Xaaraan - Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo.
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


È Future Film Festival

Scritto per Attualità da Antonella il 29-12-2005

E anche quest’anno… Future Film Festival.

Operazione verità: un contributo

Scritto per Libertà di cultura, Attualità da Antonella il 21-12-2005

Operazione verità è il payoff della campagna elettorale di Forza Italia che, affidandosi al sorriso del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, presenta, a botte di slogan populisti, quanto questo governo avrebbe fatto su pensioni, occupazione, lotta alla criminalità e così via. Tralasciando per un attimo le considerazioni relative al contratto con gli italiani e al (mancato) rispetto dei punti programmatici da parte della maggioranza, ricordiamo invece la campagna di comunicazione contro la pirateria multimediale che Palazzo Chigi ha avviato per combattere il fenomeno della duplicazione illegale di strumenti e contenuti telematici.

Che c’entra Operazione verità con la lotta alla pirateria? C’entra eccome perché i manifesti elettorali, scaricabili dal sito GovernoBerlusconi.it, sono stati realizzati con software crackato. Il software crackato, ci teniamo a rammentarlo, è software proprietario per il quale non è stata acquistata regolare licenza e le cui protezioni sono state forzate in modo che funzioni anche senza una legittima procedura di installazione e/o registrazione.

A darne notizia è il blog SocialDesignZine che, nell’intervento L’illecito programma di Berlusconi, spiega come sia stato possibile effettuare una semplice verifica sui file pdf scaricabili dal sito del capo del governo. Si legge infatti:

    Facciamo così. Collegatevi al sito web di Forza Italia, scaricate sul vostro computer il pdf di uno dei nuovi poster della campagna di Berlusconi e aprite la finestra “informazioni” (su Mac premete “mela-i”) del file pdf appena scaricato e… sorpresa!

    Ecco che sotto l’etichetta “creatore” appare il nome del programma QuarkXPress, con cui l’esecutivo della campagna è stato realizzato, seguito dalla lettera “[k]” che sta, notoriamente, ad indicare che il programma è stato abusivamente “crackato”.
    Sì, avete capito bene. La campagna di Forza Italia che va sotto il titolo di Operazione verità, è stata realizzata con software illegalmente duplicato e quindi senza averne acquisita la regolare licenza d’uso!

Del resto, si sa che questo esecutivo verrà ricordato come quello che, in quanto a leggi ad personam, ha saputo dare una discreta prova di sé. Forse la ex-Cirielli serviva anche a condonare questo reatuccio e non avevano così torto gli americani a essere innervositi, se si ragiona con la loro ottica.

Trusted computing movie

Scritto per Libertà di cultura da Antonella il 15-12-2005

Fiducia, mutualità, autonomia di decisione e, come conseguenza, libertà di espressione. Tutto ciò che viene negato nel trusted computing per come viene implementato o per come lo si vorrebbe implementare. Il gruppo di Lafkon ha così realizzato un filmato, Trusted Computing Movie, che è stato tradotto in italiano dal team di No1984.org. Semplice e immediato nell’illustrare i concetti di base che, se tecnicamente possono assumere gradi di complessità notevole, sull’utente hanno l’effetto di limitare l’utilizzo del computer e impedire la fruizione di contenuti ritenuti non consoni. Il filmato, infine, è stato rilasciato con licenza Creative Commons Sampling Plus 1.0.

Nobody knows where you are, how near or how far

Scritto per Libertà di cultura da Antonella il 10-12-2005

In ricordo di un amico.

Economia in chiave libera

Scritto per Libertà di cultura da Antonella il 8-12-2005

Come riportato nel weblog di CreativeCommons.org, Introduction to Economic Analysis è uno studio (disponibile anche in formato PDF) curato da Preston McAfee, docente di economia al California Institute of Technology. Si tratta al contempo di un manuale di microeconomia in chiave open source che, oltre a essere rilasciato con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, può essere studiato dagli studenti universitari che si avvicinano per la prima volta - o quasi - alla materia. Nei presupposti dell’autore, è un trattato scientifico e non politico né militante. Anche se qualche cartuccia contro l’establishment delle università e dell’editoria la fa esplodere. Fin dalle righe iniziali, infatti, sottolinea il differente approccio all’economia del suo libro perché in esso “si trovano modelli ed equazioni, non fotografie di economisti” che riempirebbero molti altri manuali di “fuffa” e non di “strumenti concettuali”. Ma non finisce qui: McAfee spiega le ragioni della virata verso la libertà di utilizzo del libro.

    Perché open source? Gli accademici producono una notevole quantità di lavoro editoriale e ora gli editori hanno rescisso un contratto implicito con gli accademici in cui noi mettevamo il nostro tempo e loro non si dimostravano troppo avidi. Alcuni articoli da scaricare costano 20 dollari e i libri vengono venduti a oltre 100. Fanno uscire frequenti nuove edizioni per uccidere il mercato dell’usato e la rapidità con cui escono le nuove edizione contribuisce a errori e grossolanità. Inoltre i libri di testo sono stato “snelliti” e qualche scattante editore cerca di soddisfare quegli studenti che preferiscono non imparare nulla. Molti manuali sono stati “snelliti” (semplificati) al punto da essere semplicemente scorretti. E vogliono anche 100 dollari? Questo è un tentativo di presentare agli studenti l’economia e come funziona oggi? Perché non proviamo a spiegare agli studenti di più invece che di meno?

In merito poi alla scelta di una licenza Creative Commons, si legge:

    Il copyright conferisce un monopolio per un periodo presumibilmente limitato di tempo. Dunque la Disney Corporation detiene i diritti su Mickey Mouse. Diritti che, per legge, dovrebbero scadere, ma che sono stati estesi dal Congresso ogni volta che stavano per esaurirsi. Il copyright crea monopoli sulla musica così come sui personaggi dei cartoni animati e Paul McCartney detiene i diritti sulla canzone “Happy Birthday to You” ricevendo royalty ogni volta che viene passata in radio o utilizzata in qualsiasi altro ambito commerciale. Questo libro è rilasciato in termini che vietano espresamente un uso commerciale, ma che permette molte altre forme di utilizzo.

Infine una (buona) notizia italiana. Il 16 dicembre verrà infatti presentato a Roma il progetto LiberMusica durante il convegno Liberiamo la musica. Ideata da LiberLiber, che da anni diffonde versioni digitali di opere i cui diritti sono scaduti, l’iniziativa ha lo scopo di «distribuire gratuitamente l’immenso patrimonio di musica classica, jazz, popolare libera da copyright» riunendo incisioni precedenti al 1954.