Freedom of Expression®: dopo il libro in arrivo il film con Naomi Klein

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Freedom of Expression®: Resistance and Repression in the Age of Intellectual PropertyDi Freedom of Expression®: Resistance and Repression in the Age of Intellectual Property, il libro su cui il suo autore, Kembrew McLeod, era riuscito a farsi riconoscere come depositario dell’espressione che dà il titolo dal volume, si era parlato un po’ di tempo fa. Ora, invece, il gruppo di FreeCulture@NYU dà notizia della presentazione del film tratto dal lavoro di McLeod, che sarà presentato ufficialmente a fine mese.

La voce narrante è quella di Naomi Klein, già nel pieno della promozione di The Shock Doctrine, mentre le interviste che accompagnano il documentario della durata di 53 minuti sono, tra gli altri, a Lawrence Lessig (Stanford Law e CreativeCommons.org), Carrie McLaren (Illegal Art Show) e Mark Hosler (Negativland). Disponibili in rete i trailer del film così come le informazioni per acquistare il DVD e il materiale messo a disposizione online (su diritto d’autore, creatività e tentativi censori o repressivi attraverso il copyright) è stato rilasciato con licenza Creative Commons.

Giuseppe Genna e il dittatore dalla culla al benedetto bunker

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Hitler di Giuseppe GennaGiuseppe Genna scrive su Macchianera che è uscito Hitler (si spera per sempre, dalle nostre vite):

La pauperistica premessa è per annunciare che è in tutte le librerie l’ultimo romanzo pubblicato dal sottoscritto: si intitola Hitler ed è il primo romanzo al mondo sulla vita petecchiale del più grande carnefice della storia umana, dalla maledetta culla al benedetto bunker. Sul mio sito (che è ospitato sempre da Gianluca Neri, ma ciò non vuol dire che abbiamo un DICO in corso, io e lui) c’è un’abbondanza imbarazzante di riflessioni su come è nato ed è stato steso il libro, in una sezione appositamente dedicata (anche perché, se l’avessi dedicata casualmente, sarei un cretino, il che non esclude che comunque non lo sia).

John Perkins: un bilancio dello strapotere statunitense

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La storia segreta dell’impero americano di John PerkinsLa storia segreta dell’impero americano di John Perkins torna su alcuni temi già affrontati nel precedente libro, Confessioni di un sicario dell’economia, e li approfondisce – o raduna – suddividendolo per aree geografiche. E dimostrando per ognuna quali siano stati, almeno negli ultimi quarant’anni, i sistemi di ingresso e condizionamento di politica ed economia singole nazioni. Nell’ultima parte, Perkins stende una serie di punti che legano trasversalmente le diverse vicende che tratta e li elenca per fare un punto della situazione attuale:

  • Il tasso di fallimento dei progetti sponsorizzati dalla Banca Mondiale è del 55-60% (secondo uno studio del Joint Economic Committee del congresso statunitense).
  • Il terzo mondo spende per ripagare il proprio debito più di quanto spende in totale per la sanità o l’istruzione, e quasi il doppio di quanto riceve annualmente in aiuti esteri. Nonostante si parli tanto di cancellarlo, il debito del terzo mondo cresce di anno in anno e attualmente è vicino ai tremila miliardi di dollari. Non è un dato incoraggiante. Nel 1996, durante una serie di colloqui in merito, i paesi del G7 e la Banca Mondiale annunciarono la cancellazione dell’80% del debito dei paesi poveri pesantemente indebitati (HIPC), ma tra il 1996 e il 1999 il totale dei pagamenti per il servizio del debito di questi paesi è in realtà aumentato del 25%, da 88.600 a 114.400 miliardi di dollari.
  • L’avanzo commerciale di un miliardo di dollari che i paesi in via di sviluppo vantavano negli anni settanta si è trasformato in un deficit che ammontaba a undici miliardi di dollari all’inizio del nuovo millennio e continua a crescere.

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Dai supereroi a spaventevoli filastrocche popolari

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Stan Lee Tribute ArtworkUn tributo a Stan Lee, uno dei padri della “corrente supereroistica” del fumetto (Fantastici Quattro, L’incredibile Hulk o X-Men, per citarne alcuni). L’esposizione, organizzata dalla Gallery 1988, è stata contemporaneamente riversata anche su un blog, Stan Lee Tribute Artwork, dove sono pubblicate le opere degli artisti che al tributo partecipano.

Inoltre, altro argomento interessante: popolari filastrocche sull’infanzia che, più che raccontare una storia, atterriscono. Ne parla Sher D Fly, che di argomenti del genere ha già avuto modo di trattare. In questo articolo vengono affrontate dieci brevi storie della tradizione anglosassone e se ne dà interpretazione esordendo con queste parole:

In most cultures, nursery rhymes feature children’s verses and songs that are verbally passed down from one generation to another. But how many of us realize that many of the most popular English nursery rhymes for our kids are often extremely violent in nature, filled with tales of death and suffering, and often contain quite disturbing and tragic endings?

Nature Magazine: il futuro secondo 100 autori

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  • Cory Doctorow, 100 Futures from Nature: 100 short-short sf stories from Nature Magazine:

    Futures From Nature: 100 Speculative Fictions is an anthology of 100 short-short science fiction stories originally published on the back page of the prestigious weekly science journal Nature. The stories come from all matter of writers — science fiction professionals, working scientists, science writers (there’s even one — rather good — story written by a scientist’s 12-year-old daughter!), and take all manner of approaches to the challenge […]. Many of these stories are flat-out brilliant, and not all of those come from professional writers (though sf pros like Bruce Sterling, Ben Rosenbaum, Joan Vinge, Kathryn Cramer, Robert Charles Wilson and Toby Buckell all have superb little gems here). Clearly, many scientists have a frustrated sf writer lurking within them.

    Il link alla scheda del libro.

Ancora dalla parte delle bambine: la strada dell’inferiorità

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Ancora dalla parte delle bambine di Loredana LipperiniAncora dalla parte delle bambine, il libro che Loredana Lipperini ha scritto raccogliendo il testimone di Elena Gianini Belotti, autrice nel 1973 di Dalla parte della bambine, non va a caccia di omicidi. Ma al suo interno si rintracciano elementi che aiutano a comprendere come sia possibile che la vita di una donna finisca per mano di un familiare. Partiamo dai numeri:

tra il 2000 e il 2005 si sono contati in Italia 495 omicidi tra coppie e quasi nove volte su dieci sono stati gli uomini a uccidere […]. Nel febbraio 2007, vengono pubblicati i risultati dell’indagine Istat sulla violenza contro le donne in Italia: 6.743.000, il 31% delle donne tra i 16 e i 10 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Responsabile di aggressione fisica o stupro è nel 70% dei casi il marito o il compagno. Controprova. Nel rapporto Eures-Ansa, “L’omicidio volontario in Italia”, i numeri ci dicono che un omicidio su quattro avviene tra le mura domestiche. Il 70% delle vittime sono donne, soprattutto casalinghe, uccise quasi unicamente per ragioni passionali o in seguito a liti e difficoltà coniugali.

Il problema non è etnico o religioso. Non c’entrano il livello reddittuale o quello scolastico. Né la latitudine. In un mondo in cui l’universo femminile è rosa fin dalla nascita, in cui Paris Hilton istruisce sulla bellezza del nulla e le Winx allungano le distanze sui prodotti della Mattel a suon di magia e grazia, emerge dalle riflessioni di Loredana Lipperini un percorso culturale che torna – più che in passato – ad attribuire al genere un ruolo definito nelle dimaniche sociali. Ruolo che non è scevro dalla propagazione di strategici sensi di colpa per chi lo viola e anche, paradossalmente, per chi lo rispetta.
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La bambina con i capelli a ombrellone in libreria

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Tana per la bambina con i capelli a ombrellone di Monica ViolaDa 24sette.it. E la data dell’uscita è fissata per il 23 gennaio. Evviva per Monica Viola, il cui Tana per la bambina con i capelli a ombrellone viene pubblicato con Rizzoli:

Roma, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli Ottanta: la bambina con i capelli a ombrellone cresce in una famiglia numerosa, caotica e vecchia maniera, con un padre autoritario, una madre dolcissima, sorelle, fratelli e una nonna rinchiusa nel suo passato di sogno. Inciampa nella vita e nelle sue spine più aguzze, subisce lacerazioni traumatiche (le molestie sessuali), sbanda, ma si reinventa con nuova, sorprendente, trascinante vitalità. Il romanzo di Monica Viola è la storia interiore di una bambina che diventa donna e la reinvenzione di un’epoca tormentata attraverso uno stile semplice e incisivo e uno sguardo penetrante sulla realtà. Il sito dell’autrice, ricchissimo e pieno di sezioni, contiene il booktrailer, le indicazioni della colonna sonora che accompagna le pagine del libro e gli audioclip relativi.

Qui articoli sull’edizione uscita per VibrisseLibri e qui invece una precedente segnalazione.

Involuzioni del diritto d’autore e doppi controlli sui videogiochi

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Valerio Di Stefano di ClassiciStranieri.com pubblica l’articolo Il degrado della cultura e la cultura degradata: involuzione del diritto d’autore in rete per fare il punto su un “topolino rachitico e inadeguato”, cioè il disegno di legge 1681 che, con due soli articoli, trasforma la SIAE in ente pubblico economico e si mette a legiferare sulla circolazione in rete di libere pubblicazioni. E scrive Valerio in proposito:

Il disorientamento del legislatore e, conseguentemente, della Comunità che nella rete si occupa di dare una maggiore visibilità ai contenuti liberi mediante la loro diffusione gratuita (unico requisito chiaro della norma, e ribadito dalle espressioni “a titolo gratuito”, e “solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro”), si accresce quando chiarisce che queste riproduzioni debbono essere effettuate “per uso didattico o scientifico”. E, naturalmente, quando il legislatore non si preoccupa minimamente di chiarire quello che intende con questa espressione, ma passa la patata bollente al Ministro per i beni e le attività culturali (Pietro Folena, sul suo blog scrive che “noi avremmo voluto scriverli direttamente nella norma, ma abbiamo accettato una mediazione”). La formula è lugubre e sinistra perché, oltre a non dare alcuna indicazione su ciò che si può fare e ciò che non si può fare, limita l’utilizzazione del materiale ai soli scopi didattici e scientifici, non allargando, ad esempio, la possibilità di farne uso da parte di biblioteche on line, enciclopedie e risorse di consultazione.

Sempre in tema di rete, si dia un’occhiata qui e alla relativa petizione. Argomento?

Il Disegno di Legge n. 3014 in materia di tutela dei minori nella visione di film e videogiochi, attualmente all’esame del Commissione Cultura della Camera, propone di creare un Comitato nazionale con il compito di “controfirmare” la classificazione del videogioco attribuita a livello europeo dal sistema PEGI. L’Italia potrebbe diventare l’unico paese in Europa, dove viene imposto un macchinoso sistema di doppia valutazione dei giochi.

Festina lente, il G8 e le “promozioni indecenti”

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Riporto dal blog Festina lente il post di Roberto Laghi che parte da Peacelink per arrivare a Genova G8: promozioni indecenti. Utile per capire come evolvono determinate situazioni:

Dopo la nomina di De Gennaro a commissario straordinario per l’emergenza rifiuti a Napoli, è bene ricordare qualche altra nomina avvenuta in questi ultimi anni. Perché la memoria è un ingranaggio collettivo.

Aggiornamento al 30 Dicembre 2007

Fabio Ciccimarra, vice questore aggiunto (già commissario capo di Napoli) è stato promosso a capo della squadra mobile della Questura di Cosenza. Fabio Ciccimarra è imputato (insieme ad altri indagati delle Forze dell’Ordine con varie contestazioni tra le quali sequestro di persona, violenza e lesioni) per le violenze alla caserma Raniero di Napoli, marzo 2001. Imputato anche nel processo Diaz (Genova, luglio 2001).

Gianni De Gennaro, promosso Capo di gabinetto del Ministero dell’Interno, già capo della polizia italiana durante i fatti di Napoli e di Genova nel 2001, indagato per istigazione e induzione a falsa testimonianza in procedimento correlato a quello per i fatti della Diaz.

Gilberto Caldarozzi, imputato nel processo Diaz, promosso Direttore del servizio centrale operativo della Polizia di Stato ed in seguito dirigente superiore “per meriti straordinari” in seguito all’arresto di Bernardo Provenzano.

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Dalla rete: le cifre irachene e le emittenti birmane

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  • Christian Elia, La guerra delle cifre
  • Il calcolo del numero delle vittime del conflitto iracheno, iniziato a marzo 2003 e tuttora in corso, sta diventando una battaglia nella battaglia. Secondo uno studio del governo iracheno, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), pubblicato oggi dal New England Journal of Medicine, sono 151mila i decessi per morte violenta in Iraq dal marzo 2003 al giugno 2006.

  • Gianluca Ursini, La pirateria difende la democrazia
  • Il regime birmano cerca di mettere la museruola alla circolazione delle informazioni nel proprio paese, con il proposito di oscurare le tv satellitari, che forniscono ai birmani le notizie che i media di stato non diffondono. Ma i militari non sono in grado di controllare tutti i proprietari di antenne satellitari del paese, come hanno spiegato a PeaceReporter alcuni esuli rifugiati in Europa.