Vergogna
Dal sito dell’Associazionale Nazionale Partigiani d’Italia:
La maggioranza di centro-destra ha bocciato al Senato lo stanziamento di 3 milioni di euro per le celebrazioni del 60° della Resistenza e della Liberazione, e contemporaneamente votato il riconoscimento di “militare belligerante” per gli ex repubblichini di Salò.
Ma è qualcosa di sinistra?
Non so se sia più azzeccato ridacchiare o lasciarmi andare alle perplessità. Ma non doveva essere vicina la svolta? Non avrebbero dovuto essere presentati argomenti che avrebbero finalmente controbattutto la destra di governo? Non… Forse sono io che non colgo l’ironia. Però eccheccazzo, la differenza la fa una virgola? È un fake, non può che essere un fake.
Fahrenheit 9/11
Attenzione, segue spoiler. Se il film non è ancora stato visto, se ne tenga conto. Del documentario si è parlato moltissimo e quasi sempre in termini positivi. In effetti il film di Michael Moore è davvero notevole. A parte alcune sbavature coincidenti più che altro con commenti personali del regista che abbassano il livello giornalistico della pellicola, è una storia che avvince, ottimamente giocata da immagini di repertorio, dissolvenze, innesti satirici, spot pubblicitari, falsità politiche, conteggi che non tornano e ranch texani. Ma, soprattutto, emergono le costanti commistioni tra politica e affarismo, petrolio e cariche pubbliche, finanziamenti sauditi e crack finanziari statunitensi. Il tutto innestato in storie di madri patriottiche, “democratiche conservatrici” con famiglia multietnica e due figli in due guerre del Golfo. Il secondo muore e la mamma inizia ad aprire gli occhi arrivando, per essere insultata, davanti alla Casa Bianca. Equilibrato poi l’affresco che si dà dell’esercito statunitense, fatto di tardo adolescenti che ascoltano i Bloodhoud per caricarsi prima della battaglia, ragazzi che si rendono conto di avere davanti civili e non miliziani, pazzia divenuta normalità che trasforma militari in aguzzini, ufficiali che non capiscono più il senso della guerra e riservisti che rischierebbero il carcere pur di non tornare in Iraq. Un elemento emerge su tutti: la paura, il più spontaneo e atavico dei sentimenti umani, usata, amplificata, voluta, innescata e strumentalizzata con sistematica onnipotenza che non teme la falsità. Perché, si sa, un certo tipo di profitto non fa differenze tra nazionalità, armamenti convenzionali o di sterminio di massa, torri che crollano e informative dell’intelligence.
Link da tenere presente: Fahrenheit 9/11 Notes + Sources
Signori, ecco una testa di cazzo
Operaio creduto morto e’ stato abbandonato in campagna
(ANSA) - ASSISI, 26 AGO - Era caduto da una impalcatura ed il suo datore di lavoro, credendo che fosse morto, lo ha trasportato e scaricato in aperta campagna. E’ quanto accaduto ad un marocchino di 34 anni che, ieri sera, i carabinieri di Assisi hanno trovato con numerose contusioni ed un profondo ematoma alla gamba. Il datore di lavoro e’ stato denunciato per omesso soccorso. Insieme a lui e’ indagato anche un operaio di 19 anni che avrebbe aiutato l’imprenditore a ‘disfarsi’ del marocchino.
Torno subito
A sette anni va in auto a comprare le sigarette
(ANSA) - BELGRADO, 25 AGO - Fermato dalla polstrada di Prokuplje, in Serbia, un bimbo di 7 anni che al volante di una Mercedes andava a comprare le sigarette. Stefan, questo il suo nome, si e’ anche scusato con gli agenti spiegando che correva un po’ perche’ il tabaccaio stava chiudendo. Il ragazzino era stato mandato dal padre Nebojsa a comprare le sigarette: ma in bicicletta, ha detto il genitore al quotidiano ‘Balkan’. ‘Non sospettavo neanche che mio figlio sapesse guidare’ ha aggiunto.
Il caso Battisti
“Io sono leggenda” è il titolo di uno splendido romanzo di Richard Matheson. Ma la leggenda di cui si parla nell’omonimo editoriale di Giuseppe Genna, pubblicato su Carmilla on line, si riferisce a un’altra leggenda, come l’ha voluta descrivere Valerio Evangelisti: quella della vicenda Battisti e di una persecuzione giudiziaria che ne richeggia altre, tra testimoni quanto meno discutibili, sentito dire che non trova riscontri e un’osservanza del diritto internazionale che è tutto tranne che muoversi secondo le leggi.
Questioni di ricerca o di sicurezza nazionale?
Da Wired, Election: Science Plays Politics :
With more than 4,000 scientists, including 48 Nobel Prize winners, having signed a statement opposing the Bush administration’s use of scientific advice, this election year is seeing a new development in the uneasy relationship between science and politics.
In the past, individual scientists and science organizations have occasionally piped up to oppose specific federal policies such as Ronald Reagan’s Star Wars missile defense plan. But this is the first time that a broad spectrum of the scientific community has expressed opposition to a president’s overall science policy.
Stalking
Si chiama stalking e se ne stanno gia’ occupando.
Tenerezze tra fratellini
Chi l’avrebbe mai detto
Una donna ritrova il suo gatto dopo 18 anni
(ANSA) - OTTAWA, 11 AGO - In Canada una donna ha ritrovato il suo gatto scomparso 18 anni fa grazie ad un tatuaggio sull’orecchio dell’animale. Il gatto era scomparso quando era ancora cucciolo dopo l’incendio della casa della sua proprietaria, la signora Dumas. A 18 anni di distanza, il gatto e’ stato ritrovato da un passante in una strada di Selkirk, il paese della signora Dumas. Consegnato a una societa’ per la protezione degli animali, il gatto e’ stato riportato alla donna grazie al tatuaggio.
Un cadavere servito a un banchetto di nozze
(ANSA)-PUERTO PRINCESA, 11 AGO- Arrestate 4 persone nelle Filippine per aver ucciso, arrostito e mangiato un invitato a un matrimonio e servito gli avanzi al pranzo. La commissaria della citta’ di Narra ha dichiarato che queste persone potrebbero essere collegate con altre sparizioni avvenute sull’isola di Palawan. Secondo la poliziotta, un agricoltore, suo figlio e le sue 2 nipoti hanno ucciso la loro vittima il 17 luglio perche’ avrebbe accidentalmente urtato il fondoschiena della figlia dell’agricoltore.
Si fa presto a dire noir
Pubblicato sull’Unità e ripreso dalla versione elettronica di Carmilla, l’articolo Oltre il Noir, il Black di Valerio Evangelisti risulta una lettura stimolante facendo il punto sulla confusione costruita attorno a un genere letterario usato come etichetta per ciò che risulta più o meno poco etichettabile. E suggerisce inoltre un nutrito percorso di lettura dai classici all’hard boiled.












