Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
1 Aug
E a proposito di fattacci, Bernardo torna a scrivere su Global Voices di storie italiane. Come nel caso dell’articolo A National Registry for Roma People? e segnala in conclusione:
Finally, just one of the many initiatives supporting the Roma people struggle: Immigrazione Oggi, a video website in nine languages for foreigners living in Italy, launched a “Campaign against prejudice towards Roma people” mostly based on a video [it] showing images of ordinary Roma citizens at work.
1 Aug
Mentre Caparossa, che aveva raccontato pochi giorni dopo i fatti di Genova del 2001 ciò che aveva visto, segnala che sembra ieri e invece sono passati già 7 anni, Marco invece fa notare questo articolo, Strage di Bologna, tecnica del depistaggio, uscito oggi sull’Unità a firma di Gigi Marcucci. Da leggere. In particolare alcuni passaggi:
Insomma, se Alfano si è occupato di processi che impensierivano il premier, perché non dovrebbe spendersi per quelli che in passato hanno squadernato gli imbarazzanti album di famiglia di Msi-An (suscitò clamore l’intervista rilasciata a Gian Antonio Stella in cui, ricordando la vecchia militanza nel Msi, Mambro e Fioravanti, commentavano: «Noi in galera, loro al governo»). Un primo effetto la lettera dei parlamentari sembra averlo prodotto: proprio ieri il ministro Alfano ha fatto sapere che domani non sarà a Bologna, dove avrebbe dovuto parlare – l’annuncio ufficiale è stato dato solo pochi giorni fa – per conto del governo alla commemorazione delle vittime della strage. Al suo posto ci sarà Gianfranco Rotondi, figura più defilata (è ministro all’Attuazione del programma)dell’esecutivo Berlusconi.
Ma cosa rimproverano i parlamentari del Pdl al sostituto procuratore bolognese Paolo Giovagnoli, titolare delle indagini sulla strage? È semplice: non aver preso per oro colato le informazioni uscite dalla commissione Mitrokhin, diventata famosa perché il cui presidente Paolo Guzzanti utilizzava come consigliere tal Mario Scaramella, venditore di patacche (voleva incastrare Romano Prodi come agente del Kgb) successivamente arrestato dalla Digos per traffico d’armi. Il nodo del contendere è la presenza a Bologna di un terrorista di sinistra tedesco, Thomas Kram, per An legato al più famoso Ilich Ramirez Sanchez, alias Carlos. È accertato che Thomas Kram, pedinato da servizi e polizie di mezza Europa, trascorse la notte tra il primo e il 2 agosto 1980 all’hotel “Il Cappello Rosso” di Bologna, registrandosi con nome e cognome e veri.
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