La tassidermia delle creature speciali

Standard

Custom Creature TaxidermyÈ piuttosto impressionante il lavoro che svolge Sarina Brewer, artista statunitense che compone le sue “opere” mettendo insieme scienze naturali, biologia e tassidermia. Usa i corpi degli animali e li ricombina, a volte aggiunge metalli o altri materiali estranei alla chimica del carbonio, altre li tratta con procedimenti che ricordano la pietrificazione dei corpi. Ma – avverte – nessun animale è stato “sacrificato” all’uopo: per lo più si tratta di materiale derivante da vecchi musei in fase di sgombero oppure corpi meno stagionati di esemplari morti per incidente o cause naturali.

Però perché dedicarsi a una forma artistica tanto macabra che non si limita all’imbalsamazione, ma ricompone parti differenti dando vita a nuove sembianze (tanto che le sue gallerie sono riunite sotto l’espressione Custom Creature Taxidermy)? Si scrive sul suo sito:

This artist has a deep respect and appreciation for animals and the natural world. She is fascinated with the circle of life and intrigued with how different cultures honor their dead and deal with death. Immortalizing loved ones (be they animals or humans) by preserving their remains or creating sentimental remembrances out of their body parts does not sit well with the majority of western society and is unfathomable to the average thinker. Yet such practices have been the norm in many cultures throughout history and still are. Undoubtedly the average American thinks such abhorrent practices are only carried out by “savages” in primitive cultures, yet they even exist in this day and age in the “civilized” world, a well known example being the preserved remains of saints on display in Catholic Churches around the world. Point being, reverence is relative. This artist deals with death, in what is considered by most, an unconventional manner. She does not view a dead animal as disgusting or offensive. She feels that all creatures exhibit beauty in death, as well as in life, and pays homage to them by reincarnating them in her works of art.

Diventa creativo: video che spiega l’orbita Creative Commons

Standard

È una domanda non così rara: come e perché pubblicare con una licenza Creative Commons? Questo tipo di licensing tutela un autore al pari del diritto d’autore tradizionale? Come si può derivare una nuova opera da una già esistente? Il filmato Diventa Creativo è piuttosto esauriente e nella sua presentazione si legge:

Le licenze Creative Commons offrono un insieme flessibile di protezioni e libertà per autori, artisti e educatori. Partendo dal concetto “tutti i diritti riservati”, tipico del diritto d’autore tradizionale, offriamo a chi è interessato degli strumenti per un approccio “alcuni diritti riservati”. Creative Commons è un’organizzazione non-profit.

Flash mob: gli zombie invadono l’Apple Store di San Francisco

Standard

Zombies invade Apple store - Foto di Declan McCullaghCarlo mi segnala che ieri gli Zombies invade Apple store di San Francisco. Ci sono le immagini che testimoniano l’invasione e altre sono disponibili su Flickr e sul sito di Stephen Zielinski. Flash mob forse tra i più suggestivi, è stato organizzato da EatBrains.com sulla cui home page si legge:

I’m sorry, I have failed you all. We sucessfully funneled zombies to union square, but their numbers were too great. From there they went on to spread chaos all over San Francisco. Our friends at LaugingSquid.com have compiled many photos. I lost track of the horde as they entered the subway system. Who knows where they may resurface next!

Qualche indiscrezione era circolata prima dell’invasione e non è la prima volta che i non morti prendono di mira la città americana: era accaduto anche lo scorso agosto.

Bestie: il booktrailer contro la zoomafia

Standard

Bestie di Sandrone DazieriAggiornamento dell’11 giugno 2007: Sandrone Dazieri entra a far parte del newtork di Nova100 con il blog Nero. Peccato che manchino (ancora?) di RSS.

Zoomafia: è l’argomento che sottende la storia che Sandrone Dazieri racconta in Bestie, il primo del ciclo di romanzi contenuti nella collana VerdeNero per la Edizioni Ambiente.

Rispetto ai precedenti libri di Dazieri, forse non è il lavoro più incalzante da un punto di vista puramente narrativo, almeno in relazione alla vicende del Gorilla, ma vale sicuramente la pena vedersi il booktrailer che, attraverso le immagini, racconta del racket sugli animali su cui il libro vuole sensibilizzare. A descrizione del filmato, solo una frase: “Perché ho scritto il libro Bestie”.

Tornando alla collana, qui si trova il sito dedicato ai volumi e gli altri autori sono Giacomo Cacciatore, Valentina Gebbia, Gery Palazzotto (Fotofinish), Eraldo Baldini (Melma), Simona Vinci (Fare Muro), Piero Colaprico (L’uomo cannone), Luca Rastello (Nessun passaggio a nord ovest) e Giancarlo De Cataldo (Sangue blu cobalto).

Raggruppamenti di libri e collezioni di immagini

Standard

Sorted Books ProjectSorted Books project:

The Sorted Books project began in 1993 years ago and is ongoing. The project has taken place in many different places over the years, ranging form private homes to specialized public book collections. The process is the same in every case: culling through a collection of books, pulling particular titles, and eventually grouping the books into clusters so that the titles can be read in sequence, from top to bottom. The final results are shown either as photographs of the book clusters or as the actual stacks themselves, shown on the shelves of the library they were drawn from. Taken as a whole, the clusters from each sorting aim to examine that particular library’s focus, idiosyncrasies, and inconsistencies — a cross-section of that library’s holdings. At present, the Sorted Books project comprises more than 130 book clusters.

A undici anni da Cuore, arriva il sonno del cronista

Standard

Il sonno del cronistaIl sonno del cronista è un blog nato una ventina abbondante di giorni fa e colleziona gli strafalcioni di cui non si accorgono i giornalisti e che finiscono per essere stampati. Dalla presentazione del sito:

Il “colpo di sonno” del cronista, sempre in agguato, ha effetti spesso esilaranti. Questo sito nasce dalla voglia di tanti cronisti della carta stampata di prendersi in giro, di ridere su uno dei mestieri più belli, ma anche più frenetici del mondo. Un’antologia del surreale, con errori tipici della notizia scritta sotto chiusura del turno, ma anche chicche del classico fogliettone surreale. I cronisti che vedranno i propri articoli sbeffeggiati, siamo sicuri sanno i primi cronisti a riderne.

Gli autori, autobattezzatisi con gli pseudonimi di John Beer (già Sette in condotta) e Cilindro Collinelli e che chiedono a tutti di inviare loro segnalazioni, si sono già visti citati da un lancio dell’Ansa e potrebbero far così rivivere i tempi d’oro di in cinquecento contro un albero e della rubrica “Cronaca Vera” di Cuore.

Qualche titolo? L’oca lo attacca e lui si frattura, Gare di sputo, negozianti infuriati o Latte bollito scoppia come una bomba. Creative Commons i contenuti.

Voci di feroci sconosciuti dal 1991

Standard

Strano rivedere oggi immagini simili, quando a prendere la parola non era ancora il presidente della Sicilia, ma uno dei tanti aspiranti notabili che stava iniziano la scalata alla Regione. Totò Cuffaro lamenta di essere stato fin da allora oggetto di un linciaggio mediatico da parte dei Michele Santoro e Maurizio Costanzo di turno. Ma dice poi a proposito degli attentati di Capaci e di via D’Amelio:

La vecchia Dc scompare nella fase cupa e dolorosa delle stragi che colpiscono la Sicilia per mano della mafia, nel 1992, l’anno delle autobombe che stroncano la vita a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti altri innocenti. In meno di due mesi, vengono abbattuti brutalmente due baluardi della lotta alla mafia, la vera lotta combattuta in prima linea, non quella della finzione mediatica e demagogica.

Tuttavia ciò che davvero pensava dei magistrati antimafia (compresi quelli che sarebbero finiti ammazzati di lì a poco) lo scandì chiaramente in tivvù:

(Video via Sobborghi)

La frase più vecchia del mondo

Standard

Scriveva qualche giorno fa Bruno Vespa sul blog di Grazia compiacendosi del fatto che la ragazza romena accusata dell’omicidio nella metropolitana di Roma abbia ammesso di essere una “libera professionista”:

Non crediamo sia impossibile cercare piccole unità immobiliari da riservare alle prostitute all’interno di zone specifiche. Insomma, si decida quel che si vuole, a patto che le strade diventino più vivibili. Perché a rimetterci sono, come al solito, le fasce di popolazione più deboli.

Ovviamente le fasce deboli non sono le donne e gli potrebbe rispondere Vanna Ugolini, l’autrice del libro Tania e le altre – Storia di una schiava bambina:

Si discute di come risolvere il problema della prostituzione con le case chiuse o, per lo meno, obbligando le donne che si vendono a non farsi vedere lungo le strade per tutelare il decoro di chi vive in quei quartieri. Si discute di come tassarne i guadagni in nome dell’equità fiscale e per arrotondare le entrate dello Stato. Si parla della prostituzione come esempio estremo di libertà da parte delle donne, un modo gioioso e redditizio di gestione del proprio corpo. E quando non si sa più cosa dire torna sempre a galla la solita frase, pronunciata a volte con rassegnazione, a volte con modi ammiccanti: “È il mestiere più antico del mondo”.

E infatti Vespa sostiene che:

Quel sant’uomo di don Oreste Benzi è convinto che il commercio del corpo si possa abolire. La storia dell’umanità ci insegna che non è così.

Dalla rete: dal porto dei libri alle foto in nero

Standard
  • Dalla presentazione di Libri in porto

    Dare vita a un Villaggio del libro significa allestire una vetrina privilegiata di tutto ciò che non è novità editoriale, dal fuori catalogo all’usato al libro antico e, parallelamente, affiancare un calendario di appuntamenti, reading con autori, festival di letterature, conferenze.

  • Hours of Darkness, Hours of Darkness: Photos of Modern Ruins

    This site is a trip through our nocturnal world where the stars streak across sky and the clouds dance like apparitions. Where the moon baths darkened landscape with its silvery light, all to be captured by a long exposure creating extraordinary images.

  • Luca de Biase, Leggere nel futuro della città

    Nuova visione. Niente più programmazione. Niente più crescita lineare. Emergenza. Probabilmente al posto del “piano regolatore” una consapevolezza delle conseguenze incentivanti o disincentivanti di qualsiasi intervento.

  • Yahoo News, Holocaust hero faces belated celebrity

    She never sought credit for smuggling 2,500 Jewish children out of the Warsaw Ghetto anyway. Not for risking execution to save other people’s children, or holding out under torture by the Nazis, or enduring decades as a nonperson under the communist regime that followed.

  • School Library Journal, Which Wiki is Right for You?

    As more educators and librarians collaborate in an online environment, wikis (which in Hawaiian means “quick” or “very fast”) provide users with a tool that can be easily accessed, edited, and updated.