Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson

Archiviato per May, 2008

Fingiamo di essere mortiFingiamo di essere morti (ISBN Edizioni) è uno dei libri più strani e divertenti che mi sia capitato di tradurre (il lavoro è stato fatto con Alberto Corradi): scritto dalla giornalista statunitense Annalee Newitz è un saggio che va a caccia, scandagliando la letteratura e la cinematografia soprattutto dell’orrore e fantascientifica, dei “mostri del capitalismo” occultati nella cultura pop d’oltreoceano. Questo il suo contenuto in somma sintesi:

Zombie, serial killer, scienziati pazzi e mostri pulp come metafora delle contraddizioni del capitalismo. Strangolati dal lavoro, alienati dalla monotonia della vita da ufficio e abbagliati dalla ricerca del profitto a tutti i costi, i mostri nati dalla fantasia (e non solo) esprimono il disagio di un sistema economico fatto apposta per fagocitare le persone e da cui sembra impossibile poter sfuggire. Spaziando dal cinema ai classici della letteratira americana, alla cultura popolare, Fingiamo di essere morti è un saggio documentato e curioso sulla storia del capitalismo americano dai primi del Novecento a oggi.

Qui qualche informazione sull’edizione originaria che si intitola “Pretend We’re Dead”.

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  • Scritto per traduzioni
  • Bologna, manifestazione a favore della legge 194Se la poteva proprio risparmiare la lettera che il ministro per le pari opportunità ha inviato a Repubblica in risposta a un articolo di Natalia Aspesi sulla violenza sulle donne. A fronte di una situazione che si può presentare ovunque, il ministro sostiene posizioni inaccettabili, peraltro suffragate da decreti che bloccano in modo discutibile fondi già allocati sul sociale (si veda la scomparsa, per esempio, dei finanziamenti per i centri antiviolenza). E tempestivamente arriva via Sorelle d’Italia una lettera di Femminismo a Sud che sottolinea con efficacia perché la titolare del dicastero è (quanto meno) in errore. Eccola di seguito, quella lettera.

    Egregia Ministra Carfagna,

    ho letto con attenzione la Sua “lettera al direttore” di Repubblica nella quale descriveva le Sue considerazioni sulla questione della violenza alle donne.

    Di queste considerazioni non condivido quasi nulla. Il contenuto della lettera mi ha invece indotto a scriverLe per introdurLa ad una differente lettura dei dati statistici sulle violenze contro le donne che certamente Le sono noti.

    Una lettura che di sicuro trova d’accordo le 150 mila donne, femministe e lesbiche che hanno partecipato al corteo contro la violenza maschile dello scorso 24 novembre e che comprende una visione di quell’impegno culturale che lei stessa auspica – “per ridare serenità alle donne italiane” – non tendente verso una direzione familista.
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  • Scritto per cultura, politica
  • American Civil Liberties UnionSu BoingBoing viene ripresa la segnalazione di un documento della CIA a proposito (anche) del ricorso alla tortura. Peccato che le parti che, a giudicare dai titoli, sembrano più interessanti siano state interamente “oscurate”. L’unica frase che si legge chiaramente infatti è:

    These enhanced techniques include:

    Qui il pdf del documento, ma seguendo i link riportati nell’articolo del blog of rights dell’American Civil Liberties Union si approda comunque a materiale interessante in materia.

    Insopportabile pressione

    Insopportabile pressione, inserito originariamente da _shalom.

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  • Scritto per scatti
  • Via Pino Scaccia, Quando l’errore è irreversibile:

    Ottantasei anni dopo essere stato impiccato, un uomo è stato scagionato. Bella consolazione per i parenti, se ancora ne ha. Colin Campbell fu giustiziato nel 1922 per stupro e omicidio di una compagna di classe, una bambina. Nuovi rilievi hanno dimostrato che le prove erano irrimediabilmente viziate. (…) Stati Uniti dove la percentuale degli errori giudiziari, secondo fonti autorevoli, si aggira intorno al cinquanta per cento. Insomma, metà dei giustiziati sono innocenti.

    Follia antizigana in ItaliaEveryOne Group è un gruppo internazionale che si batte contro le discriminazioni e le violazioni dei diritti umani. A proposito dell’incredibile presunto rapimento di una bambina che ha scatenato i successivi assalti ai campi nomadi, il gruppo italiano di EOG ha pubblicato l’inchiesta Follia antizigana in Italia, a cui dà eco anche Pino Nicotri. E qui si dice che quell’episodio è proprio incredibile perché mai si sarebbe verificato. Montatura, è il termine per descrivere quel fatto. In proposito si legge su EOG:

    Avete ragione, anche noi siamo in difficoltà, perché questo non è un evento diverso da tanti altri, ma qualcuno ha voluto trasformarlo in un caso nazionale. Gli inquilini di Ponticelli fanno blocco: i Rom non li vogliono più. Qualcuno però, mostra qualche scrupolo di coscienza, ma ha paura, perché le pressioni sono forti e mettersi contro il comitato di Ponticelli è pericoloso. Angelica, in realtà, conosceva una delle famiglie che abitano in via Principe di Napoli, dove è avvenuto l’episodio, continuano gli attivisti del Gruppo EveryOne, ha suonato al citofono ed è stata notata da alcune inquiline. Pochi istanti dopo è scattata la trappola e la furia dei condomini si è scatenata contro di lei, che è stata raggiunta in strada, afferrata, schiaffeggiata e consegnata alla polizia. Vi sono testimoni che conoscono la verità e due di loro sono disposte a parlare al giudice. È importante che l’avvocato Rosa Mazzei, che difende la ragazza Rom, non si faccia intimidire e sostenga la verità in tribunale. Un attivista di Napoli suppone che la linea di difesa potrebbe essere, invece, quella di ammettere il furto, ma non il tentato rapimento. Le conseguenze del caso di Ponticelli, con l’eco mediatica promossa da quotidiani e network, sono state gravissime e sono un indice evidente di come sia necessario abbandonare razzismo e xenofobia per riscoprire la strada dei diritti umani.

    Iron SkyI materiali sono rilasciati con licenza Creative Commons e riguardano il film (in lavorazione) Iron Sky prodotto dai finlandesi Energia Productions, Blind Spot Pictures and Cinet e ambientato tra la fine della seconda guerra mondiale e il prossimo futuro:

    Towards the end of World War II the staff of SS officer Hans Kammler made a significant breakthrough in anti-gravity. From a secret base built in the Antarctic, the first Nazi spaceships were launched in late ‘45 to found the military base Schwarze Sonne (Black Sun) on the dark side of the Moon. This base was to build a powerful invasion fleet and return to take over the Earth once the time was right. Now it’s 2018, the Nazi invasion is on its way and the world is goose-stepping towards its doom.

    Sul sito che presenta il film sono stati pubblicati alcuni video e una sezione è dedicata ai War Bonds, disponibili a partire da agosto:

    War bonds have historically been an instrument for goverments to fund wars, and we recon getting a movie about space nazis done is going to be war. Our “bonds” are numbered sets of Iron Sky promotional material, including a DVD packed with behind-the-scenes footage, together with an official certificate of your bragging rights for having supported Iron Sky.

    Nel frattempo, le novità sulla lavorazione possono essere seguite attraverso un blog (via Creative Commons).

    FarmakillerDopo i libri di Hans Ruesch su big pharma e relativi danni (spesso consapevoli) sui pazienti, esce in libreria e in rete (con licenza Creative Commons) il volume Farmakiller scritto da Stefano Apuzzo e Marcello Baraghini:

    I danni collaterali da farmaci sono la quarta causa di morte in America. Farmakiller è il libro verità sui rischi che corre ogni giorno la nostra salute a causa dei farmaci e della “medicalizzazione” della società. Una denuncia documentata dei danni irreparabili e delle morti causate dalla medicina ufficiale. Un colossale business costruito tutto sulla pelle dei malati e delle persone sane, avvalorato da “camici sporchi” e dalle tante Wanna Marchi della medicina e della scienza che piazzano ogni anno nuovi, inutili prodotti o costruiscono nuove carriere. Chi ne fa le spese siamo noi consumatori e utenti secondo il principio che “la cura è peggio del male”. Un libro indispensabile per chi tiene alla salute propria, delle persone care e non ha alcuna intenzione di “farsi ammalare”.

    Qui in formato pdf il testo completo del libro e qui invece la scheda completa.

    • Simone Morgagni, Verso un ritorno della “razza”?

      Il problema della legalità è all’ordine del giorno. Si tratta forse della questione sociale che gode da qualche anno a questa parte di maggiore attenzione da parte dei media e dei cittadini, da parte dei governanti e dei governati dei paesi occidentali. Nella quasi totalità dei casi la tematica della legalità e della sicurezza si incrociano con fenomeni di emarginazione, di violenza e di insicurezza che sembrano porre domande sempre più pressanti riguardo ai legami che intercorrono tra tutte queste nozioni.

      Il disastro provocato dall’uragano Katrina in Louisiana alla fine dell’agosto 2005; le proteste e gli scontri nelle banlieues francesi, durante l’autunno dello stesso anno proseguiti, con maggiore o minore intensità, fino ad oggi, fino ad arrivare al clamore mediatico ottenuto dagli stupri ad opera degli “extracomunitari” (come se lo stupro fosse una loro prerogativa esclusiva), sembrano chiamare in causa – ancora una volta – il vecchio concetto di razza. Questa volta, tuttavia, sembra non trattarsi semplicemente, di un semplice ritorno delle vecchie forme di razzismo istituzionalizzato.

    I giornalisti Lorenzo Guadagnucci, Beatrice Montini e Zenone Sovilla hanno lanciato ieri l’appello I media rispettino il popolo rom. A rilanciarlo è Pino Nicotri che ne parla sul suo blog. Ecco di seguito il testo dell’appello.

    ===========

    Negli ultimi giorni abbiamo assistito a una forte campagna politica e d’informazione riguardante il tema dell’immigrazione. Siamo rimasti molto impressionati per i toni e i contenuti di molti servizi giornalistici, riguardanti specialmente il popolo rom. Troppo spesso nei titoli, negli articoli, nei servizi i rom in quanto tali – come popolo – sono stati indicati come pericolosi, violenti, legati alla criminalita’, fonte di problemi per la nostra società.

    Purtroppo l’enfasi e le distorsioni di questo ultimo periodo sono solo l’epilogo di un processo che va avanti da anni, con il mondo dell’informazione e la politica inclini a offrire un caprio espiatorio al malessere italiano. Singoli episodi di cronaca nera sono stati enfatizzati e attribuiti a un intero popolo; vecchi e assurdi stereotipi sono stati riproposti senza alcuno spirito critico e senza un’analisi reale dei fatti. Il popolo rom è storicamente soggetto, in tutta Europa, a discriminazione ed emarginazione, e il nostro paese e’ stato piu’ volte criticato dagli organismi internazionali per la sua incapacità di tutelare la minoranza rom e di garantire a tutti i diritti civili sanciti dalla Costituzione italiana, dalla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
    (more…)

    • Frederika Randall, Un dibattito poco utile:

      Non sono molti i programmi della Rai che si occupano di attualità in modo critico e interessante. Tra i pochi che lo fanno c’è spesso Anno zero. Poco tempo fa ho visto la puntata che si occupava della libertà di stampa. Gli invitati discutevano dei tre referendum lanciati da Beppe Grillo per farla finita con i giornali sovvenzionati dallo stato, abolire l’ordine dei giornalisti e revocare la legge Gasparri.

      La discussione suonava strana. In una trasmissione della tv pubblica italiana nessuno parlava della legge Gasparri e del colossale convitato di pietra presente in studio, cioè Berlusconi, il proprietario di Mediaset, che controlla praticamente tutta l’emittenza italiana. D’accordo, il problema non è nuovo: ma si tratta pur sempre di una minaccia mortale. E invece si è discusso della necessità di un albo che “certifichi” la professionalità dei giornalisti italiani.
      [...]
      I tanto osannati giornalisti americani si sono rivelati una massa di babbei: facendo buona informazione avrebbero forse potuto impedire la guerra. I giornali che vivono di inserzioni pubblicitarie possono anche essere dei mattoni come il New York Times della domenica, ma le notizie che contengono sono per lo più “leggere”: cronaca nera, gossip, stili di vita. Pochi inserzionisti comprano gli spazi pubblicitari che i giornali mettono accanto ai commenti, alle analisi politiche o all’attualità internazionale. L’informazione seria costa, e gli inserzionisti preferiscono la fuffa.

    Il canto delle strigi vol. 1-6Per quanto riguarda le traduzioni (dal francese, in questo caso) effettuate negli ultimi mesi, è uscito il volume a fumetti Il canto delle strigi di Eric Corbeyran e Richard Guerineau (Collana Planeta, Magic Press, 2008). Alla versione originale è dedicato un sito, Le Chant des Stryges, e lavorarci è stato piuttosto divertente. Ecco la trama che riassume i sei episodi della serie a fumetti:

    Una terribile ondata di crimini si propaga dal deserto del Mojave fino alla cordigliera delle Ande. Si tratta di delitti che la polizia non sa se ricondurre a una vendetta premeditata o a qualche fanatico assassino. Nivek, ex-responsabile della sicurezza del presidente degli Stati Uniti, e Ombra, assassina scelta al soldo di un misterioso personaggio, intraprendono un’indagine per scoprire chi o cosa ci sia dietro questi omicidi. Il Canto delle Strigi unisce con maestria il genere fantasy, l’horror e il thriller dando vita a una delle serie più coinvolgenti del panorama fumettistico attuale.

    Crossing TV - La TV delle nuove generazioniA fronte della situazione che le cronache di questi giorni riportano soprattutto nei confronti degli stranieri, la migliore risposta è CrossingTV – La TV delle nuove generazioni. Progetto bolognese che riunisce giovani dai sedici ai vent’anni di nazionalità o origine rigorosamente eterogenea (si veda la composizione della redazione), nasce con uno scopo ben preciso che vuole contrapporsi alla passività del piccolo schermo tradizionale:

    L’obiettivo principale è scoprire e riscoprire un mondo comune, che è la nostra società in progressiva evoluzione, raccontato da punti di vista diversi, attraverso modalità strettamente legate al mondo giovanile: l’esplorazione e la conoscenza, il gioco e il divertimento, la fantasia e la creatività, e anche l’ avventura. Crossing TV è un luogo dove accogliere e contenere le differenze, dove imparare a lasciarsi attraversare da altri punti di vista nel tentativo di creare un “ponte” culturale, ma anche affettivo, tra le persone e le culture; è un luogo di apprendimenti, dove ciascuno è parte attiva e porta aspetti e realtà culturali diversi, in un confronto continuo.

    Avviata con il coordinamento della filmaker Silvia Storelli, la webtv comunica attraverso vari linguaggi: dal blog al serial, dalle inchieste interculturali ai linguaggi universali come quello dello sport o della cucina. Insomma, un esperimento interessante e coraggioso, che punta a coinvolgere e a stimolare passando anche attraverso un concorso fotografico.

    The Men Who Stare at Goats by Jon RonsonDi Capre di guerra, il libro dello scrittore britannico Jon Ronson uscito con il titolo originale di The Men Who Stare At Goats, si era parlato un po’ di tempo fa: guerra psicologica e tecniche di guerra (e guerrilla) che vanno bel oltre proiettili, bombardamenti e torture “tradizionali”. Perché, se è solo una leggenda che un “supersoldato” sia riuscito a provocare un arresto cardiaco a una capra con la forza del pensiero, l’affinamento di strumenti psicologici per meglio annichilire nemici e presunti terroriristi è realtà. E dal libro di Ronson ora arriva un film, scrive Variety, che aggiunge:

    Script was penned by Brit Peter Straughan (”How to Lose Friends and Alienate People“). The project has been around for some time, but international buyers only just received the script this week as the Cannes fest and market got started. Script topped the 2007 Brit List of best unproduced screenplays. Financing and producing mix, which is still in flux, is expected to include Winchester, BBC Films and Mandate Pictures.

    Ancora in tema di film, una nota per Gomorra, la pellicola di Matteo Garrone tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano: un grande esempio di ritratto di una realtà, che non concede spazio ad alcuna forma di romanticismo criminale, ritrae con brutalità una forma consolidata di para-stato e racconta il quotidiano di una terra. E se il libro del giovane autore partenopeo dovrebbe essere fatto leggere nelle scuole, anche questo film dovrebbe essere proiettato ai ragazzi, prima di tutto. Infine, a fronte di chi sostiene che Saviano non avrebbe innescato alcun movimento di piazza contro la criminalità in Campania mentre Garrone si limiterebbe a mostrare i lati peggiori dell’Italia, gli andrebbe fatto notare che forse quei “movimenti di massa” possono assumere forme differenti da quelle che ci si aspetterebbe: per esempio file di gente che per decine di metri si assiepano di fronte a un cinema è indice che c’è chi vuole conoscere e a propria volta raccontare.

    16 U.S. Army Rifle Maintenance Booklet

    Will Eisner, 16 U.S. Army Rifle Maintenance Booklet, fumetto interamente in rete su Comics with problems:

    Officially known as DA Pam 750-30. 32 Pages on proper cleaning and assembly of the M16A1 Rifle. Issued in comic book form, and with rifle, to every U.S. soldier stationed in Vietnam. Chapter titles include: How to Strip Your Baby – What to Do in a Jam – Cues From Guys Who Know – Sweet 16 – All the Way with Négligé and Drain Before Shooting. Also introduces “Maggie”, a personified M-16 cartridge with arms, legs, and eyelashes.

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