Appello Campanile: confermata sentenza per Bellini che non pagherà

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Se ne parlava poco tempo fa del processo d’appello per il delitto di Alceste Campanile, il giovane militante reggiano di Lotta Continua assassinato il 12 aprile 1975. Celebrato lo scorso 3 giugno a Bologna, finisce così:

Sentenza confermata, Bellini non pagherà
Basta carcere: l’ex primula nera ha ottenuto i domiciliari in una località segreta

di Davide Bianchini

Leggi tutta la pagina: scarica il pdf.

Per saperne di più, c’è un articolo di Giulia Bonezzi dell’Istituto Carlo De Martino oppure qui e qui.

L’oltraggio a Bologna contro partigiani e vittime del terrorismo

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“Cartoline” da Bologna alla fine della campagna elettorale: Oltraggio al sacrario dei caduti partigiani e alla lapide delle vittime del terrorismo. I contenuti sono ben riassunti dalle immagini che ha mandato Riccardo Lenzi. Il quale, alla stessa mail, allega anche il comunicato del presidente dell’Anpi provinciale William Michelini:

Un miserabile gesto oltraggioso ai danni del patrimonio civile e democratico di Bologna è stato commesso in Piazza Nettuno nella notte scorsa da sconosciuti, i quali hanno peraltro firmato col simbolo del nazifascista Ordine Nuovo. Frasi inneggianti al duce, a Gelli e alla Loggia massonica P2 quale strumento per sovvertire l’assetto democratico del Paese, sono state tracciate sul quadro centrale dei tre che contengono 2059 formelle con immagini di donne e uomini caduti nella Lotta di Liberazione tra il 1943 e il 1945.

L’oltraggio è stato commesso inoltre contro il quadro che elenca le 85 vittime della strage fascista del 2 agosto 1980 alla stazione centrale della nostra città, nella quale vi furono anche 200 feriti e mutilati. Questi episodi si aggiungono a quelli dei giorni scorsi ai danni del cippo che nel Quartiere Reno ricorda la staffetta partigiana Delcisa Gallerani “Tosca”, a quello della Croce del Biacco nel Quartiere San Vitale dedicato a tre giovani partigiani fucilati nel 1944, nonché delle tre bacheche del quotidiano “l’Unità” nel Fossolo.

Vi è il proposito di incrinare il clima civile che contraddistingue la vita nella nostra comunità, medaglia d’Oro della Resistenza. L’ANPI invita tutti i cittadini, le loro rappresentanze politiche, sindacali, sociali, ad unirsi nella condanna delle provocazioni e a mantenere ben saldi i principi democratici che Bologna si è conquistata a prezzo di tanti sacrifici e che le hanno consentito di attuare un percorso di alta civiltà”.

Blade Runner torna come serie web sotto Creative Commons

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Notizia notevole rilanciata dal blog di CreativeCommons.org:

Sì, avete letto correttamente. Ridley Scott, il celebre regista di fantascienza che ha firmato un classico come Blade Runner produrrà una nuova serie su web basata sul film e la rilascerà con una licenza copyleft. La serie sarà finalizzata inizialmente per la distribuzione con la possibilità di essere trasmessa sul piccolo schermo e sarà un progetto di Ag8. Del progetto si può leggere sul New York Times, su Purefold di Ag8 o sottoscrivere la discussione su FriendFeed.

Nello specifico la licenza sarà Attribuzione-Condivisi allo stesso modo e ogni episodio durerà tra i cinque e i dieci minuti.

“Ho freddo”: la letteratura di genere e il pensiero umano

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Ho Freddo di Gianfranco ManfrediSe la letteratura si assume il compito di raccontare un mondo più complesso della mera vicenda narrata in un libro, Ho freddo di Gianfranco Manfredi (Gargoyle Books, 2008) ne è una declinazione fulgida. Partendo da un genere – l’horror – la cui funzione sociale e politica è acclarata sia un veste romanzesca che cinematografica, questo libro è uno spaccato sulla storia del pensiero sia umanistico che scientifico, un affresco tanto attuale quanto documentario da rappresentare un esempio. Ecco dunque delineati i cardini di questo romanzo in un’intervista al suo autore.

Nel tuo libro si coniugano due temi paralleli, di solito affrontati separatamente: il mistero e il soprannaturale da un lato e la conoscenza e la sua pratica in termini pre-positivisti. Com’è nata l’idea di coniugare questi due filoni uno di fianco all’altro?

Affiancare ed alternare i due punti di vista (razionale e fantastico) è uno dei cardini espressivi della letteratura gotica classica. Lo stesso atteggiamento è poi passato alla letteratura romantica, basti pensare a Frankenstein che intreccia temi scientifici e soprannaturali. Persino in Sherlock Holmes le indagini rigorosamente razionali prendono sempre le mosse da eventi prodigiosi, come ad esempio l’apparizione del mostruoso e spettrale Mastino dei Baskerville. La letteratura contemporanea tende a distinguere nettamente questi due approcci, ma a mio avviso, se li si considera separatamente perdono gran parte del loro fascino che sta nel fatto di porci costantemente una domanda: è vero o è falso? E’ un’esperienza reale o un delirio? Il sottile disturbo che pervade la lettura nasce proprio da questa incertezza.

Ho freddo non è solo un romanzo: è un trattato di storia del pensiero e della scienza. Quali sono stati i tuoi percorsi per il reperimento della documentazione?
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Parlare d’altro: e così cala un silenzio generalizzato su alcuni processi

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In un periodo in cui si dice, a torto o a ragione, che determinate vicende servono per celarne altre, di ben diverso spessore nazionale, colpisce il fatto che dell’inchiesta Hiram si parli assai poco, almeno a livello di organi d’informazione (discorso a parte, per fortuna, per il web). Da questo panorama va esclusa la copertura che Antimafia Duemila e Crimeblog hanno dedicato alle varie tappe dell’indagine e ora del processo. Processo che peraltro è iniziato poche settimane fa e che il 4 giugno vedrà celebrarsi una nuova udienza: per ascoltarlo, le registrazioni sono disponibili sul sito di Radio Radicale.

Tra i tanti procedimenti importanti in corso (come quello a Mario Obinu e Mario Mori per la mancata cattura di Bernardo Provenzano: qualche informazione di massima qui), questo andrebbe segnalato per i temi e gli ambienti che va a toccare: politica nazionale e siciliana, ambienti economici, cupole mafiose e vincoli massonici, coinvolgimenti istituzionali e religiosi. Il tutto, secondo l’accusa, per rallentare – se non proprio dare una sistemata a – procedimenti penali pendenti. L’articolo Alla Corte dei “miracoli” di Monica Centofante traccia bene il quadro al momento al vaglio della terza sezione penale del tribunale di Palermo. Da notare che due quotidiani nazionali danno al 2008 le ultime notizie di questi fatti: Repubblica a dicembre e Corriere.it addirittura a giugno dello scorso anno (quest’ultimo non consente di salvare la ricerca, ma se si va qui e si digita la parola “hiram” si potrà rendersene conto).