De mortuis: oltre le cronache massificate

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C’ chi dice che il cordoglio pubblico sia fuori luogo, anche se il defunto un porporato. Nei giorni scorsi il nunzio apostolico Pio Laghi stato salutato come il “cardinale della pace” di “preclare virt”, ma sono stati in pochi ad aver ricordato invece un passato tutt’altro che luminoso vissuto in America Latina, quando giocava a tennis con i gerarchi della dittatura argentina. Tra questi pochi, ecco alcuni articoli che ne ricostruiscono al figura. Il pi completo De mortuis… scritto da Vania Lucia Gaito, autrice del libro Viaggio nel silenzio (Chiarelettere, 2008) e dell’omonimo blog. Rispetto alla fanfara funebre letta nei giorni scorsi:

Diversamente lo ricordano le Madres de Plaza de Mayo, le donne argentine madri, mogli e sorelle dei 30.000 desaparecidos durante la dittatura militare che terrorizz l’Argentina dal 1974 al 1980. In quel periodo, monsignor Laghi era gi Nunzio Apostolico in Argentina. E giocava a tennis con Emilio Massera, all’epoca a capo della Marina militare argentina, di cui era intimo amico. Il 19 maggio 1997 le Madri, con il patrocinio legale di Sergio Schoklender, presentarono denuncia alle autorit italiane contro Pio Laghi, che, come scritto nella stessa denuncia, collabor attivamente con i membri sanguinari della dittatura militare e port avanti personalmente una campagna volta ad occultare tanto verso l’interno quanto verso l’esterno del Paese l’orrore, la morte e la distruzione. Monsignor Pio Laghi lavor attivamente smentendo le innumerevoli denunce dei familiari delle vittime del terrorismo di Stato e i rapporti di organizzazioni nazionali e internazionali per i diritti umani.

Altri due interventi in questo senso sono quelli di Paolo Maccioni su Megachip e di Stefano Morciano su Giornalettismo.com. A leggere questi interventi, da un punto di vista concettuale sembra un caso non molto diverso dalle foto di guerra ritoccate.