La ballata ai petrolieri
Malastrada.film si è lanciata in una sfida che non è per nulla un gioco da ragazzi: un film sul prossimo disastro ambientale che rischia la Val di Noto, in Sicilia, a causa delle trivellazioni per estrarre idrocarburi. Un fatto poco conosciuto, come dicono i responsabili del progetto, per il quale è in lavorazione un film-inchiesta, 13 Variazioni su di un tema barocco. Ballata ai petrolieri del Val Di Noto. Che ha due particolarità: è rilasciato con una licenza Creative Commons NonCommerciale-No opere derivate 2.5 e i costi di produzione vengono sostenuti dai cittadini e dagli spettatori. Da sottolineare in proposito che la campagna di sottoscrizione sta volgendo al termine (si chiuderà il 7 luglio) e che quindi c’è ancora poco tempo a disposizione di chi volesse aderire.
Il testo completo dell’intervista su Permesso d’Autore e su Creative Commons Italia.
Il post precedente sul film-inchiesta.
Da Internet in libreria
Da Internet in libreria: un passaggio possibile? è l’incontro che si terrà sabato prossimo, 1 luglio, a partire dalle 17 a Casalecchio di Reno presso la Casa della Conoscenza che ha organizzato l’evento insieme all’assessorato alla cultura del comune emiliano e a Leggendoscrivendo.it. Nove autori esordienti presentano le loro esperienze tra editoria tradizionale ed elettronica.
Documentario libero e creativo
Sarà rilasciato con licenza Creative Commons (quale per l’esattezza non è ancora stato comunicato) e, ispirandosi al modello della comunità del software libero, vedrà il diretto coinvolgimento e la collaborazione dei cittadini il film-inchiesta 13 Variazioni su di un tema barocco. Ballata ai petrolieri del Val Di Noto, documentario sull’impatto che opere di reindustrializzazione - come le trivellazioni - e meccanismi politici che ignorano i percorsi avviati dai cittadini avranno sul territorio siciliano. Il progetto è lanciato dalla malastrada.film e dal “Comitato per le Energie Rinnovabili e contro le Trivellazioni Gas-Petrolifere in Sicilia” in collaborazione con Produzionidalbasso.com, Arcoiris.tv, Casablanca, Universo.tv, Arci e Siciliantagonista. Il meccanismo per finanziare la produzione è quello del sostegno diretto da parte dei cittadini i quali, collegandosi alla scheda di presentazione del documentario, potranno preacquistare la propria copia su DVD o effettuare un versamento (da GNUvox).
Bo-Noir
Bo-Noir, viaggio negli enigmi bolognesi è una creatura di Grazia Verasani e di Riccardo Marchesini. Cinque appuntamenti (Bologna e il noir, 2 luglio; il caso Murri, 9 luglio; l’omicidio Alinovi, 16 luglio; Leonarda Cianciulli, 23 luglio; fantasmi e presenza, 30 luglio) ai Giardini del Baraccano con scrittori, giornalisti e inquirenti.
Manifesto da sostenere

Parte la campagna a sostegno del quotidiano Il Manifesto, che è, come scrivono Mariuccia Ciotta e Gabriele Polo. «un bene comune, un vero e proprio “mostro” - nel senso letterale del termine - che ha l’ambizione di stare sul mercato violandone le leggi, un luogo aperto della sinistra».
In libreria e su Internet «Bambini di Satana»
Esce in libreria e su Internet il mio libro Bambini di Satana - Processo al diavolo. I reati mai commessi di Marco Dimitri. Distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione-NonCommerciale-Condividi allo stesso modo, è il racconto di ciò che accadde a Bologna tra il 1996 e il 1997 quando Marco Dimitri, presidente dell’associazione Bambini di Satana, venne arrestato con i presunti complici perché accusato, tra l’altro, di stupro, pedofilia e associazione a delinquere.
Quattrocento giorni di galera, una campagna stampa infamante e feroce, i capi di imputazione che crescono di giorno in giorno. E ancora gli avvocati della difesa che lavorano senza sosta e il contributo di Luther Blissett che, con la sua strategia dell’omeopatia mediatica, avvia una propria campagna d’informazione con benefici effetti sull’atteggiamento dei media. Infine l’epilogo, sorprendente per molti: tutti gli imputati vengono assolti con formula piena. Il giudizio viene confermato in Appello e nel 2004 arriva il risarcimento per il periodo di ingiusta detenzione. Nulla di tutto ciò che era stato detto corrispondeva a verità e lo si dimostra in tribunale.
Infine, un ultimo capitolo dedicato a Internet e ai contenuti diffusi diffusi liberamente per via telematica. Un altro libro, Lasciate che i bimbi. Pedofilia: un pretesto per la caccia alle streghe, uscito nel 1997 e firmato da Luther Blisset, ha subito conseguenze giudiziarie per aver raccontato ciò che non solo successe a Bologna in quegli anni, ma anche all’estero, e il fatto di essere disponibile in rete fu bollato di «licenza per uccidere» da chi non gradì la ricostruzione effettuata dal guerrigliero mediatico.
Tutto questo si racconta in Bambini di Satana, che può essere reperito qui:
Le presentazioni:
- 22 giugno, ore 18, Bologna, Vag61 (via Paolo Fabbri 110), con Luigi Bernardi e Carlo Gubitosa
- 24 giugno, ore 22, Rieti, Libreria Gulliver (via Via Roma 61)
Fantascienza a concorso ma solo se ODF
Racconti di fantascienza a concorso, ma solo se scritti e salvati come Open Document Format (ODF). L’iniziativa si chiama I Racconti dell’Oltrecosmo e nasce dalla collaborazione tra il comitato organizzatore della competizione letteraria e PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org. Come inviare dunque le proprie opere? Come recita il bando, va bene il formato di OpenOffice.org, oppure «sebbene non consigliato, il formato Rich Format Text (RTF)». Il termine ultimo per l’invio dei racconti è il 30 settembre e i vincitori verranno nominati il prossimo gennaio. Le loro opere verranno racchiuse in un’antologia scaricabile dal sito del concorso e distribuita su carta tramite Lulu.com (da GNUvox).
Referendum costituzione
Copiare il software non è reato
Oltre a essere vero (malgrado ciò che sostengono gli spot di BSA e altre potenti associazioni di categoria), è anche il titolo dell’incontro che si terrà mercoledì 21 a Padova nell’ambito della gesta del Sherwood Festival 2006. Curato da CopyRiotCafè, il dibattito, coordinato da Lele Rozza (Attivazione.org), prevede la partecipazione di Benedetto Vecchi, Il Manifesto, Carlo Gubitosa, autore del libro “Elogio della pirateria”, Alessandro Rubini, programmatore, Paolo Didonè, presidente dell’Associazione software libero, Davide Dozza, del progetto Openoffice.org, Sandro Metz, consigliere regionale Verdi Friuli Venezia Giulia, e la sottoscritta. Il festival ha luogo presso il parcheggio nord Stadio Euganeo di viale Nereo Rocco.
Net Neutrality: i blogger salvino Internet
Save the Internet - sottotitolo Join the fight for Internet Freedom - è una campagna per preservare la neutralità della Rete consentendo al maggior numero possibile di voci di esprimersi senza vincoli, imposizioni o boicottaggi dei grandi network dell’informazione. Numerose le firme al momento raccolte che comprendono anche quella dei R.E.M.. Utile il blog del progetto.
Una rete di poesia
«Libera cultura - il progetto per la pubblicazione di libri elettronici inediti rilasciati con licenza Creative Commons e per la ripubblicazione dei Mille Lire di Stampa Alternativa» è il titolo dell’intervento che si svolgerà il prossimo 16 giugno a Genova, all’interno del XII Festival Internazionale di Poesia. Poesia, certo, nel programma della manifestazione. Ma anche tanta rete. Il 15, infatti, interverrà anche Richard S. Stallman, fondatore del Progetto GNU e di Free Software Foundation, alle 18 presso la Biblioteca Berio per parlare di «Copyright vs Community». Il giorno successivo si discuterà di blog, libertà di cultura e trusted computing mentre il 17 giugno, dalle 17 alle 19, presso il museo del mare, prenderanno parola Juan Carlos de Martin (Creative Commons), Marco Calvo (Liber Liber) e i responsabili di Wikipedia Italia.
Per maggiori dettagli:
XII Festival Internazionale di Poesia
Programma del 15 giugno
Programma del 16 giugno
Programma del 17 giugno
Media 1.0 vs. Media 2.0 (Lasica a Parigi)
Quella che segue è la traduzione italiana dell’articolo JD Lasica présente son livre “Darknet” apparso su Internet Actu. JD Lasica è autore del libro Darknet: Hollywood contro la generazione digitale per i tipi di Unwired Media.
Insieme all’imminente edizione italiana, Darknet sta per uscire anche in Francia (per M2 Edizioni). Nel suo recente tour nei due Paesi, JD Lasica è intervenuto a una presentazione parigina da cui sono tra l’altro emerse interessanti differenze tra ‘Media 1.0’ e ‘Media 2.0’. Le note che seguono, prese dal vivo, propongono la sintesi del suo intervento.
«Sono cinque anni che gestisco un blog e ciò ha portato a interessarmi al difficile incontro fra i media personali (We Media) e i media tradizionali. Oggi quest’ambito è il centro della mia attività. I Media 1.0 sono discendenti, centralizzati, chiusi. L’informazione è pesantemente filtrata. Si indirizzano a consumatori passivi: questi media sono spinti verso il publbico, non lo coinvolgono. Non cercano il feedback dai lettori, al contrario, ciò per loro è una perdita tempo. I Media 2.0 sono il prodotto della rivoluzione dei media personali. Qui è il pubblico a diventare il contenuto. È il regno della conversazione: si vuole commentare, valutare, raccomandare. I valori-chiave sono le storie individuali, le esperienze, l’implicazione o il coinvolgimento. Che li si chiami grassroots media, citizen media, contenuti auto-prodotti, media partecipativi… Si tratta della stessa tendenza.
L’articolo completo: Media 1.0 vs. Media 2.0 (Lasica a Parigi)
Letteratura del nuovo millennio
Mentre Specchio, il supplemento settimanale del quotidiano La Stampa, esce oggi con l’inchiesta «La fine del copyright?» di Terry Marocco su copyleft, Creative Commons e cultura italiana (di cui però al momento non c’è una versione online), ci sono un paio di iniziative in tema che meritano di essere segnalate. La prima è il DVD di Classici Stranieri, oltre 1600 titoli da poter scaricare, stampare e leggere.
La seconda è un’altra inchiesta curata Davide Bregola, Il grande romanzo italiano del XXI secolo, una raccolta - come scrive l’autore - di «testimonianze di scrittori su come sarà e cosa sarà il romanzo nel XXI secolo. Ne è nata un’inchiesta pubblicata periodicamente sul blog. Mentre conducevo l’inchiesta sul romanzo prendevo appunti e tenevo le fila del discorso, così ne è nato una specie di saggio che tiene conto di tutte le suggestioni e riposta alcuni degli interventi».
In Asia, dalle parti del Tibet, li chiamerebbero Tulpa
Delle Cronache di Bassavilla di Danilo Arona si è già più volte parlato su questo blog (e anche altrove). Sulla sessantesima Cronaca, Le strade della paura, non manca mai l’immancabile presenza di Melissa (cercata anche ieri notte sull’autostrada A13, in direzione Bologna. Danilo, all’altezza della stazione di servizio di San Pelagio, un camion ha sbandicchiato senza però conseguenze per nessuno. Almeno di visibile), ma anche di piedi scalzi, cavalcavia, sassi, cani e boschi.
Vengono chiamati coincidenze, certi fatti. E magari è così. Non c’è altra spiegazione, ci si affretterebbe a dire. A leggere Danilo Arona - e ne ha scritte - si inizia però a guardare a determinati episodi in modo differente. Facendosi anche solo una domanda. Per questo, non si può che dirgli grazie, dovunque stiano di casa coincidenze e misteri e qualunque sia la strada per arrivarci.













