Beppe Lopez: “La scordanza”, storia a cavallo di tre decenni

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La scordanzaUn anno fa circa Beppe Lopez era uscito con un libro che aveva fatto parlare di s non poco, La casta dei giornali. In questi giorni esce invece il suo nuovo lavoro, La scordanza. Questa volta si tratta di un corposo romanzo, ambientato a cavallo di tre decenni fondamentali ed giocato tra la Puglia e Roma. Pi ne dettaglio:

Niudd’ vive lo spartiacque della fine degli anni Settanta simboleggiato dall’assassinio di Moro come una brutale, indebita, devastante interruzione di un “processo di democratizzazione” nel quale si era totalmente identificato. Doppiamente sconfitto e ferito dal crollo del suo mondo di valori e di rapporti, e da una tragedia personale, la pi grande che possa capitare a un uomo, che non vuole accettare Niudd’ torna nel 2000 nella sua citt, a sopravvivere proprio nella casa in cui era vissuto da ragazzo, in attesa e con la convinzione di poter rivedere sua figlia. Il romanzo diviso nettamente in due parti. Nella prima, Andata, quella dell’emancipazione, della speranza, delle utopie e infine della “liberazione”, Niudd’ ricostruisce la sua storia famigliare e personale. Nella seconda parte, Ritorno, quella della delusione, della sconfitta e del dolore, prevale un registro pi “ragionante”, insieme pi toccante e ossessivamente ideologico. Qui Niudd’ fa i conti col proprio passato e col proprio insostenibile, inammissibile presente: l’assenza di sua figlia Saverin’, dell’unica ragione di vita che gli rimasta su questa terra. Almeno cos crede