Anatomia di un’ingiustizia: la storia irrisolta di 17 giornalisti russi eliminati

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Anatomy of Injustice: The Unsolved Killings of Journalists in Russia č un dossier pubblicato dal Committee to Protect Journalists, organizzazione non-profit fondata nel 1981 che opera a livello internazionale per la difesa della libertā di stampa. Con prefazione di Kati Marton, lo studio affronta molteplici aspetti: per esempio il sistema di impunitā capillare nell’ex Unione Sovietica quando si tratta di indagare sull’omicidio di un giornalista, i rischi che corre la stampa locale (con particolare riferimento al caso Caucaso e agli assassinii avvenuti a Togliattigrad) o le investigazioni sugli investigatori nei casi in cui sono coinvolte le forze di polizia russe.

Il dossier, scaricabile dalla rete in versione integrale (formato pdf, 72 pagine, 9MB), tratta i casi di Yuri Shchekochikhin (53 anni, ucciso a Mosca il 3 luglio 2003), Vagif Kochetkov (31 anni, Tula, 8 gennaio 2006), Eduard Markevich (29 anni, Reftinskiy, 18 settembre 2001), Anna Politkovskaya (48 anni, Mosca, 7 ottobre 2006), Maksim Maksimov (41 anni, San Pietroburgo, 30 novembre 2006), Ivan Safronov (51 anni, Mosca, 2 marzo 2007), Igor Domnikov (Mosca, 42 anni, 16 luglio 2000), Abdulla Telman Alishayev (39 anni, Makhachkala, 3 settembre 2008), Paul Klebnikov (41 anni, Mosca, 9 luglio 2004), Natalya Skryl (29 anni, Taganrog, 9 marzo 2002), Magomed Yevloyev (37 anni, Ingushetia, 31 agosto 2008), Pavel Makeev (21 anni, Azov, 20 maggio 2005), Magomed-Zagid Varisov (54 anni, Makhachkala, 28 giugno 2005), Anastasiya Baburova (25 anni, Sevastopol, 19 gennaio 2009), Aleksei Sidorov (20 anni, Togliattigrad, 9 ottobre 2003) e Valery Ivanov (21 anni, Togliattigrad, 29 aprile 2002).