Rete e conoscenza: due nuove iniziative

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Cybercultura: «Cybercultura.it vuole essere uno strumento per quanti vogliono avvicinarsi allo studio della Rete dalla prospettiva delle scienze umane e sociali».
Libera cultura: «Il progetto Libera Cultura, Libera Conoscenza vuole offrire la possibilità di scaricare legalmente materiali creativi di vario tipo, con redistribuzione libera e gratuita».

Il mistero di Gary Webb

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Da Carmilla Online e Reporter Associati.
Gary Webb, giornalista investigativo vincitore di un premio Pulitzer, è stato trovato senza vita nella sua abitazione a Sacramento County, e il suo caso è stato subito definito un suicidio. Nel 1996 Gary Webb era stato l’autore di una serie di articoli pubblicati sul San Jose Mercury News intitolati “Dark Alliance” (La Scura Alleanza), rivelando che per anni, tonnellate di cocaina, poi vendute alle varie gangs di Los Angeles, avevano fornito degli ottimi profitti alla CIA
Quarantanove anni, tante inchieste, due premi Pulitzer. Gary Webb apparteneva a quella categoria di giornalisti per i quali la notizia non è conveniente o sconveniente, ma semplicemente vera o falsa. Trovato morto a casa sua con due pallottole in corpo, aveva ripetutamente denunciato minacce ed incursioni notturne nel suo appartamento. L’informazione ufficiale, che risponde agli editori che a loro volta rispondono agli inserzionisti, che a loro volta finanziano i politici che quell’informazione controllano, non lo ha mai amato. Anzi, fatto raro in verità, lo ha osteggiato, combattuto e discreditato quando pubblicava le sue inchieste, ignorato quando ha ricevuto i due prestigiosi riconoscimenti. Gary Webb era quel che si dice un giornalista scomodo.
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Addio a Will Eisner

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Will Eisner
Will Eisner passed away on January 3rd, 2005 at the age of 87 following quadruple bypass heart surgery.
Dal sito della Editrice PuntoZero, la sua bibliografia.

Parlando invece di un altro autore, Maurizio Matrone, e del suo ultimo romanzo, Il nome è Tarzan Soraya, non si può che restare affascinati dal personaggio di Tarzan, un novello Johnny Freak descritto con una delicatezza e una sensibilità davvero rare.

Caos USA

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Da Watch USA 2004, blog curato da Reporter Associati.

Aumenta l’evidenza di Brogli nel voto del 2 novembre
Quando ho parlato con Jeff Fisher questa mattina (domenica 6 novembre 2004), il candidato democratico per la Camera dei Rappresentati del 16esimo Distretto della Florida ha affermato di voler attendere l’FBI per mostrare loro le informazioni in suo possesso. Fisher ha infatti le prove, stando a quello che dice, che non solo ci siano stati brogli nelle elezioni in Florida, ma di chi e come abbia organizzato questi brogli. E non è stato solo quest’anno, ha affermato, ma si tratta delle stesse persone che nel 2002 avevano truccato i risultati delle primarie Democratiche in quello Stato, in modo tale che Jeb Bush non se la sarebbe dovuta vedere contro Janet Reno, che rappresentava una vera minaccia per Jeb, ma contro Bill McBride, che è stato infatti facilmente sconfitto da Jeb nelle elezioni governatoriali di quello Stato.

Articolo originale di Thom Hartmann (CommonDreams)
http://www.commondreams.org/views04/1106-30.htm
Tradotto da Daniele John Angrisani

Monsieur Cesare Battisti

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Da ViaLibre5, “Je n’ai pas tué”.

Trouvant insupportables la plupart des commentaires de presse ayant fait suite à l’arrêt d’extradition prononcé par la Cour d’Appel de Paris le 30 juin 2004, Cesare Battisti réaffirme formellement qu’il n’a jamais tué et qu’il est innocent des crimes qui lui ont été attribués. C. Battisti rappelle qu’il est protégé par deux arrêts de non-extradition rendus par la Cour d’Appel de Paris en 1991 et par la parole de F. Mitterrand, respectée depuis dix-neuf ans par neuf gouvernements successifs, de droite comme de gauche. Révolté par la décision injuste du 30 juin qui envoie un innocent en prisonà vie sans aucun recours possible, il demande à bénéficier d’un procès équitable en Italie, en présence d’observateurs internationaux.

Par ailleurs a été remis à l’AFP un argumentaire détaillé qui démontre :

1. Que le procès contre C. Battisti en Italie, au cours duquel la torture fut pratiquée, ne fut pas régulier, et que Cesare Battisti fut condamné sans aucune preuve et sans témoin, sur la seule parole de ” repentis ” et de ” dissociés ” ;

2. Que ce procès n’a jamais été approuvé par la Cour Européenne des Droits de l’Homme, contrairement à ce qui est souvent publié ;

3. Que l’arrêt de non-extradition prononcé par la Cour d¹Appel de Paris en 1991 était définitif et revêtu de l’autorité de la chose jugée;

4. Que la Cour a agi sur ordre du Ministre de la Justice, D. Perben; rien ne permettait légalement à la Cour de réexaminer cet arrêt en 2004, sauf artifices de procédure;

5. Que la loi sur la contumace italienne, qui ne prévoit pas de nouveau procès pour un accusé jugé en son absence, a été acceptée par la Cour d’Appel de Paris alors qu’elle est expressément contraire à la loi française et au droit de tous les pays d’Europe;

6. Que la réforme de la contumace italienne (1989 et 1999) ne l’a pas rendue ” parfaitement respectueuse des exigences des droits de l’homme “, comme l’a affirmé à tort J. Chirac deux jours après la décision d’extradition. La Cour Européenne des Droits de l¹Homme continue de condamner la contumace italienne et de refuser l’extradition vers l’Italie;

7. Que la condamnation définitive de C. Battisti en Italie date bien de 1990 et non pas de 1993, comme la justice italienne tend à le faire croire. Elle est donc antérieure à la décision de non-extradition de 1991 et la Cour de Paris en était parfaitement informée à cette date;

8. Que l’arrestation de C. Battisti le 10 février 2004 a été rendue possible par une fausse plainte de voisinage, aggravée par une fausse note des Renseignements Généraux;

9. Que la cour d’Appel de Paris a commis une hérésie judiciaire en excluant Cesare Battisti du bénéfice de l’article 6.1 de la Convention Européenne des Droits de l’Homme, c’est-à-dire en le privant du droit au procès équitable, droit dont tout accusé a toujours bénéficié ;

Pour conclure, la Cour d’Appel de Paris a, semble-t-il, agi sur ordre politique. Elle a accepté de juger un homme deux fois sur les mêmes faits et a sciemment violé le droit français et la jurisprudence européenne. Elle a en effet cautionné l’irrégularité du procès italien, accepté la contumace italienne; déjugé un arrêt antérieur définitif, exclu un homme du droit au procès équitable, et n’a pas respecté l’indépendance de la justice.

Ancora Indymedia

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Internet: Ifj, no blocco Indymedia
La Federazione dei giornalisti ha chiesto un’inchiesta
(ANSA) – BRUXELLES, 9 OTT – La Federazione giornalistica internazionale (Ifj) chiede un’indagine sulla chiusura di 21 siti internet di Indymedia nel mondo. L’Ifj, che rappresenta 500.000 giornalisti di 100 Paesi,definisce il blocco dei siti “un’intollerabile e invasiva operazione internazionale di polizia contro una rete specializzata nel giornalismo indipendente. Il modo in cui si e’agito ha il sapore piu’dell’intimidazione contro una legittima inchiesta giornalistica che non della repressione di un crimine”.

Sequestrati gli hard disk di Indymedia

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Dal comunicato pubblicato sul sito di Indymedia:

Giovedì 7 Ottobre 2004, alle 18 circa, l’FBI si è presentata presso la sede statunitense e quella inglese di rackspace, l’azienda presso la quale risiedono i server che ospitano molti siti locali di indymedia, fra cui italy.indymedia.org.
Gli agenti hanno richiesto il sequestro delle due macchine ed hanno preteso la consegna dei dischi, portandoseli quindi via.
Attualmente non abbiamo informazioni ulteriori, nemmeno sui motivi che hanno portato a questa operazione.
Siamo in attesa di tornare online con una macchina di riserva, avendo attualmente perso molto del materiale presente su indymedia.
Per ulteriori informazioni non possiamo che invitarvi a chiedere al Federal Bureau of Investigation.

Per maggiori informazioni: