Bologna, una petizione perché la sala d’aspetto della stazione diventi monumento di pace

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Patrimoines per une culture de la paix

Una petizione affinché il monumento della strage del 2 agosto sia inserito nel programma Patrimoines per une culture de la paix. L’iniziativa parte dal club bolognese dell’Unesco e dall’Associazione tra i familiari delle vittime e di seguito il testo della raccolta di firme:

Alle ore 10,25 del 2 agosto 1980, alla stazione di Bologna, scoppiava una bomba a opera di terroristi. L’infame strage […] uccideva 85 persone, tra cui otto bambini, e ne feriva 200, tra cui 20 bambini […]. Lo squarcio nella parete […] ricorda a quanti passano dalla stazione la violenza perpretata a danno di cittadini inermi ed è un monito per non dimenticare quanto la violenza sia inutile e dannosa, per affermare il valore della giustizia e il bisogno di verità che deve essere assicurata. Quello squarcio, che incuriosisce e impressiona milioni di passanti, è il nostro patrimonio culturale materiale e immateriale, è un monumento che esprime il messaggio della memoria civile […]. Affinché la memoria non sia immobile nel tempo, ci si deve attivare per costruire nelle menti dei giovani le difese della pace.

Questo è uno dei sistemi per difenderla, la memoria, e per mantenerla viva, nell’imminenza del trentesimo anniversario della bomba del 2 agosto 1980. Per chi volesse contribuire, è possibile scaricare il modulo (pdf, 70KB) per la raccolta delle firme e, una volta compilato, inviarlo all’associazione.

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