La cronaca criminale di Pino Nicotri e la banda “a geometria variabile”

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Cronaca criminaleUn video per presentare il libro Cronaca criminale – La storia definitiva della banda della Magliana, scritto da Pino Nicotri:

Magistrati che se ne sono occupati affermano che la Banda della Magliana «è un’invenzione giornalistica» e che «non è mai esistita una organizzazione unitaria della malavita romana» oppure, al contrario, che «era molto di più di una banda, molto più pericolosa, ed è stata colpevolmente sottovalutata». Sta di fatto che la «bandaccia», come veniva anche chiamata, è protagonista di romanzi, film e sceneggiati televisivi di grande successo e suggestione, fino a diventare sinonimo di «cupola» onnicomprensiva della malavita capitolina dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta e a far sospettare che esista ancora. Associata alla mafia e al terrorismo nero, ritenuta ricca di agganci e compiacenze nelle zone torbide dei servizi segreti, della finanza, della massoneria e della gerarchia vaticana, tanto da esserne la longa manus negli affari più sporchi, le propaggini della Banda della Magliana sono state «viste» in quasi tutti i casi che hanno scandito la burrascosa storia italiana di quegli anni sanguinosi: l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, l’attentato al banchiere Roberto Rosone, l’uccisione di Roberto Calvi, i depistaggi del rapimento di Aldo Moro, la strage di Bologna, le scorribande della banca vaticana Ior e le losche manovre della Loggia P2 di Licio Gelli. I confini tra mito e realtà si sono sempre più assottigliati fino a diventare evanescenti e provocare, dopo venticinque anni, il surreale coinvolgimento della «bandaccia» nelle indagini sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, con una serie di presunti scoop tanto clamorosi quanto finiti tutti come sempre in nulla. Ma come stanno in realtà le cose? Esisteva la onnitentacolare Banda della Magliana? O fu una stagione infelice che vide l’Urbe ridotta a prostituta di bande borgatare e cricche affaristiche e corruttrici allattate dal potere? Capire l’arcipelago Magliana vuol dire addentrarsi in una tragedia collettiva fatta di avidità e ferocia, deliri di onnipotenza criminale e sottili disegni politici, un magma in cui tutto si fonde insieme e che, una volta raffreddato, ha lasciato sogni di pietra e morti senza gloria.

4 thoughts on “La cronaca criminale di Pino Nicotri e la banda “a geometria variabile”

  1. massimo

    Teorie deliranti di un autore che dovrebbe occuparsi d’altro… ho letto il suo libro sulla vicenda Orlandi : conclusioni allucinanti senza capo nè coda, ancora si tira in ballo Agca, i Lupi Grigi e si nega l’evidenza sfiorando solamente il Vaticano e lo IOR ed i legami che esso aveva con il crimine … spendete i vostri soldi meglio !

  2. Giuseppe

    Non ho letto tutto il suo libro Cronaca Criminale. Ma le posso dire, che io ero in Via montalcini all’epoca del saquestro moro insieme ad altri dieci militari ed eravamo pronti per liberarlo ma il giorno prima cioè l’otto maggio ci comunicarono che l’operazione non si sarebbe fatta più. comunque se lei ha interesse di sentire o leggere tutta la storia, mi può scrivere all’indirizzo e-mail sopra descritto

    Saluti Paglia

  3. Luca

    Teorie deliranti? Sono le conclusioni a cui sono giunti diversi magistrati, ivi compresa una sentenza della Cassazione. Se poi si vuol dar credito ai romanzetti e ai filmetti è un altro discorso.

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