La vita e l’universo di Douglas Adams

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Il Biografilm Festival 2005, in programma del 1° al 5 giugno a Bologna, dedicherà la prima giornata del suo programma a un focus su Douglas Adams, il geniale scrittore britannico, autore del libro culto «Guida Galattica per gli Autostoppisti». Oltre all’anteprima del film «Guida Galattica per gli Autostoppisti», tratto dal suo romanzo (in attesa di conferma da parte di Buena Vista Italia), verrà presentato Life, The Universe, and Douglas Adams del documentarista americano Rick Mueller e incontri ed eventi per l’intera giornata saranno dedicati a “la vita, l’universo e tutto quanto” amiamo del grande e visionario Douglas Adams.

Adams, nato nel 1951 a Cambridge è stato autore televisivo e radiofonico per la BBC. Nel corso della sua carriera ha collaboratore alla realizzazione di serie storiche come Doctor Who e Monty Python’s Flying Circus. Ma l’affetto del pubblico di tutto il mondo lo ha conquistato, alla fine degli anni settanta, con La Guida Galattica per gli autostoppisti, un progetto nato come commedia radiofonica, diventato poi una serie di romanzi e, infine, una miniserie televisiva per la BBC.

La prima volta che ho visto i fascisti

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Progetto di scrittura comunitaria. Nel passaggio di Giap 7 in cui se ne parla, si legge anche che «[…] Ipotizziamo uno scenario: sei cresciuto in una famiglia e un ambiente antifascista (comunista, socialista, anarchico, repubblicano, liberaldemocratico, cristiano, poco importa), magari hai nonni partigiani o parenti deportati, ti sei formato sui loro racconti. A un certo punto, crescendo ed entrando più in profondità nel mondo, hai scoperto che i fascisti esistevano anche all’infuori delle saghe narrate in famiglia, non erano come orchi e draghi, anzi, erano pelle, carne, ossa, sguardi, boria, parole proferite vicino al tuo orecchio […]». Fino al 25 aprile c’è tempo per partecipare.

Gargoyle

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Promettono horror di qualità, quelli di Gargoyle Books, casa editrice romana di genere che esordisce con i romanzi Riverwatch di Joseph Nassise (2000, traduzione di Emanuele Rizzotto) e Hotel Transilvania di Chelsea Quinn Yarbro (1978, traduzione di Flora Staglianò). Intanto, bazzicando per la Rete, viene fuori una sindone apocrifa conservata nel santuario abruzzese di Manoppello (Pescara) e che, dall’impero bizantino approda a Roma per poi venire donata ai frati capuccini abruzzesi. E ci si imbatte anche un mistero recentemente scoperto Chiavenna, in provincia di Sondrio, quando si scopre la bara vuota di un uomo deceduto a inizio Novecento: della salma nessuna traccia, of course.