La vera storia dei supereroi

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The Real Story of the SuperheroesDa BYM. The Real Story of the Superheroes è un’esposizione frutto della ricerca di Dulce Pinzón, fotografa trentatreenne nata in Messico che attualmente vive negli Stati Uniti. Ricerca che si è posta come obiettivo quello di andare a scovare gli eroi di tutti i giorni, lontani dalle spettacolarizzazioni del cinema o delle dirette giornalistiche nei momenti di emergenza. In particolare, Dulce Pinzón si sofferma sui suoi connazionali, numerosi in USA, che inviano parte del proprio reddito nel paese di origine e che generano di conseguenza un sottile ma concreto legame tra l’economia dei due paesi. Tornando agli eroi, protagonisti di questo progetto fotografico, si legge che:

The principal objective of this series is to pay homage to these brave and determined men and women that somehow manage, without the help of any supernatural power, to withstand extreme conditions of labor in order to help their families and communities survive and prosper.

Nella foto a fianco, nei panni di Wonder Woman, è ritratta María Luisa Romero, di Puebla, che lavora in una lavanderia di Brooklyn.

USA: il registro di quelli “grassroots”

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Da una dichiarazione di Richard A. Viguerie, presidente di GrassrootsFreedom.com, a proposito della linea del Congresso USA in base alla quale regolamentare le comunicazioni dal basso:

Section 220 of S. 1, the lobbying reform bill currently before the Senate, would require grassroots causes, even bloggers, who communicate to 500 or more members of the public on policy matters, to register and report quarterly to Congress the same as the big K Street lobbyists. Section 220 would amend existing lobbying reporting law by creating the most expansive intrusion on First Amendment rights ever. For the first time in history, critics of Congress will need to register and report with Congress itself.

The bill would require reporting of “paid efforts to stimulate grassroots lobbying,” but defines “paid” merely as communications to 500 or more members of the public, with no other qualifiers.

On January 9, the Senate passed Amendment 7 to S. 1, to create criminal penalties, including up to one year in jail, if someone “knowingly and willingly fails to file or report.”

Nuovo strumento per cercare in Wikipedia

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WikiseekDa non confondere con Wikiasari, il motore di ricerca annunciato da Jimmi Wales lo scorso 23 dicembre, si aggiunge un altro strumento per reperire informazioni da Wikipedia. Si chiama Wikiseek, è ancora in versione beta, può diventare un plug-in per diversi browser e viene offerta anche un’estensione per Firefox che integra il nuovo motore di ricerca nalla pagina della stessa Wikipedia.

Recensioni sono comparse su Monkey Bites di Wired e su TechCrunch.

Spocko: come viene fatto chiudere un blog

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We-ThinkSu Daily Kos, Mike Stark racconta in un articolo di come il blog Spocko sia stato chiuso per aver pubblicato alcune immagini tratte da tramissioni che parlavano di tortura e maltrattamenti andate in onda su KSFO, emittente conservatrice di proprietà della ABC Radio (Walt Disney Company), averle commentate ed essersi rivolto agli inserzionisti che acquistavano spazi pubblicitari al loro interno spiegando in che tipo di contenuti andavano i relativi proventi.

La vicenda, per spiegare la quale viene riportato un carteggio, è spiegata su YouTube con il video For Spocko e approfondita sul blog Calling All Wingnuts. Diritto d’autore, violazioni, fair use e contenuti politicamente scorretti sono al centro della chiusura del sito e della conseguente azione legale.