Xaaraan - Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo.
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Goodbye, Mr. Blue

Scritto per Letteratura da Antonella il 26-07-2005

Da Il Cinematografo. «L’autore noir Edward Bunker, che imparò a scrivere da autodidatta in prigione e che recitò ne Le iene, è morto all’età di 71 anni in California. Malato di diabete, Bunker è deceduto a Burbank in seguito a un intervento chirurgico. Bunker ha trascorso un totale di 18 anni nelle prigioni Usa per rapina, contraffazione e altri crimini, che gli ispirarono il suo primo romanzo Come una bestia feroce. Bunker ebbe una parte in Vigilato speciale, trasposizione da lui co-sceneggiata della sua opera prima, e ha interpretato Mr Blue ne Le iene di Quentin Tarantino: questi i due ruoli più importanti in una carriera che vanta quasi due dozzine di partecipazioni. A 17 anni, Bunker divenne il detenuto più giovane recluso a San Quintino in seguito al pestaggio di una guardia di un centro di detenzione minorile. In seguito scappò da un tribunale di Los Angeles, dove era in attesa di giudizio per un altro crimine. Il suo esordio Come una bestia feroce racconta la storia di un ladro rilasciato sulla parola che ha problemi a reinserirsi in società. Lo scrittore James Ellroy lo ha definito “semplicemente uno dei più grandi romanzi criminali degli ultimi 30 anni - forse il miglior libro sui bassifondi di Los Angeles mai pubblicato”. Crimine e reclusione sono i temi ricorrenti degli altri romanzi di Bunker, Little Boy Blue, Cane mangia cane e Animal Factory, di cui ha co-sceneggiato l’adattamento cinematografico diretto da Steve Buscemi nel 2000. Nel 1985 ha firmato la sceneggiatura di A 30 secondi dalla fine, un film su una fuga di prigione interpretato da Jon Voight ed Eric Roberts. La sua ultima apparizione cinematografica - nei panni di un carcerato - è nel remake L’altra sporca ultima meta diretto da Peter Segal, mentre la sua ultima pubblicazione risale al 2000 con il libro di memorie Education of a Felon

Esce la rivista ISRD

Scritto per Libertà di cultura da Antonella il 21-07-2005

Al ritorno dal suo viaggio in America Alexis De Toqueville ebbe a dire che nel futuro lo scontro sarebbe stato sulla proprietà delle idee. È ciò che si legge sulla home page del sito Il Secolo della Rete per annunciare l’uscita della rivista cartacea ISDR, al suo numero 0. Capitanata da Arturo di Corinto (direttore editoriale) e da Massimo Esposti (direttore responsabile), è l’avvio di un’interessante esperienza editoriale, come si legge nella presentazione. In rete sono disponibile il sommario e i seguenti articoli:

Wu Ming, il copyleft e Blow Up

Scritto per Libertà di cultura da Antonella il 16-07-2005

Carmilla On Line riprende l’intervista di Blow Up a Wu Ming sul copyleft. Come si legge sul sito, «sul numero in edicola della rivista Blow Up. Rock e altre contaminazioni (n.86/87, luglio-agosto 2005, € 5,00) c’è una lunga e dettagliata intervista di Michele Coralli ai Wu Ming sui temi della proprietà intellettuale, del copyright e del copyleft. Poiché nell’industria culturale, e in particolare tra gli editori, continuano a circolare luoghi comuni e allucinati fraintendimenti (come l’idea che il download dei libri danneggi le vendite, nonostante gli stessi Wu Ming siano la prova del contrario), e poiché questa conversazione fa chiarezza su alcuni punti-chiave, abbiamo deciso di riproporla qui».

Non ci può essere cultura senza eticità

Scritto per Libertà di cultura, Letteratura da Antonella il 10-07-2005

A volte succede che un libro nasca per caso, senza che nelle intenzioni originarie fosse concepito come l’esito di un percorso. È il caso di Copyleft, uscito nella collana Evasioni di Gaffi Editore. Un titolo, quello di quest’opera curata da Girolamo Grammatico, che è anche una filosofia che sta pervadendo il mondo della cultura e della letteratura. Perché, come si legge nell’introduzione firmata dal curatore del libro, quella che si sta sostenendo è «una lotta per la liberalizzazione dalle opprimenti sovrastrutture come la proprietà d’ingegno che tengono legata una tra le componenti più belle della nostra mente: il coraggio del confronto con l’altro».
Ma torniamo all’origine del volume. Per primi vennero MArteLive e i reading. Insieme all’idea della manifestazione vennero i racconti, firmati da Wu Ming (qui c’è bisogno di spendere ben poche parole), Saverio Fattori (autore di «Alienazioni Padane»), Monica Mazzitelli (iQuindici), Girolamo Di Michele («Tre uomini paradossali» e «Scirocco»), Michele Governatori («Il paese delle cigogne» e «Venere in topless»), Giuseppe Casa («In questo cuore buio») e diversi altri. Parecchio materiale, alcuni brani buoni e altri molto buoni. Per cui perché non utilizzarli per proseguire con l’esperienza di MArteLive? Ed ecco che arriva l’antologia.
Saltando di nuovo invece alle motivazioni filosofiche, poi, oltre al rilascio del libro sotto i termini del copyleft letterario, c’è stata la volontà di compiere un ulteriore passo. Passo che ha visto la scelta di ricorrere a carta ecocompatibile e devolvere una quota a Terre di Mezzo per i senza tetto. Insomma, questo è un libro da leggere al di là del suo valore letterario: le ragioni ci sono tutte perché non ci può essere «Cultura senza Eticità».

Niente brevetti sul software. Almeno per ora

Scritto per Software libero da Antonella il 6-07-2005

La direttiva che avrebbe dovuto introdurre la brevettabilità sul software è stata rigettata. Per ora, dunque, niente monopoli, niente lucchetti sulle idee, rimane il diritto d’autore a garantire i diritti sulle opere dell’ingegno. Una dettaglia rassegna stampa sulle notizie circolate oggi si trova all’indirizzo http://wiki.ffii.org/SwpatcninoEn.