Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
6 Nov
Da Carmilla On line, un articolo di Valerio Evangelisti che pone un interessante parallelo tra la mutazione della letteratura, quella gialla e noir, e della criminalità. O, forse, della società stessa. L’estinzione del movente.
Ormai il genere detto noir ha rimpiazzato larga parte della narrativa poliziesca tradizionale, di cui, pure, rappresenta un’evoluzione. Credo non sia un caso: è che anche nella vita reale, o perlomeno in quella sua componente non secondaria che è il crimine, il colore nero si è sovrapposto ampiamente al giallo. Il dato è spaventoso, ma ne va preso atto. Se nel campo terroristico diventa sempre più difficile individuare ideologia e moventi dei suoi protagonisti, in quello puramente e semplicemente criminale si moltiplicano gli atti di un’efferatezza inspiegabile, gli omicidi insensati, le esplosioni gratuite di sadismo. Giovanissimi innamorati alla Peynet accoltellano genitori e fratellini; ragazzine si inventano dal nulla una setta satanica e compiono un sacrificio umano; adolescenti di quartiere appiccano fuoco a un barbone oppure violentano e uccidono una compagna di classe. Anche una “tradizionale” rapina in una villa può mutarsi nell’occasione per l’esercizio di una ferocia non necessaria, mentre, sul versante opposto, la difesa legittima dei propri beni rischia di degenerare nell’omicidio di un aggressore disarmato.
19 Oct
Da ViaLibre5, “Je n’ai pas tué”.
Trouvant insupportables la plupart des commentaires de presse ayant fait suite à l’arrêt d’extradition prononcé par la Cour d’Appel de Paris le 30 juin 2004, Cesare Battisti réaffirme formellement qu’il n’a jamais tué et qu’il est innocent des crimes qui lui ont été attribués. C. Battisti rappelle qu’il est protégé par deux arrêts de non-extradition rendus par la Cour d’Appel de Paris en 1991 et par la parole de F. Mitterrand, respectée depuis dix-neuf ans par neuf gouvernements successifs, de droite comme de gauche. Révolté par la décision injuste du 30 juin qui envoie un innocent en prisonà vie sans aucun recours possible, il demande à bénéficier d’un procès équitable en Italie, en présence d’observateurs internationaux.
Par ailleurs a été remis à l’AFP un argumentaire détaillé qui démontre :
1. Que le procès contre C. Battisti en Italie, au cours duquel la torture fut pratiquée, ne fut pas régulier, et que Cesare Battisti fut condamné sans aucune preuve et sans témoin, sur la seule parole de ” repentis ” et de ” dissociés ” ;
2. Que ce procès n’a jamais été approuvé par la Cour Européenne des Droits de l’Homme, contrairement à ce qui est souvent publié ;
3. Que l’arrêt de non-extradition prononcé par la Cour d¹Appel de Paris en 1991 était définitif et revêtu de l’autorité de la chose jugée;
4. Que la Cour a agi sur ordre du Ministre de la Justice, D. Perben; rien ne permettait légalement à la Cour de réexaminer cet arrêt en 2004, sauf artifices de procédure;
5. Que la loi sur la contumace italienne, qui ne prévoit pas de nouveau procès pour un accusé jugé en son absence, a été acceptée par la Cour d’Appel de Paris alors qu’elle est expressément contraire à la loi française et au droit de tous les pays d’Europe;
6. Que la réforme de la contumace italienne (1989 et 1999) ne l’a pas rendue ” parfaitement respectueuse des exigences des droits de l’homme “, comme l’a affirmé à tort J. Chirac deux jours après la décision d’extradition. La Cour Européenne des Droits de l¹Homme continue de condamner la contumace italienne et de refuser l’extradition vers l’Italie;
7. Que la condamnation définitive de C. Battisti en Italie date bien de 1990 et non pas de 1993, comme la justice italienne tend à le faire croire. Elle est donc antérieure à la décision de non-extradition de 1991 et la Cour de Paris en était parfaitement informée à cette date;
8. Que l’arrestation de C. Battisti le 10 février 2004 a été rendue possible par une fausse plainte de voisinage, aggravée par une fausse note des Renseignements Généraux;
9. Que la cour d’Appel de Paris a commis une hérésie judiciaire en excluant Cesare Battisti du bénéfice de l’article 6.1 de la Convention Européenne des Droits de l’Homme, c’est-à-dire en le privant du droit au procès équitable, droit dont tout accusé a toujours bénéficié ;
Pour conclure, la Cour d’Appel de Paris a, semble-t-il, agi sur ordre politique. Elle a accepté de juger un homme deux fois sur les mêmes faits et a sciemment violé le droit français et la jurisprudence européenne. Elle a en effet cautionné l’irrégularité du procès italien, accepté la contumace italienne; déjugé un arrêt antérieur définitif, exclu un homme du droit au procès équitable, et n’a pas respecté l’indépendance de la justice.
6 Oct
È la metà degli Anni Settanta quando la guerra fredda e la corsa agli armamenti miete vittime sul territorio di chi sperimenta. Un terremoto provoca una profonda frattura nella campagna britannica e dalle viscere della terra fuoriesce un gas giallo. Non si disperde, si sposta. Non evapora, si alimenta. Non riduce solo la visibilità, provoca mutamenti delle cellule celebrali inducendo pazzia, violenza, torpore, coma e morte. È il frutto della ricerca bellica, un micoplasma che era stato sotterrato ma che, riemerso in superficie, depositerà il suo manto su Londra.
Nebbia di Hames Herbert, Urania Mondadori (1976)
19 Sep
Joe R. Lansdale e i suoi libri sono sempre una garanzia. Lo conferma il breve romanzo L’anno dell’uragano (Fanucci, Collana Collezione Immaginario Dark), che, partendo da un cataclisma realmente accaduto e da un incontro di boxe davvero disputato (o quasi), ricostruisce una piccola comunità che vive nella città che a bellezza faceva concorrenza a New York. Almeno fino all’uragano. Personaggi ambigui, biechi e perversi si mescolano con altri positivi, giusti e progressisti. Dove bianco e nero – di pelle e di anima – si affrontano, si mescolano, in alcuni momenti non si distinguono e magari finiscono invertiti almeno un po’. Il tutto sottoposto, travolto e reso vacuo dalla forza della natura e dalla superficialità umana. Lettura rapida (a me ha occupato due ore e mezzo, il tempo di un viaggio in treno), lo vale tutto il suo prezzo di copertina. Infine, la postfazione di Valerio Evangelisti e l’introduzione scritta dallo stesso Lansdale per la versione italiana rendono il volume un libro notevole.
11 Aug
Pubblicato sull’Unità e ripreso dalla versione elettronica di Carmilla, l’articolo Oltre il Noir, il Black di Valerio Evangelisti risulta una lettura stimolante facendo il punto sulla confusione costruita attorno a un genere letterario usato come etichetta per ciò che risulta più o meno poco etichettabile. E suggerisce inoltre un nutrito percorso di lettura dai classici all’hard boiled.
21 Jul
[...] Perché raramente le guerre hanno cause nobili, ma non tutte le invasioni sono obbligatoriamente assassine. Non sempre gli invasori vogliono annientarci, depredarci, soggiogarci, sfruttarci.
È un concetto che sembriamo aver dimenticato in questo 2004 di guerra asimmetrica, di eserciti e di terroristi, di informazioni negate e pilotate, in questo Terzo Millennio che ha sorpreso e spaventato la Vecchia Europa dopo la lunga pace nata dalla Seconda guerra mondiale. Ci sono state, nella storia, anche invesioni buone. Anche idee che, in un certo lampo, hanno migliorato tutte le vite (o il maggior numero possibile). Sturgeon voleva essere di questa partita: il mondo è difficile, non è un pranzo di gala, ma se cerchi il bene, se vuoi il riscatto, puoi trovarlo. Spesso, grazie ai più derelitti.
Pietro Colaprico. Introduzione a I figli di Medusa di Theodore Sturgeon, Collezione Urania, Mondadori
18 Jul
Vonnegut: “La categoria degli stronzi”. Interessante intervista a Kurt Vonnegut, pubblicata su In These Times e ripresa da Carmilla Online.
10 Jul
Il Risveglio di Erode di Greg Bear è uno dei migliori libri che mi è capitato di leggere negli ultimi mesi. Da una recensione del Manifesto: “Protagonisti de Il risveglio di Erode sono gli Stati Uniti di oggi e la loro fiducia nel riuscire, con la ricerca e col mercato, a fronteggiare e risolvere qualsiasi crisi. […] Una storia che sta tra il thriller scientifico e il romanzo di fantascienza, che esplora le meraviglie del nostro possibile e non troppo lontano futuro”. Decisamente consigliato.