“Oltregomorra. Il tesoro dei boss”: il documentario su mafia, denaro, beni confiscati e riuso sociale

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Prodotto dalla Village Doc & Films di Roma, il documentario Oltregomorra. Il tesoro dei boss, che andrÓ in onda all’interno della trasmissione La storia siamo noi, il prossimo 21 marzo sarÓ proiettato anche nell’ambito dell’iniziativa Lo stesso giorno alla stessa ora, progetto pilota di comunicazione rivolto alle scuole medie, superiori, istituti penali minorili e universitÓ. Argomento della manifestazione: rifiuto della criminalitÓ e rispetto delle regole della societÓ civile. Per quanto riguarda invece il documentario, ecco la sua presentazione:

I dati che emergono sull’economia mafiosa sono incredibili. I dati Eurispes per il 2010 parlano di un fatturato annuo pari a 220 miliardi di euro. Per sconfiggere le mafie non bastano azioni di polizia. Bisogna togliere alle mafie quello che hanno di pi¨ caro: i soldi… e con i soldi ville, aziende, terreni, case. E ci˛ Ŕ reso possibile grazie alla legge sulla confisca dei beni e sul loro riuso sociale.

Il documentario Ŕ il risulato del lavoro di Aldo ZappalÓ, Valerio D’Ambrosio, Jole Rago e Ilaria Stefanini.

Nonostante la vostra cortese ospitalitÓ: 30 anni di legge Basaglia

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Nonostante la vostra cortese ospitalita'Nonostante la vostra cortese ospitalitÓ Ŕ una mostra fotografica che verrÓ inaugurata a Bologna il prossimo 15 dicembre e che sarÓ visitabile fino al 20 gennaio (Ala Collamarini dell’Accademia di Belle Arti). Specifico l’argomento, riassunto nel sottotitolo dell’esposizione: dalla chiusura dei manicomi alla tutela della salute mentale oggi. Iniziativa concepita all’interno del trentennale della legge 180/78, quella che viene ricordata anche attraverso il nome del suo artefice, Franco Basaglia, e curata dall’artista Tomaso Mario Bolis e dal docente di storia della fotografia Claudio Marra, ecco come viene presentata la mostra:

Persi definitivamente gli edifici che contenevano i manicomi e le loro scenografie e cancellate la perentorietÓ, l’unicitÓ, la sicurezza e l’istituzionalitÓ dell’ospedale psichiatrico, la sfida della fotografia Ŕ quella di riuscire a dare immagini efficaci del disagio mentale tra noi. La fotografia comunica al di lÓ degli stereotipi il disagio che, nonostante la grande rimozione, sicuramente non Ŕ scomparso, ed esplora nuovi luoghi, nuove esperienze di vita, lo spazio conquistato per la piena espressione delle persone.

Accanto agli scatti pi¨ recenti, un’area dell’esposizione Ŕ dedicata ad immagini storiche dell’istituto Roncati.

(Via OltreGomorra)