
    Intanto, a pochi giorni dal quinto anniversario del G8 di Genova, esce l’inchiesta L’orrore in P.zza Alimonda, pubblicata da Pillola Rossa sul sito CarloGiuliani.org.

    Lost in the woods


    Cambridge Garden, tributo a Syd Barrett sul blog di Androide, (Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.0 Italia).

    Estetica popolare e giornalismo

    Si chiama «Estetica popolare e giornalismo: indagine sul pubblico e sulla storia di Cronaca Vera» ed è il titolo della tesi recentemente discussa da Gabriele Ferraresi. Carmilla On line ne riporta uno stralcio con annessa intervista all’autore. E dallo stralcio stesso sembra un lavoro interessante. Ecco l’incipit:

    Cronaca Vera è un caso unico nell’editoria italiana; si tratta di un periodico popolare, settimanale, che si occupa principalmente di cronaca nera e casi umani nascosti negli angoli più reconditi della penisola. Si passa dal sanguinario delitto d’onore – rigorosamente commesso in Sicilia -, allo studioso – presunto tale – incaricato dalla Santa Sede di combattere il Maligno, rappresentato da Satana in persona, in Puglia. Sparsi tra le pagine, troviamo i fatti più disparati, dal barista bergamasco innamorato della sua Golf elaborata, all’aspirante attrice in cerca di fortuna invariabilmente discinta, all’incredibile storia dell’ultimo ippotrasportatore d’Italia.

    Il testo completo: Estetica popolare e giornalismo: Cronaca Vera

    An open letter to the political blogosphereUna lettera aperta alla blogosfera politica. L’ha scritta nei giorni scorsi Jimmy Wales, presidente della Wikimedia Foundation, organizzazione non profit che ha avviato tra l’altro l’esperienza di Wikipedia, l’enciclopedia libera, e definito il maggio scorso dalla rivista Time uno dei 100 uomini più influenti del pianeta. Ora il piano dell’impegno cambia e, dopo un cinquantennio in cui la televisione ha tirato la volata alla politica, la chiamata è per blogger e autori di wiki perché dicano la loro e diventino attori dello scenario partecipativo. Il progetto si chiama Campaigns Wikia.

    TuttoScienze e TuttoLibri, supplementi del quotidiano La Stampa, cambiano politica di licenza e le versioni elettroniche passano a Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5. «L’iniziativa nasce principalmente per agevolare l’utilizzo dei contenuti a fini didattici in una modalità innovativa rispetto al copyright tradizionale», si legge sui siti dei periodici.

    Wikileaks affair


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