E i mercenari della Blackwater diventano un videogioco. Le famiglie delle vittime: iniziativa “offensiva”

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Blackwater

Peacereporter racconta che negli Usa è stato lanciato videogioco ispirato ai contractor della Blackwater, la stessa di cui si parla qui e si cui viene tracciata su Wikipedia una scheda qui:

La compagnia 505 Games lancerà prossimamente un vidogioco ispirato alla Blackwater, la compagnia militare privata accusata di violenze sui civili in Iraq. Il prodotto ha ottenuto il via libera di Erik Prince, fondatore della Blackwater ed ex membro della marina americana che ha abbandonato l’azienda due anni fa, dopo aver guadagnato 1 miliardo di dollari in contratti con l’amministrazione Bush.

Nel gioco, gli utenti assumono il ruolo dei contractor privati e sono chiamati a proteggere funzionari Onu in un non precisato “territorio nord africano ostile”. Il lancio del videogioco sarebbe solo il primo tentativo per utilizzare il marchio della compagnia militare per fini commerciali. La Blackwater ha recentemente cambiato nome in Xe Service dopo una serie di scandali culminati nel 2007 con l’uccisione di 17 civili in piazza Nisoor, a Baghdad.

Jan Schakowsky, membro del Congresso che ha criticato in passato la compagnia militare, ha dichiarato al quotidiano britannico The Independent che l’dea di “partecipare a un gioco in cui loro sono gli eroi è sbagliato sotto ogni punto di vista”. Susan Burke, legale che rappresenta le famiglie delle vittime della Blackwater, ha definito “terribilmente offensiva” la decisione di lanciare il videogioco.

In effetti, sul sito della 505 Games, si legge una domanda: Hai la stoffa per essere un Blackwater? E si aggiunge:

Proprio come nella reale vita operativa di un Blackwater, i giocatori dovranno usare tattiche militari e la gestualità del corpo intero per completare complessi incarichi in alcuni dei luoghi più pericolosi del pianeta.