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	<title>Xaaraan - Il blog di Antonella Beccaria &#187; letteratura</title>
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	<description>Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino sono l&#039;incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo.</description>
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		<title>Il Fatto Quotidiano: intervista a Valerio Evangelisti. &#8220;L&#8217;ultraliberista Monti? Non cambierà nulla&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 19:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In tempi di nuovi emarginati, indignati e flash mob sotto il segno della &#8220;v&#8221; di vendetta, quella che fa Valerio Evangelisti nel romanzo appena uscito One big union è la rievocazione di un&#8217;utopia. E per parlarne parte con una richiesta: &#8220;Non chiedetemi di Eymerich, è morto&#8221;. L&#8217;inquisitore protagonista di molti suoi libri precedenti sarà anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/15/evangelisti-presenta-nuovo-libro-monti-altro-ultraliberista-cambiera-nulla/170889/"><img align="left" vspace="2" hspace="4" alt="Valerio Evangelisti" title="Valerio Evangelisti" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2011/11/Evangelisti_er.jpg"></a>In tempi di nuovi emarginati, indignati e flash mob sotto il segno della &#8220;v&#8221; di vendetta, quella che fa Valerio Evangelisti nel romanzo appena uscito <a href="http://www.eymerich.com/BlogEngine/post/2011/09/15/Prossima-luscita-del-nuovo-romanzo-di-Valerio-Evangelisti-ONE-BIG-UNION.aspx">One big union</a> è la rievocazione di un&#8217;utopia. E per parlarne parte con una richiesta: &#8220;Non chiedetemi di Eymerich, è morto&#8221;. L&#8217;inquisitore protagonista di molti suoi libri precedenti sarà anche passato a miglior vita, ma il suo creatore per adesso non sembra sentirne troppo la mancanza perché è la volta di raccontare del sindacalismo rivoluzionario statunitense arrivato a fine corsa degli anni Venti del secolo scorso. Ma che ha lasciato il segno, distinguendosi da un sindacalismo socialista o anarchico soprattutto per la valenza visionaria: arrivare a un&#8217;organizzazione che rappresentasse anche i non rappresentati e che di qui modificasse l&#8217;assetto sociale, oltre che lavorativo.</p>
<p>I sindacalisti rivoluzionari si muovevano tra boscaioli mutilati, ferrovieri costretti a calarsi sulle rotaie per azionare gli scambi o proletari di campagna. Gente senza importanza nel sistema economico americano di allora perché senza specializzazione. Si infilavano tra cinesi, russi, italiani (definiti i crumiri per eccellenza) e non erano pacifisti. &#8220;In realtà subirono la violenza più che praticarla&#8221;, dice Evangelisti, &#8220;si pensi per esempi a quando erano vittime di tiratori scelti nelle zone minerarie. Ma ci provarono a cambiare&#8221;. E ci provarono con strumenti diversi: il fumetto come medium per veicolare contenuti sindacali in mezzo all&#8217;analfabetismo e la musica, riscrivendo i testi di canzoni allora in voga come accaduto con l&#8217;inno dell&#8217;esercito della salvezza, l&#8217;unico autorizzato a sfilare pubblicamente.</p>
<p><a href="http://www.eymerich.com/BlogEngine/post/2011/09/15/Prossima-luscita-del-nuovo-romanzo-di-Valerio-Evangelisti-ONE-BIG-UNION.aspx">One big union</a> sembra quasi una voce dal passato per parlare oggi di disoccupazione, flussi migratori, povertà in aumento. &#8220;Quella del sindacalismo rivoluzionario&#8221;, spiega ancora l&#8217;autore, &#8220;è stata una voce fuori dalle ideologie preponderanti del tempo, il marxismo dogmatico e l&#8217;anarchismo puro. È una storia, la storia che volevo scrivere&#8221;.</p>
<p><em>Continua sul <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/15/evangelisti-presenta-nuovo-libro-monti-altro-ultraliberista-cambiera-nulla/170889/">Fatto Quotidiano Emilia Romagna</a></em></p>
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		<title>Una biblioteca rappresenta molteplici realtà: nel 1971 ne nacque una e gli scrittori presero carta e penna per complimentarsene</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2011/06/03/una-biblioteca-rappresenta-molteplici-realta-nel-1971-ne-nacque-una-e-gli-scrittori-presero-carta-e-penna-per-complimentarsene/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 09:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una biblioteca rappresenta molteplici realtà. Così, all&#8217;inizio del 1971, diversi autori festeggiano di una. Tra questi, Isaac Asimov, Hardie Gramatky, Theodore Geisel e E. B. White. (Via BoingBoing)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lettersofnote.com/2011/05/library-is-many-things.html"><img alt="A library is many things" width="420" title="A library is many things" src="http://craphound.com/images/5692290321_36e10b9b35_o.jpg"></a></p>
<p> <a href="http://www.lettersofnote.com/2011/05/library-is-many-things.html">Una biblioteca rappresenta molteplici realtà</a>. Così, all&#8217;inizio del 1971, diversi autori festeggiano di una. Tra questi, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov">Isaac Asimov</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hardie_Gramatky">Hardie Gramatky</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dr._Seuss">Theodore Geisel</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/E._B._White">E. B. White</a>.</p>
<p><em>(Via <a href="http://www.boingboing.net/2011/06/03/isaac-asimovs-letter.html">BoingBoing</a>)</em></p>
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		<title>GialloLuna NeroNotte: la letteratura di genere torna in Romagna per l&#8217;ottava volta</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2010/09/24/gialloluna-neronotte-la-letteratura-di-genere-torna-in-romagna-per-lottava-volta/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 17:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte il 1 ottobre e si conclude il 12 l&#8217;edizione 2010 (l&#8217;ottava) di GialloLuna NeroNotte &#8211; Festival del giallo e del noir italiani tra Ravenna e Forlì: Proseguendo nell&#8217;indagine sulla letteratura di genere, il festival GialloLuna NeroNotte [...] lo sguardo sulla narrativa &#8220;di paura&#8221;, o gotica, partendo dai vampiri, simbolo &#8220;nobile&#8221; dei non-morti. Il tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gialloluna.it/"><img width="420" alt="GialloLuna NeroNotte" title="GialloLuna NeroNotte" src="http://www.webmatic.it/workO/s/127/s-127-img-testata.jpg"></a></p>
<p>Parte il 1 ottobre e si conclude il 12 l&#8217;edizione 2010 (l&#8217;ottava) di <a href="http://www.gialloluna.it/">GialloLuna NeroNotte &#8211; Festival del giallo e del noir italiani</a> tra Ravenna e Forlì:</p>
<blockquote><p>
Proseguendo nell&#8217;indagine sulla letteratura di genere, il festival GialloLuna NeroNotte [...] lo sguardo sulla narrativa &#8220;di paura&#8221;, o gotica, partendo dai vampiri, simbolo &#8220;nobile&#8221; dei non-morti. Il tutto presentato al pubblico attraverso incontri con gli autori, mostre, concerti, cene con delitto, conferenze, iniziative editoriali di solidarietà che [...] prenderanno vita in vari luoghi.
</p></blockquote>
<p>Il programma è <a href="http://www.webmatic.it/home/gialloluna.php?lng=it&#038;p=2">questo</a> e a breve saranno online anche i <a href="http://www.webmatic.it/home/gialloluna.php?lng=it&#038;p=9">luoghi</a>. In ultimo (but not least) una delle <a href="http://www.foschieditore.com/autore.php?id=103">menti</a> dietro a questo festival è davvero uno spettacolo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nazione Indiana racconta una storia fascista, quella che ha visto imputato lo scrittore Divier Nelli</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2010/06/13/nazione-indiana-racconta-una-storia-fascista-quella-che-ha-visto-imputato-lo-scrittore-divier-nelli/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 19:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nazione indiana racconta una storia fascista: Condannato a due mesi di reclusione con tutti i benefici di legge Si è conclusa con la condanna a due mesi di reclusione (pena comminata dal giudice monocratico di Città di Castello PG), il procedimento di 1° grado che vede imputato lo scrittore Divier Nelli, accusato (Delitto di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nazioneindiana.com/">Nazione indiana</a> racconta una <a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/06/13/una-storia-fascista-reprise/">storia fascista</a>:</p>
<blockquote><p>
<strong>Condannato a due mesi di reclusione con tutti i benefici di legge</strong></p>
<p>Si è conclusa con la condanna a due mesi di reclusione (pena comminata dal giudice monocratico di Città di Castello PG), il procedimento di 1° grado che vede imputato lo scrittore Divier Nelli, accusato (Delitto di cui artt. 595 c. 1° e 3° Cp.) di avere offeso la reputazione dei congiunti di Casella Marcello (defunto) attribuendo a questi, nel romanzo giallo <em>Falso Binario</em> (Passigli Editori, 2004), la responsabilità dell’omicidio di Barsottelli Ottavio, avvenuto a Viareggio (Lu) l’11 settembre del 1931. &#8220;Siamo abbastanza soddisfatti, si tratta del minimo della pena prevista&#8221;, ha commentato l’avvocato Aldo Lasagna &#8220;ricorreremo in appello contando in un ribaltamento della sentenza. In appello sarà ripreso in esame il materiale storico già agli atti, comprese le note di polizia dell’epoca che potrebbero fare nuova luce sul delitto Barsottelli.&#8221;
</p></blockquote>
<p>E segnala anche che l&#8217;approfondimento è <a href="http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2010/06/12/news/diffamazione-2-mesi-a-divier-nelli-2085226">qui</a>.</p>
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		<title>Scrivere sui margini: letteratura, società e la forza delle periferie</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2010/06/03/scrivere-sui-margini-letteratura-societa-e-la-forza-delle-periferie/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:37:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scrivere sui margini &#8211; Festival delle letterature e delle società al Villaggio Barona dal 4 al 6 giugno. Preciso lo scopo: Il festival delle Letterature e della Società vuole dimostrare che anche nelle periferie è possibile realizzare fare e portare cultura, realizzare iniziative di qualità superando stereotipi e atteggiamenti che spesso hanno relegato i quartieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scriveresuimargini.org/"><img alt="Scrivere sui margini" title="Scrivere sui margini" src="http://antonella.beccaria.org/images/scriveresuimargini.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.scriveresuimargini.org/">Scrivere sui margini &#8211; Festival delle letterature e delle società</a> al <a href="http://www.scriveresuimargini.org/il-villaggio-barona.html">Villaggio Barona</a> dal 4 al 6 giugno. Preciso lo scopo:</p>
<blockquote><p>
Il festival delle Letterature e della Società vuole dimostrare che anche nelle periferie è possibile realizzare fare e portare cultura, realizzare iniziative di qualità superando stereotipi e atteggiamenti che spesso hanno relegato i quartieri marginali delle città in posizioni residuali rappresentandoli come luoghi del degrado e dell&#8217;insicurezza lasciandoli in una situazione di abbandono e di dimenticanza.
</p></blockquote>
<p><em>(Via <a href="http://vibrisse.wordpress.com/2010/06/03/scrivere-sui-margini/">Vibrisse Bollettino</a>)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Duemiladieci: a Carpineti il tempo delle storie e i luoghi per raccontarle</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2010/04/30/duemiladieci-a-carpineti-il-tempo-delle-storie-e-i-luoghi-per-raccontarle/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 15:27:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per capire cosa accadrà a Carpineti, provincia di Reggio Emilia, dal 29 maggio al 4 luglio, si provi a dare un&#8217;occhiata qui. Uno dei responsabili di aver trovato &#8220;il tempo delle storie e i luoghi per raccontarle&#8221; è Patrick Fogli, che da mesi lavora in silenzio all&#8217;organizzazione. Una trentina gli eventi contenuti nel programma, all&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.duemiladieci.net/duemiladieci.php"><img alt="Duemiladieci" title="Duemiladieci" src="http://antonella.beccaria.org/images/duemiladieci.jpg"></a></p>
<p>Per capire cosa accadrà a <a href="http://www.duemiladieci.net/dovesiamo.php">Carpineti</a>, provincia di Reggio Emilia, dal 29 maggio al 4 luglio, si provi a dare un&#8217;occhiata <a href="http://www.duemiladieci.net/duemiladieci.php">qui</a>. Uno dei responsabili di aver trovato &#8220;il tempo delle storie e i luoghi per raccontarle&#8221; è <a href="http://www.edizpiemme.it/autori/patrick-fogli">Patrick Fogli</a>, che da mesi lavora in silenzio all&#8217;organizzazione. Una trentina gli eventi contenuti nel <a href="http://www.duemiladieci.net/programma_completo.php">programma</a>, all&#8217;interno del quale compaiono nomi come quelli di Lella Costa, Danilo Arona, Maurizio Torrealta, Concita De Gregorio, Giulio Cavalli, Nicola Gratteri, Massimo Carlotto, Umberto Ambrosoli, Carlo Bonini, Daniele Biacchessi, Ferruccio Pinotti, Marco Travaglio, Milena Gabanelli, Ivano Marescotti, Carlo Lucarelli, Stefano Tassinari o Luigi Bernardi. Dal canto mio, sarò presente il 20 giugno alle 18.30, in piazza Matilde di Canossa, per l&#8217;incontro <a href="http://www.duemiladieci.net/programma.php?data=2010-06-20">Raccontare la realtà: il giornalismo d&#8217;inchiesta</a> e il 4 luglio, stesso luogo ma alle 15.30, per <a href="http://www.duemiladieci.net/programma.php?data=2010-07-04">parlare</a> di <a href="http://www.socialmente.name/index.php?mod=12&#038;idli=42&#038;idli_co=2">E rimasero impuniti</a> e <a href="http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-106-1/di-antonella/attentato-imminente.html">Attentato imminente</a> con <a href="http://www.blogger.com/profile/02055688452712413891">Simona Mammano</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Gli archivi di Dracula&#8221;: il classico di Rudorff uscito nel 1971 e ripubblicato da Gargoyle Books</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:00:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ecco un libro che, per gli amanti del genere (anche se un testo di questo tipo soffre a essere ridotto all&#8217;interno di &#8220;gabbie di genere&#8221;), è un cult. Si tratta dell&#8217;opera di Raymond Rudorff intitolata Gli archivi di Dracula e in uscita tra un paio di giorni per i tipi di Gargoyle Books, casa editrice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gargoylebooks.it/site/content/gli-archivi-di-dracula"><img align="left" vspace="2" hspace="4" alt="Gli archivi di Dracula di Raymond Rudorff" title="Gli archivi di Dracula di Raymond Rudorff" src="http://antonella.beccaria.org/images/Gli_archivi_di_Dracula.jpg"></a>Ecco un libro che, per gli amanti del genere (anche se un testo di questo tipo soffre a essere ridotto all&#8217;interno di &#8220;gabbie di genere&#8221;), è un cult. Si tratta dell&#8217;opera di <a href="http://www.goodreads.com/author/show/600427.Raymond_Rudorff">Raymond Rudorff</a> intitolata <a href="http://www.gargoylebooks.it/site/content/gli-archivi-di-dracula">Gli archivi di Dracula</a> e in uscita tra un paio di giorni per i tipi di <a href="http://www.gargoylebooks.it/">Gargoyle Books</a>, casa editrice apprezzata da <a href="http://antonella.beccaria.org/tag/gargoyle-books/">queste parti</a>. Il volume, pubblicato per la <a href="http://openlibrary.org/b/OL5744099M/Dracula_archives.">prima volta</a> nel 1971, è importante per una serie di ragioni. La prima, l&#8217;originalità dell&#8217;approccio dell&#8217;autore, giornalista inglese e scrittore con una <a href="http://www.alibris.com/search/books/author/Rudorff,%20Raymond">bibliografia</a> composta da una quindicina di titoli, tra saggi e romanzi:</p>
<blockquote><p>
Rudorff, però, si spinge oltre l&#8217;analisi storica e converte la sua somma erudizione in creatività: con superba maestria, utilizza i dati acquisiti e la conoscenza delle tradizioni popolari e religiose transilvane per dare vita a una narrazione dall&#8217;avvincente ed elegante impianto gotico. Una narrazione non esente dalle suggestioni visive della filmografia Hammer che, maggiormente interessata a far emergere le potenzialità sadiche del vampiro piuttosto che i suoi tormenti interiori, ha reso in termini più sofisticati e compiuti ciò che il precedente cinema horror aveva soltanto tracciato: l&#8217;indomita attrazione per il terrifico come mistero profano con cui è possibile misurarsi e non soltanto rimuovere.
</p></blockquote>
<p>La seconda, la trama, che coniuga in parallelo fatti contemporanei (alla vicenda, ambientata alla fine del XIX secolo) e vicende ancestrali:<br />
<span id="more-3878"></span></p>
<blockquote><p>
Dopo la morte dagli inquietanti risvolti di entrambi i genitori, nobili possidenti della cittadina magiara di Kalasz -, il piccolo Stephen Morheim viene affidato al colonnello Gabriel Takely che [...] ne diventa il tutore legale. Oppresso da una deficienza mentale, il bambino incontra insormontabili difficoltà sia nell&#8217;apprendimento sia nella comunicazione, ma, al compimento dei dieci anni, ecco verificarsi un&#8217;incredibile e inattesa inversione di marcia: Stephen comincia a esprimersi compiutamente e vede scemare pian piano i suoi problemi di attenzione. Adolescente, Stephen ha ormai superato ogni incertezza conoscitiva mostrando, anzi, una strepitosa vitalità intellettuale &#8211; sorretta da una formidabile memoria e da una penetrante eloquenza &#8211; e un magnetismo ipnotico &#8211; un misto di autorità e sicurezza inscalfibili, capace di assoggettare il prossimo. Stabilitosi a Budapest per studiare all&#8217;Università, il giovane manifesta una forte passione per la storia dell&#8217;Europa centrale e orientale, in specie per gli alberi genealogici dei più antichi casati dell&#8217;Impero austro-ungarico [...]. Ma cosa c&#8217;è all&#8217;origine di tale esaltazione? Perché Stephen, terminati gli studi, decide di trasferirsi nel vetusto maniero di famiglia presso l&#8217;appartata località di Torberg? E perché è così interessato a ottenere l&#8217;amore di Elizabeth Sandor, giovane e bellissima ereditiera di un castello, sito in una regione sperduta e selvaggia della Transilvania? È in un sinistro e remoto passato che si celano tutte le risposte.
</p></blockquote>
<p>Infine, per chi volesse leggerla in anteprima, è stata pubblicata la <a href="http://www.gargoylebooks.it/site/content/febbraio-gli-archivi-di-dracula-di-raymond-rudorff-anteprima-la-postfazione-di-gianfranco">postfazione</a> di <a href="http://www.lankelot.eu/autori/franchi">Gianfranco Franchi</a> (il testo è scaricabile in <a href="http://www.gargoylebooks.it/site/sites/default/files/LUCARD%20.pdf">pdf</a>, 74KB).</p>
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		<title>Il fioraio di Peron: due Argentine unite da una storia. E poi la fine del copyright</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 18:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblicando con Stampa Alternativa, di questo libro era da un po&#8217; che sentivo parlare e mi incuriosiva parecchio. Ora è in uscita. Si intitola Il fioraio di Peron ed è stato scritto da un autore davvero bravo, Alberto Prunetti (per averne conferma si provi a leggere il suo Potassa e gli articoli per Carmilla). Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-109-2/alberto-prunetti/il-fioraio-di-perOn.html"><img align="left" vspace="2" hspace="4" alt="Il fioraio di Peron" title="Il fioraio di Peron" src="http://antonella.beccaria.org/images/fioraioperon.jpeg">Pubblicando con <a href="http://www.stampalternativa.it/">Stampa Alternativa</a>, di questo libro era da un po&#8217; che sentivo parlare e mi incuriosiva parecchio. Ora è in uscita. Si intitola <a href="http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-109-2/alberto-prunetti/il-fioraio-di-perOn.html">Il fioraio di Peron</a> ed è stato scritto da un autore davvero bravo, <a href="http://potassa.noblogs.org/">Alberto Prunetti</a> (per averne conferma si provi a leggere il suo <a href="http://www.stampalternativa.it/wordpress/?s=potassa">Potassa</a> e gli <a href="http://www.carmillaonline.com/cgi-bin/mt-search.cgi?IncludeBlogs=2&#038;search=%22Alberto+Prunetti%22">articoli</a> per <a href="http://www.carmillaonline.com/">Carmilla</a>). Ecco di che parla:</p>
<blockquote><p>
L&#8217;Argentina di ieri e quella di oggi, unite da una Storia che, tra crisi e trasformazioni, resta pervicace nelle sue linee di fondo e in cui il peronismo riemerge periodicamente quale collante politico e culturale di una nazione. Nazione ben strana, del resto, in cui apparente spensieratezza italiana e apparente tragicità spagnola hanno dato luogo a una curiosa sintesi, che differenzia il paese da tutto il resto dell&#8217;America Latina. Il romanzo narra episodi in gran parte veri, ma ciò è irrilevante: ciò che è vero al di là di ogni dubbio è il contesto umano e sociale che, nel narrare la vicenda di un fioraio italiano giunto vicino alle sedi del potere, e quella parallela di un erede che ne cerca le tracce, Alberto Prunetti mette in evidenza. Con un linguaggio terso e incisivo, in cui piccoli dettagli, rapide annotazioni, osservazioni di poche righe assurgono a sintomi di un dramma più vasto. Il simbolo più significativo di tutto ciò è la Casa Rosada, così chiamata – impariamo – perché tinta con sangue bovino all&#8217;epoca della costruzione. Un colore tenue e piacevole, dunque, che allude a una crudeltà sempre pronta a trasudare, fatta di prepotenza e pulsioni autoritarie. La complessa realtà argentina non poteva essere descritta meglio.
</p></blockquote>
<p><a href="http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-108-5/joost-smiers-/la-fine-del-copyright.html"><img align="right" vspace="2" hspace="4" alt="La fine del copyright" title="La fine del copyright" src="http://dl.dropbox.com/u/881468/finecopyright.jpeg"></a>E già che si segnalano libri interessanti (anche se in questo caso per altri <a href="http://antonella.beccaria.org/category/libert-di-cultura/?submit=Visualizza">motivi</a>), sempre per lo stesso editore sta uscendo anche <a href="http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-108-5/joost-smiers-/la-fine-del-copyright.html">La fine del copyright</a> di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Joost_Smiers">Joost Smiers</a> e <a href="http://nl.linkedin.com/pub/marieke-van-schijndel/7/723/ba6">Marieke van Schijndel</a>:</p>
<blockquote><p>
Quando sono pochi conglomerati internazionali a controllare saldamente il bene comune della comunicazione e della produzione culturale, è a rischio la democrazia stessa. La libertà di comunicare che spetta a ciascuno di noi e il diritto individuale di partecipare alla vita culturale della propria comunità (come sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) non possono non indebolirsi davanti al diritto esclusivo assegnato dall&#8217;odierno copyright a un pugno di manager e investitori, guidati unicamente dai propri interessi ideologici ed economici.
</p></blockquote>
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		<title>E dal 5 al 7 febbraio la nebbia di Suzzara sarà di nuovo gialla</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2010/01/08/e-dal-5-al-7-febbraio-la-nebbia-di-suzzara-sara-di-nuovo-gialla/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 17:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 5 al 7 febbraio 2010 torna il festival NebbiaGialla di Suzzara (Mantova), giunto alla quarta edizione. Per dare un&#8217;occhiata al programma, la pagina è disponibile qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nebbiagialla.it/"><img alt="NebbiaGialla 2010" title="NebbiaGialla 2010" src="http://antonella.beccaria.org/images/nebbiagialla.jpg"></a></p>
<p>Dal 5 al 7 febbraio 2010 torna il festival <a href="http://www.nebbiagialla.it/">NebbiaGialla</a> di Suzzara (Mantova), giunto alla quarta edizione. Per dare un&#8217;occhiata al programma, la pagina è disponibile <a href="http://www.nebbiagialla.it/programma2010.html">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gargoyle: in previsione del diacono, intanto un morso sul collo</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2009/12/21/gargoyle-in-previsione-del-diacono-intanto-un-morso-sul-collo/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 17:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://andrea.horror.it/2009/12/il-diacono-anteprima-copertina-e-date/"><img align="left" vspace="2" hspace="4" alt="Il diacono di Andrea G. Colombo" title="Il diacono di Andrea G. Colombo" src=http://antonella.beccaria.org/images/Il_Diacono.jpg"></a>Mentre oggi stavo scrivendo le righe che seguono, mi è capitato di leggere un post attinente e così sono diventate due le notizie che riguardano <a href="http://www.gargoylebooks.it/site/">Gargoyle Books</a>, la casa editrice <a href="http://antonella.beccaria.org/tag/gargoyle-books/">citata</a> più volte da queste parti e specializzata in romanzi horror che sono una garanzia di qualità per quanto riguarda questo genere letterario. Veniamo prima alla novità più recente, che si può leggere sul blog di <a href="http://andrea.horror.it/">Andrea G. Colombo</a>, <a href="http://andrea.horror.it/2009/12/il-diacono-anteprima-copertina-e-date/">Il Diacono: anteprima copertina e date</a>.</p>
<blockquote><p>
Da quando Horror Mania, la rivista da edicola che ho curato per quasi 4 anni, ha chiuso i battenti, in molti mi hanno chiesto che sorte sarebbe toccata al Diacono, il tenebroso monaco esorcista che ho creato nel 2004 e &#8220;testato&#8221; sulle pagine della rivista lanciando una sorta di sfida letteraria aperta a tutti. Di solito la mia risposta era: sto pensando a un romanzo. Ecco, alla fine ho smesso di pensare e ho iniziato a scriverlo [...]. Il romanzo che leggerete a ottobre 2010 farà presumibilmente parte di una trilogia. Ogni libro sarà godibile singolarmente. Ma tutti insieme saranno un pantheon, una nuova Genesi. O meglio: saranno il Libro dell’Apocalisse.
</p></blockquote>
<p><a href="http://www.gargoylebooks.it/site/content/il-morso-sul-collo"><img align="right" vspace="2" hspace="4" alt="Il morso sul collo di Simon Raven" title="Il morso sul collo di Simon Raven" src="http://dl.dropbox.com/u/881468/il_morso_sul_collo.jpg"></a>E a pubblicarlo sarà proprio <a href="http://www.gargoylebooks.it/site/">Gargoyle</a> (dunque l&#8217;ottobre 2010 è un mese da segnarsi per chi legge horror). Se si vuole iniziare fin da subito, però, oltre a quanto già finito in <a href="http://antonella.beccaria.org/tag/gargoyle-books/">queste pagine</a>, c&#8217;è anche un libro uscito lo scorso ottobre, <a href="http://www.gargoylebooks.it/site/content/il-morso-sul-collo">Il morso sul collo</a>, dello scrittore inglese <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Simon_Raven">Simon Raven</a>. Che si avvale di uno stile molto <em>british</em> per raccontare una storia che sembra uscita dal gotico ottocentesco.</p>
<p>In diversi passaggi &#8211; e soprattutto alla fine della lettura &#8211; questo romanzo sembra infatti richiamare gli spostamenti per mezza Europa di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jonathan_Harker">Jonathan Harker</a>, il personaggio che <a href="http://www.online-literature.com/stoker/">Bram Stoker</a> fa finire (e ripartire) dal castello transilvano del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Count_Dracula">conte Dracula</a>. Nelle pagine di Raven, invece, ci si sposta verso la Grecia e la professione di avvocato (svolta da Harker) viene sostituita da quella di archeologo. E come potrà confermare <a href="http://www.imdb.com/character/ch0003848/">padre Lankaster Merrin</a>, il sacerdote che in Iraq ritrova una statuetta raffigurante Pazuzu (qua siamo scivolati invece nel romanzo <a href="http://www.scrive.it/book/5219/the-exorcist">L&#8217;esorcista</a> di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/William_Peter_Blatty">William Peter Blatty</a>), questa è una professione che, a livello di rischi, va ben al di là degli infortuni durante gli scavi. Se il sacerdote di Blatty &#8220;libera&#8221; appunto il demone che poi si insedia a Washington dando origine alla ben nota vicenda, Richard Fountain, il personaggio chiave di Raven, inciampa nel vampirismo riportando su carta non solo una storia di non morti, ma una coreografia di culti pagani e culture europee tale a far apprezzare il libro quasi come un saggio di antropologia narrata. Infine a rendere più &#8220;ottocentesca&#8221; la vicenda c&#8217;è il filtro di un&#8217;indagine di polizia e del flashback di un vecchio compagno di studi. Insomma, è una lettura più che consigliata in vista del periodo che sta per iniziare.</p>
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		<title>Il primo Fantasy Horror Award: un nuovo evento per cinema e letteratura di genere</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 16:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A far compagnia all&#8217;ormai consolidato NightMare Film Festival di Ravenna, si aggiunge un nuovo evento da mattere in calendario per il prossimo marzo. Dal 19 al 21, infatti, Orvieto ospiterà la prima edizione del Fantasy Horror Award. Qui si può vedere da chi è composto il team che sta preparando la tre giorni (organizzata da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fantasyhorroraward.com/"><img alt="Fantasy Horror Award" title="Fantasy Horror Award" src="http://antonella.beccaria.org/images/fantasyhorroraward.jpg"></a></p>
<p>A far compagnia all&#8217;ormai consolidato <a href="http://www.ravennanightmare.it/">NightMare Film Festival</a> di Ravenna, si aggiunge un nuovo evento da mattere in calendario per il prossimo marzo. Dal 19 al 21, infatti, Orvieto ospiterà la prima edizione del <a href="http://www.fantasyhorroraward.com/">Fantasy Horror Award</a>. <a href="http://www.fantasyhorroraward.com/?page_id=47">Qui</a> si può vedere da chi è composto il team che sta preparando la tre giorni (organizzata da FunFactory e Associazione Culturale Art Maco Ballet e promossa da Chello Zone &#8211; canale 132 di Sky &#8211; con il patrocinio dell&#8217;amministrazione comunale) e <a href="http://www.fantasyhorroraward.com/?page_id=191">qui</a> invece la location (il <a href="http://www.teatromancinelli.it/">teatro Mancinelli</a>). Questa invece la <a href="http://www.fantasyhorroraward.com/?page_id=97">presentazione</a> dell&#8217;evento:</p>
<blockquote><p>
Il primo Fantasy Horror Award sarà un festival [...] durante i quali saranno premiati [...] artisti cinematografici, televisivi e letterari italiani e stranieri. Il festival sarà mandato in onda da Fantasy (canale Sky 132) e avrà una risonanza internazionale [e] durante la tre giorni, Funfactory Entarteinment girerà diversi documentari sui vari eventi e sugli importanti ospiti presenti.
</p></blockquote>
<p>Due sono i <a href="http://www.fantasyhorroraward.com/?page_id=163">concorsi</a> proposti: <a href="http://www.fantasyhorroraward.com/?page_id=325">Fantastique</a> per scrittori (da <a href="http://www.fantasyhorroraward.com/gallery/doc/bando_di_concorso_fantastique.rar">qui</a> si può scaricare il bando, .rar, 65KB) e <a href="http://www.fantasyhorroraward.com/?page_id=339">Fantastic Land</a> per fumettisti. Le iscrizioni chiudono il 20 febbraio prossimo mentre si deve attendere ancora per il programma definitivo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Poe, Marie Roget e Mary Cecilia Rogers: i confini tra finzione letteraria e realtà</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2009/11/29/poe-marie-roget-e-mary-cecilia-rogers-i-confini-tra-finzione-letteraria-e-realta/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 20:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per gli appassionati del mistero in chiave letteraria e cinematografica il nome di Marie Roget significa qualcosa: così infatti si chiamava la protagonista di un racconto scritto all&#8217;inizio degli anni Quaranta del XIX secolo da Edgar Allan Poe, di cui peraltro ricorrono i duecento anni dalla nascita (venne alla luce a Boston il 19 gennaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Mystery_of_Marie_Roget.jpg"><img align="left" vspace="2" hspace="4" alt="Mystery of Marie Roget" title="Mystery of Marie Roget" width="150" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f4/Mystery_of_Marie_Roget.jpg/421px-Mystery_of_Marie_Roget.jpg"></a>Per gli appassionati del mistero in chiave letteraria e cinematografica il nome di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Mystery_of_Marie_Rog%C3%AAt">Marie Roget</a> significa qualcosa: così infatti si chiamava la protagonista di un racconto scritto all&#8217;inizio degli anni Quaranta del XIX secolo da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Edgar_Allan_Poe">Edgar Allan Poe</a>, di cui peraltro ricorrono i duecento anni dalla nascita (venne alla luce a Boston il 19 gennaio 1809). Un secolo più tardi, il testo dello scrittore statunitense si trasformò anche in un film diretto da <a href="http://www.ovguide.com/celebrity/phil_rosen.htm?np=2">Phil Rosen</a> e in entrambe le versioni la storia ruotava intorno all&#8217;indagine che un antesignano degli investigatori da romanzo, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Auguste_Dupin">Auguste Dupin</a>, avviava – concludendola con successo – dopo l&#8217;insoluto assassinio della giovane protagonista.</p>
<p>Fino a questo punto, è storia risaputa, come è risaputo che Poe si ispirò a un fatto di cronaca nera solo un po&#8217; aggiustato per motivi narrativi. Anticipando il filone del true crime – portato in auge solo molto più avanti da Truman Capote e dal suo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/A_sangue_freddo_%28romanzo%29">A sangue freddo</a> (1967) che ne fece un vero e proprio genere letterario – il testo ricostruisce un delitto che nella realtà avvenne a New York nel 1841. Nella finzione, invece, la vicenda veniva trasportata in Francia e il nome della vittima cambiato da <a href="http://www.njhm.com/maryrogers.htm">Mary Cecilia Rogers</a> in quello che dà il titolo al racconto. Ciò che invece si sa meno è un altro fatto: a lungo, dopo il ritrovamento del corpo senza vita della ventunenne commessa in un negozio di sigari di Broadway, si pensò che il caso sarebbe rimasto senza colpevole.</p>
<p>Nel libro dello scrittore inglese Colin Wilson <a href="http://www.anobii.com/books/Colin_Wilsons_World_Famous_Crimes/9780786702176/01b0b4d18c6e366e95/">World Famous Unsolved Crimes</a>, si cerca di ricostruire la vicenda e si dice che all&#8217;inizio venne interrogato il fidanzato di Mary, Daniel Payne, morto suicida qualche anno più tardi, ma non rientrò nella rosa dei sospetti e gli inquirenti, non sapendo che pista seguire, provarono anche a giocarsi la carta di una taglia sulla testa dell&#8217;assassino. Intanto la stampa, fiutando lo scandalo innescato da una lettera anonima in parte confermata da un sedicente testimone, pubblicava resoconti scabrosi delle ultime ore di vita della ragazza, vista per moli insieme a uno o più uomini.<br />
<span id="more-3346"></span><br />
Si dava per scontato che Mary fosse una poco di buono: bella, giovane e nubile, aveva rotto un tabù sociale trovandosi un&#8217;occupazione e aveva abbandonato il nido familiare senza attendere un marito che la impalmasse. Già questo bastava per farne, se non la vittima designata di un delitto, almeno la protagonista di licenziosi pettegolezzi. E così, tra delazioni e fonti non verificate, a un certo punto le manette scattarono ai polsi di un biscazziere, tale Joseph Morse, ma anche questa era una strada morta: l&#8217;uomo aveva un alibi e tutto il lavoro di ricostruzione andava rifatto.</p>
<p>Il caso potrà alla fine considerarsi risolto – malgrado dubbi in seguito nuovamente avanzati – solo molti anni dopo, nel 1891, quando furono ritrovati alcuni documenti appartenuti al datore di lavoro di Mary, John Anderson, deceduto ormai da un decennio. Documenti che emersero casualmente, per via di un&#8217;eredità contestata, nei quali si raccontava che l&#8217;uomo avesse avuto una relazione con la bella commessa e che le avesse pagato un primo aborto. A esserle fatale fu la seconda interruzione di gravidanza, finanziata sempre dal suo datore di lavoro, anche se sulla paternità le ricostruzioni si dimostrarono petulanti tanto quanto le cronache che seguirono l&#8217;omicidio.</p>
<p>Unico ad appassionarsi al caso tanto da occuparsene al di fuori degli scandali innescati dai giornali fu proprio lo scrittore americano. Il quali suddivise l&#8217;idea che si era fatto del delitto in tre parti, pubblicate nel 1842 sulla rivista &#8220;The Lady&#8217;s Companion&#8221;, ed esordì scrivendo che «ci sono poche persone, anche tra i pensatori più cauti, che non si sono fatti talvolta sorprendere da una vaga credenza nel soprannaturale [...], da coincidenze così incredibili che, prendendole come tali, non potevano essere elaborate dall&#8217;intelletto [...]. Gli straordinari dettagli che sto per rendere pubblici costituiscono il nodo essenziale di una serie di coincidente poco comprensibili [...]». E prosegue, Poe, incaricando il suo personaggio Auguste Dupin dell&#8217;indagine. Fino ad arrivare alla soluzione del caso letterario. Una soluzione molto vicina alla realtà.</p>
<p>Tanto che ancora oggi ci si chiede se lo scrittore assistette o ebbe un ruolo nell&#8217;epilogo di questa vicenda. Secondo qualcuno, invece, Poe non aveva alcuna responsabilità nella morte di Mary Cecilia Rogers, ma venne scelto dal suo assassino come confidente. E come per alcuni misteri rimasti su altri lavori dell&#8217;autore statunitense (tra cui &#8220;La caduta della casa degli Usher&#8221;, divenuto oggetto di analisi da parte di Sigmund Freud), anche in questo caso ancora oggi ci si chiede dove la fantasia letteraria abbia incrociato la realtà e quale delle due dimensioni ne sia rimasta maggiormente contaminata.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong></p>
<ul>
<li> <a href="http://historicalmysterywriter.blogspot.com/2009/10/mystery-of-marie-roget-murdered-by.html">The Mystery of Marie Roget, murdered by Edgar Allan Poe, Hystorical Mistery Writer</a></li>
<li> <a href="http://www.imdb.com/title/tt0035107/">Mystery of Marie Roget</a></li>
<li> <a href="http://www.anobii.com/books/Colin_Wilsons_World_Famous_Crimes/9780786702176/01b0b4d18c6e366e95/">World Famous Unsolved Crimes</a></li>
</ul>
<p><em>(Questo testo è stato pubblicato sul <a href="http://www.scribd.com/doc/23318275/Tracce-d-eternita-nr-5">numero 5</a> della rivista elettronica <a href="http://simonebarcelli.org/">Tracce di eternità</a>)</em></p>
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		<title>I manoscritti di Edgar Allan Poe diventano una collezione digitale</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 21:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
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		<description><![CDATA[Ancora a proposito di collezioni digitalizzate che vanno online, dall&#8217;Harry Ransom Center dell&#8217;università del Texas arriva quella dedicata a Edgar Allan Poe: La collezione digitalizzata comprende immagini dei manoscritti di Poe e di sue lettere [...] con una selezione di relativi materiali d&#8217;archivio, due libri autografati dall&#8217;autore, spartiti musicali basati sui suoi poemi e alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://research.hrc.utexas.edu/poedc/details.cfm?id=1&#038;img=1"><img align="left" vspace="2" hspace="4" alt="Portrait of Edgar Allan Poe - Peale, Rembrandt, 1778-1860" title="Portrait of Edgar Allan Poe - Peale, Rembrandt, 1778-1860" src="http://dl.getdropbox.com/u/881468/0000777.jpg"></a>Ancora a proposito di <a href="http://antonella.beccaria.org/2009/09/11/letters-of-note-un-archivio-dal-passato-remoto-e-prossimo/">collezioni digitalizzate</a> che vanno online, dall&#8217;<a href="http://research.hrc.utexas.edu/poedc/">Harry Ransom Center</a> dell&#8217;università del Texas arriva quella dedicata a <a href="http://research.hrc.utexas.edu/poedc/">Edgar Allan Poe</a>:</p>
<blockquote><p>
La collezione digitalizzata comprende immagini dei manoscritti di Poe e di sue lettere [...] con una selezione di relativi materiali d&#8217;archivio, due libri autografati dall&#8217;autore, spartiti musicali basati sui suoi poemi e alcuni ritratti. Molti degli elementi in esposizione [...] appartenevano a William H. Koester (1888-1964). Koester, che visse a Baltimora, iniziò a collezionare i manoscritti negli anni trenta del ventesimo secolo. La sua principale acquisizione riguardò quanto aveva J. H. Whitty, allievo di Poe. Inoltre [...] comprendeva molte lettere scritte e ricevute dall&#8217;autore, libri a lui appartenuti [...] e numerose partiture. La collezione di Koester fu rilevata dal Centro nel 1966.
</p></blockquote>
<p>Per visualizzare le immagini, si può iniziare da <a href="http://research.hrc.utexas.edu/poedc/results.cfm?cat=1">qui</a> e, come nel caso di <a href="http://www.lettersofnote.com/">Letters of Note</a>, anche i manoscritti di Poe sono accompagnati dalla trascrizione.</p>
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		<title>Letteratura e giornalismo: interferenze ed esperimenti del racconto</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 21:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[clotilde bertoni]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[roberto saviano]]></category>
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		<description><![CDATA[Un libro che riprende un dibattito che ogni tanto si riaccende. Un dibattito che, insieme ad altri di recente emersi, risulta interessante per approfondire il termine del racconto tributato dalla realtà. Per questo segnalo la recensione di Giorgio Fontana pubblicata sul Sole 24 Ore dal titolo &#8220;Letteratura e giornalismo&#8221; di Clotilde Bertoni: Risultano di grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788843050109/bertoni-clotilde/letteratura-giornalismo.html"><img align="left" vspace="2" hspace="4" alt="Letteratura e giornalismo" title="Letteratura e giornalismo" src="http://dl.getdropbox.com/u/881468/2765695.jpg"></a>Un libro che riprende un dibattito che ogni tanto si riaccende. Un dibattito che, insieme ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_Italian_Epic">altri</a> di recente emersi, risulta interessante per approfondire il termine del racconto tributato dalla realtà. Per questo segnalo la recensione di Giorgio Fontana pubblicata sul <a href="http://www.ilsole24ore.com/">Sole 24 Ore</a> dal titolo <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/09/bertoni-letteratura-giornalismo.shtml?uuid=17b7c2c6-9870-11de-872e-41be20626090&#038;DocRulesView=Libero">&#8220;Letteratura e giornalismo&#8221; di Clotilde Bertoni</a>:</p>
<blockquote><p>
Risultano di grande interesse i capitoli dedicati all&#8217;evoluzione narrativa del reportage. Partendo dal &#8220;non genere&#8221; dell&#8217;elzeviro, la storia dell&#8217;ibridazione trova una svolta nel new journalism di metà anni &#8217;50 — Tom Wolfe, Gay Talese, e il genio stralunato e folle di Hunter S. Thompson — si arriva fino al non fiction novel di Truman Capote o del nostro Roberto Saviano (uno dei pregi del libro, fra l&#8217;altro, è proprio quello di non tralasciare affatto il panorama contemporaneo italiano).
</p></blockquote>
<p>L&#8217;<a href="http://www.unipa.it/~articom/html/bertoni.php">autrice</a> insegna letterature comparate alla facoltà di scienze della formazione dell&#8217;università di Palermo e in questi termini si <a href="http://www.ibs.it/code/9788843050109/bertoni-clotilde/letteratura-giornalismo.html">presenta</a> il volume:</p>
<blockquote><p>
Letteratura e giornalismo presentano diverse antinomie: la letteratura ambisce alla durata, il giornalismo è per sua natura effimero, legato com&#8217;è alla contingenza del momento; la prima è basata sulla menzogna, intesa come rielaborazione della realtà, creazione di mondi alternativi, il secondo punta a descrivere puntigliosamente il reale. Eppure tra questi due mondi, all&#8217;apparenza antitetici, esistono contatti e contaminazioni. Il libro ne passa in rassegna alcuni: l&#8217;attività degli scrittori giornalisti e le forme sperimentali di cronaca o di narrativa che possono derivarne; le interferenze vere e proprie, create dalla contiguità materiale (il feuilleton, l&#8217;elzeviro) o dal ricorso a strategie e libertà letterarie (come nel caso del New Joumalism); la tematizzazione letteraria del giornalismo, dalle balzachiane &#8220;Illusioni perdute&#8221; fino al romanzo contemporaneo.
</p></blockquote>
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		<title>Nazione Indiana: 2 agosto 1980, nel cuore devastato del paese</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 18:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[storie nere]]></category>
		<category><![CDATA[2 agosto 1980]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[franz krauspenhaar]]></category>
		<category><![CDATA[nazione indiana]]></category>
		<category><![CDATA[strage alla stazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Manca meno di un mese all&#8217;anniversario, quello numero 29, e Franz Krauspenhaar pubblica su Nazione Indiana questo suo nel cuore devastato del paese. Un racconto efficace per descrivere ciò che accadde il 2 agosto 1980: Superammo gli Appennini ascoltando Wish you were here dei Pink Floyd, due volte, cosa che mi intristì ancora di più. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Manca meno di un mese all&#8217;<a href="http://www.stragi.it/index.php?pagina=strage">anniversario</a>, quello numero 29, e <a href="http://www.markelo.net/">Franz Krauspenhaar</a> pubblica su <a href="http://www.nazioneindiana.com/">Nazione Indiana</a> questo suo <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/07/02/nel-cuore-devastato-del-paese/">nel cuore devastato del paese</a>. Un racconto efficace per descrivere ciò che accadde il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna">2 agosto 1980</a>:</p>
<blockquote><p>
Superammo gli Appennini ascoltando Wish you were here dei Pink Floyd, due volte, cosa che mi intristì ancora di più. Trovavo quella musica vertiginosa ma anche cupa, come di messa rock in ricordo del defunto. Rivedevo la distruzione, l’autobus 37 che girava in tondo, pieno di corpi straziati, la bambina consolata da un vecchio, il facchino grande e grosso che piangeva come un bambino e invocava la mamma. Fui contento di approdare alla stazione di Firenze e di salutare l’amico Boratti, ringraziandolo per la gentilezza. Volevo sparire dall’Italia, ma mi dirigevo invece nelle sue viscere alchemiche. Il treno per il sud transitò un’ora dopo, l’attesa a Santa Maria Novella fu estenuante. M’immaginavo che potessero avvenire altri attentati. Come in un campo minato. L’Italia, questo stivale marcio sempre nella palta di un dopoguerra infinito, era il campo lunghissimo e stretto lungo il quale gli assassini seriali avevano forse disseminato altre bombe. Una linea ferroviaria che diventava il corpo di un moribondo, al quale saltavano centri nervosi e organi vitali uno dopo l’altro, senza che per questo morisse, riuscisse a spegnersi del tutto. Rimaneva, il corpo-paese, come un essere umano in coma profondissimo.
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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