Nebbia Gialla (a breve risponderà anche il sito nebbiagialla.it) è la prima edizione di un festival dedicato al giallo e al noir nella Bassa che si terrà a Suzzara, in provincia di Mantova, il 3 e il 4 febbraio prossimi. Organizzato dall’Istituzione Città di Suzzara e curato dallo scrittore Paolo Roversi, autore tra l’altro del bel Blue Tango, vede presenti alcuni degli autori che prediligo. Al momento il programma definitivo è ancora in corso di definizione, ma da quello che mi ha anticipato Paolo dovrei essere presente la mattina del 3 febbraio. Argomento: noir e cronaca nera.
Online i processi alla banda della Uno Bianca
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Quando si cerca di conoscere una storia, ci sono diverse fonti importanti. Una di queste – e forse la più rara – è costituita dalle voci che si avvicendarono in tribunale. Certo, ci sono gli atti processuali, che possono essere consultati e che in diversi casi possono fornire chiavi di interpretazione nuove, diverse o sottovalutate in precedenza. Questo è accaduto per esempio al regista e sceneggiatore Paolo Benvenuti con uno studio su Portella della Ginestra per il suo film Segreti di Stato quando trovò un documento firmato da Mario Scelba e ne provò l’autenticità negata ai tempi del processo in aula.
Più raro invece avere accesso diretto a ciò che venne detto in aula: poterle ascoltare, al di là dei contenuti, aiuta a comprendere un fatto, un periodo, l’atmosfera di contorno. Per la vicenda della banda della Uno Bianca, ora è possibile scaricare le udienze dei processi di Rimini e di Bologna. Radio Radicale, che ha acquisito dal 1978 molto materiale delle più differenti tipologie e sta progressivamente digitalizzando il proprio archivio, ha messo online le registrazioni di questi due processi. Per avere questi file, un ringraziamento particolare va a Diego Galli.
La disponibilità delle udienze è un fatto importante, soprattutto considerando la portata della vicenda: la banda della Uno Bianca, composta dai tre fratelli Savi (due dei quali agenti di polizia) e da altri tre appartenenti alle forze dell’ordine, colpì tra Bologna, la Romagna e le Marche dall’ottobre 1987 al 1994 quando, in novembre, l’intero commando venne arrestato. In quasi otto anni di attività criminale, vennero messe a segno 103 azioni, si fecero 102 feriti e vennero uccise 24 persone. Per rapina, si disse, anche se le motivazioni di lucro non giustificano la violenza con cui la banda colpì tra depistaggi, inchieste sbagliate, comparsate della Falange Armata, trafficanti d’armi dell’Europa orientale o, ancora, analogie con fatti accaduti all’estero. Continue reading
Riforma dell’editoria: una consultazione pubblica
StandardRiforma dell’editoria? Che i cittadini dicano la loro attraverso una consultazione pubblica che è stata avviata nei giorni scorsi dal consiglio dei ministri. Per partecipare, c’è tempo fino al prossimo 20 gennaio e le risposte al questionario possono essere inviate per posta elettronica all’indirizzoscdie[at]palazzochigi.it. A questo proposito, l’associazione Articolo 21, che si batte per la difesa dell’omonimo articolo della Costituzione, chiede di essere tenuta informata.
iPod e musica prima di salire in aereo
StandardVia Bernardo, una notizia davvero curiosa: iPod alla grande nei distributori automatici… Se ci si trova all’aeroporto di Atlanta, si possono inserire surrogati di monetine (la carta di credito dovrebbe andare benissimo) per un totale di 349 dollari e la macchinetta sputa fuori un lettore della Apple. Accanto, ad apposito punto vendita, si potrà acquistare anche musica da scaricare. Certo comunque che i prezzi non sono proprio alla portata di tutte le tasche.
OneDOJ e la privacy
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Un imponente database creato dal dipartimento di giustizia statunitense e battezzato con il nome di OneDOJ. Ne dà notizia (anche se non è proprio una novità, visto che se ne parla dal 2005) il Washington Post e lo strumento è destinato a essere usato dalla polizia locale che potrà così accedere a informazioni disponibili al momento a FBI, DEA e ad altre agenzie federali. Un milione sarebbero i casi archiviati negli ultimi tre anni e i dati comprenderebbero rapporti, informazioni di reato, accuse, nomi, indirizzi e altri elementi che connotano sospetti e pregiudicati. Ma c’è chi si dice preoccupato, a leggere il quotidiano d’oltreoceano, anche perché si troverebbero elementi che porteranno a identificare persone mai raggiunte da provvedimenti giudiziari:
Civil-liberties and privacy advocates say the scale and contents of such a database raise immediate privacy and civil rights concerns, in part because tens of thousands of local police officers could gain access to personal details about people who have not been arrested or charged with crimes.
Giaculatorie, regali(e) ed ecologia della creatività
StandardAlcune letture particolarmente interessanti:
- Dalla peste, dalla fame, dalla lebbra e dall’Udc di Miki (Mezzo Mondo nel Blog): avvincente – e divertente – dialogo su giaculatore, parlamentari e badilate
- Microsoft e i blogger, la polemica impazza di Pandemia su regalie, sistemi operativi e forme neanche tanto nuove di marketing virale
- CC’s Future di Lawrence Lessig a proposito di Creative Commons, percorsi lunghi anni ed ecologia della creatività
Trame all’ombra di San Pietro
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In poco più di un centinaio di pagine (più una trentina di appendice) difficilmente si arriva a scandagliare un argomento in modo esaustivo. Ma si può fare altro, come gettare il seme della curiosità. O nutrirlo, visto che non si parla di casi sconosciuti ai lettori delle cronache papaline. È ciò che fanno i giornalisti e scrittori Vittorio Di Cesare e Sandro Provvisionato con il libro Vaticano rosso sangue (Editoriale Olimpia) in cui ripercorrono alcuni dei misteri che hanno caratterizzato il piccolo stato papale nel periodo che va dal 1916 al 1992.
Se si fosse prestato ascolto a Plinio che, nel 45 dopo Cristo, sconsigliava la frequentazione dell’appezzamento di terra al tempo poco più di un malsano acquitrino, la tomba di Pietro e il successivo insediamento cristiano sarebbero stati posizionati altrove. Ma la superstizione pagana non si concilia con la missione pastorale della chiesa e così, in un territorio di pochi metri quadrati sopravvissuto all’unificazione d’Italia e ultimo vessillo di un esteso potere temporale, i secoli hanno visto avvicendarsi trecento pontefici e trame che di spirituale spesso hanno ben poco. Continue reading
Scrivere: suggerimenti per l’uso
StandardOgni tanto ne salta fuori qualcuna, di guida alla scrittura. Se uno dei testi più accattivanti, soprattutto per leggibilità e intreccio con la realtà quotidiana, rimane On Writing di Stephen King, merita una scorsa anche questa raccolta di suggerimenti (cinquantadue in tutto) redatta dal giornalista William Safire, premio Pulitzer nel 1978 per l’inchiesta sul Bert Lance affair.
Animazione sovietica e antimilitarista
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Конфликт (Conflict) è uno dei più noti film d’animazione sovietici. A renderlo particolarmente famoso sono stati probabilmente il suo spirito antimilitarista e l’azzeccata allegoria in base alla quale, da un’unica scatola di fiammiferi, ne derivano due schieramenti divisi prima per colore e poi, attraverso una linea tracciata a terra, per appartenenza politica. Pubblicato ora su Google Video, il film è stato realizzato dalla celebre casa di produzione Soyuzmultfilm (la stessa dell’originale Winnie-The-Pooh che in russo fa Винни-Пух) di cui si può leggere una breve storia su Wikipedia.
Spirito del Natale, il senatore McMarthy e il consumismo
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Mentre sto leggendo un legal thriller che spiega come, in una Hollywood sconquassata dai venti del MacCartismo, il copyright sia stato fatto strumento per esproriare dei loro diritti gli scrittori finiti sulla lista nera dei cacciatori alle streghe, ecco che spunta un vecchio memo targato FBI. Secondo il quale anche un classicissimo natalizio, La vita è una cosa meravigliosa di Frank Capra, non sarebbe stato nient’altro che propaganda comunista. Le motivazioni starebbero nel presunto disprezzo per la upper class e per le istituzioni bancarie, nella difesa dei cittadini con posizioni anti-consumistiche e nell’ammissione “I would never have done it that way”. Commenta ironico Will Chen, il blogger che ha scovato il rapporto:
We can look back at the FBI report with scorn and ridicule. But are we really that much more enlightened today as a society? We live in an America where romantic love is defined by three-month-salary diamonds and parental affections are expressed through ridiculously-priced video games (don’t forget to check out our report on the Wii and PS3 locator, by the way). Perhaps the FBI was (and still is) correct when it said It’s a Wonderful Life did not reflect American values. If you don’t believe me, try telling your loved ones tonight that they won’t be getting a materialistic gift from you, beacuse your love for them already makes them the “richest man in town!”.