Gramos: un primissimo bilancio dell’iniziativa

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Su Acme del Pensiero, Morgan torna a parlare della sua iniziativa, lanciata un paio di mesi fa, per sostenere Gramos e ribattezzata più recentemente help 2.0. Se nel corso di questo periodo non sono mancate polemiche per la richiesta di sostegno che è stata avanzata, in proposito risponde Morgan:

Grazie all’iniziativa lanciata in questo blog a luglio e alla forza di Help 2.0 organizzata con altri amici blogger sono stati raccolti circa 2000 euro per Gramos. Ricordiamo ancora che tutto sarà poi rendicontato e ci saranno i tabulati a testimoniare la trasparenza dell’iniziativa. Il denaro sarà destinato fino all’ultimo centesimo a chi si occupa di Gramos all’ospedale Bambino Gesù. Non solo desideriamo che la trasparenza sia massima, ma pretendiamo che chi ancora non ha fatto una donazione si senta sereno nel farla oggi, domani o nei prossimi giorni. Se qualcuno fra coloro che hanno già fatto la donazione vuole sapere se l’operazione bancaria è andata a buon fine, mi scriva, fornirò i dati che la signora Miriam mi aggiorna di continuo.

Altra attività concreta inserita in questo ambito è, come già accennato, il concorso letterario per fiabe che sta gestendo Sabrina Campolongo. Scadenza: il 30 settembre per inviare testi che si aggirino intorno alle seimila battute. Intanto qui Morgan ha pubblicato un nuovo video per sensibilizzare ulteriormente sulla vicenda di Gramos.

Dalla rete: Creative Commons tra fantascienza e realtà

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E intanto si vanno definendo gli interventi per l’Hackmeeting durante il quale si parlerà anche di temi analoghi.

PeaceReporter esce dalla rete e diventa rivista mensile

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PeaceReporter rivista mensilePeaceReporter si estende alla carta e presenta la sua rivista mensile il cui primo editoriale, uscito a luglio e firmato dal direttore della testata giornalistica Maso Notarianni, dice:

Crediamo sia urgente che il mondo venga raccontato con reportage e testimonianze dirette, con la voce e la penna di chi lo vive, e non più solo di chi ne parla o ne scrive. Per capirne le sue sofferenze, ma anche le tante cose belle e costruttive, le tante “buone notizie” che troppo spesso non si raccontano. PeaceReporter è nato come sito Internet quattro anni fa. Allora soffiavano forti venti di guerra. Oggi quei soffi di vento sono diventati tempeste. Ma non ci si può arrendere all’ineluttabilità del corso della storia, perché essa è fatta dagli uomini e dalle loro scelte. E dunque noi, invece di arrenderci, raddoppiamo gli sforzi perché si diffonda una cultura di pace.

In rete è disponibile il primo numero in formato pdf mentre per leggere i successivi li si può trovare in libreria oppure ci si può abbonare.

Aggiornamento: Nasce il mensile di PeaceReporter. Presentazioni a Roma e Milano.

Dalla rete: il video di “The Shock Doctrine”

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  • Naomi Klein, The Shock Doctrine Short Film:
  • [youtube Ka3Pb_StJn4]

    A Film by Alfonso Cuarón and Naomi Klein, directed by Jonás Cuarón.

    “When I finished The Shock Doctrine, I sent it to Alfonso Cuarón because I adore his films and felt that the future he created for Children of Men was very close to the present I was seeing in disaster zones. I was hoping he would send me a quote for the book jacket and instead he pulled together this amazing team of artists — including Jonás Cuarón who directed and edited — to make The Shock Doctrine short film. It was one of those blessed projects where everything felt fated.”

Qui ulteriori informazioni sul libro da cui il film deriva.

Aggiornamento del 10 settembre. Due articoli che parlano del film e anche del libro, in uscita per Rizzoli:

Aggiornamento del 23 settembre 2007: Bernardo racconta del Poco spazio per The Shock Doctrine in Usa.

Bianciardi: un film a cui manca un pezzo

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Luciano BianciardiEttore, che ha iniziato ormai da un po’ a mettere mano alla produzione letteraria di suo padre, Luciano Bianciardi, ha scoperto dai giornali che alla Mostra del Cinema di Venezia viene presentato un film-documentario incentrato sulla vita dello scrittore. Così, attraverso il suo blog, ha scritto tre lettere indirizzate a Massimo Coppola, Alberto Piccinini, che hanno curato regia e sceneggiatura, e a sua sorella Luciana, parte attiva nel film, non tanto per rivendicare la sua figura di figlio primogenito, ma per dimostrare amarezza per quell’apporto che avrebbe potuto dare alla ricostruzione della vita di Bianciardi e che invece è venuto a mancare. Dice in merito Ettore:

Non che mi ritenga particolarmente importante o che pensi di avere eccezionali verità da raccontare, ma dovrà convenire con me che, nel narrare la vita “agra” di quel personaggio, avrebbe avuto una certa importanza – storica, mi intenda – ascoltare chi bambino fu per mano di sua madre a salutare il padre che partiva col treno per Milano quel giorno di Luglio del 1954, oppure sempre bambino andò a cercare il padre che non tornava a casa a Brera, nel ristorante delle sorelle Pirovini, alla redazione di Feltrinelli (era ancora in via Fatebenefratelli). Oppure ascoltare la stessa persona, ormai ventenne, che visse, non senza emozione e tormento, il ritorno del padre a Grosseto, negli ultimi due anni della sua povera vita.

A latere di tutto ciò, attraverso il lavoro di recupero e riproposizione a cui si accennava all’inizio (lavoro che ha portato alla pubblicazione a gennaio di Il fuorigioco mi sta antipatico, nelle scorse settimane alla collana dei Bianciardini e il prossimo ottobre all’uscita in libreria di un nuovo volume che raccoglie gli scritti di Bianciardi sul Risorgimento), Ettore da tempo aveva pubblicato i filmati sul padre contenuti nel film proposto a Venezia, che sono liberamente scaricabili dal suo sito.

11 settembre: due libri per due teorie opposte

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11/9 - La cospirazione impossibileIn parallelo all’uscita di Zero – Perché la versione ufficiale sull’11/9 è un falso, il libro curato da Giulietto Chiesa e da Roberto Vignoli incentrato sulle incongruenze della versione ufficiale circa gli attentati del 2001 negli Stati Uniti di cui si parlava qualche giorno fa, la stessa casa editrice, Piemme, ha dato alle stampe un volume simile e contrario.

Si tratta di 11/9 – La cospirazione impossibile, curato questa volta da Massimo Polidoro (di cui sto iniziando a leggere Etica criminale – Fatti della banda Vallanzasca) e che annovera interventi di nomi autorevoli quanto quelli contenuti nel libro di Chiesa. Tra questi, Piergiorgio Odifreddi, Umberto Eco, James Randi e Paolo Attivissimo. Ne scrive Massimo sul suo blog:

L’argomento è certo molto delicato e il nostro lavoro è stato guidato unicamente dal desiderio di capire e di verificare alcune teorie e ipotesi di cui tanti parlano, ma sulle quali pochi sembrano capire quanto ci sia di vero. Probabilmente, chi crede in cospirazioni e complotti penserà che anche noi ne facciamo parte, ma chi ci conosce sa che non abbiamo fatto altro che del nostro meglio per cercare di scoprire come stanno davvero le cose. Anche se alcuni interrogativi restano in piedi, crediamo di essere riusciti nel nostro intento.

Dunque, due libri sullo stesso argomento, due linee diametralmente opposte, autori qualificati che affrontano singoli dettagli di una vicenda molto complessa. Sarà interessante mettere a confronto i testi e cercare di capire le opposte motivazioni alle teorie di fondo di ciascuno.

L’ultimo Diario prima di voltare pagina

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Diario chiude e volta paginaIl testo che segue è tratto del settimanale Diario e si intitola Diario chiude e volta pagina. Fin troppo chiaro, dunque, l’intento di salutare i lettori dopo un’esperienza durata undici anni sotto la guida di Enrico Deaglio. Undici anni di inchieste vecchio stile e di speciali, primi tra tutti Gli imbroglioni su votazioni, voti e conti che non tornano, e sui fatti di Genova al G8 del 2001. Ecco dunque come la rivista saluta i suoi lettori.

Mercoledì 23 ottobre 1996, allegato al quotidiano L’Unità, usciva il primo numero di Diario della settimana, che si autodefiniva giornale dedicato alla «buona lettura», all’inchiesta e al reportage. Dopo un anno Diario se ne andò da solo nel perigliosissimo mare delle edicole. Questo giornale è durato 567 settimane, cercando di fornire nel corso di undici anni la buona lettura che aveva promesso e di non essere travolto dagli eventi. Alla buona lettura iniziale abbiamo aggiunto nel corso del tempo numeri speciali, libri, film.

Per quanto riguarda i «terribili eventi», l’ironia vuole che nascemmo in Italia con il governo Prodi e lì di nuovo siamo in solo apparente tedio e continuità. Ma quanta corrente è passata in mezzo! Berlusconi, Bush, l’11 settembre, bin Laden (la grande inchiesta su «Guantánamo e le procedure dell’indifferenza» che trovate in questo numero chiude le nostre pubblicazioni), Saddam Hussein, gli immigrati appesi alle reti per tonni e quelli che ce l’hanno fatta ad asciugarsi per venire prontamente a bagnare, molesti, il nostro parabrezza.

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Dalla rete: festival, libri elettronici e pre-emboli eterogenei

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  • InProspettiva, Copyleft festival – Be right, copyleft

    La programmazione del festival verrà strutturata in pomeriggi dedicati a presentazioni, tavole rotonde e workshop e serate caratterizzate da spettacoli di vario genere: dalla musica al teatro passando per reading sonorizzati.

  • Cory Doctorow, Free(konomic) E-books

    I started giving away e-books after I witnessed the early days of the “bookwarez” scene, wherein fans cut the binding off their favorite books, scanned them, ran them through optical character recognition software, and manually proofread them to eliminate the digitization errors.

  • Wu Ming, Pre-embolo

    I lavavetri come emergenza nazionale, si scomodano i ministri, che la farsa sia con noi. Ipocrita idolatria della “legalità”, Legalità con la Maiuscola, legalità placebo di ogni male, in un paese dove si iper-legifera per accontentare ogni lobby e cordata e non vi è norma che non sia in contrasto con mille altre. Questa ex-sinistra ormai sub-destra. Questa cofferateria diffusa. Fa male constatarle ma fa bene dirle, queste cose.

  • Luca Barbieri, I giornali a processo: il caso 7 aprile – Terza parte

    Ma se il movimento nasce a sinistra, se il più grande Partito comunista d’Occidente è costretto a guardare al centro, senza poter al tempo stesso essere scavalcato a sinistra, come sarà il suo rapporto con esso?

Dalla rete: tra Joyce, testi sacri e pietre rotolanti

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  • Bucknasty, Togliti dalla croce, ci serve la legna

    Prendete il Rolling Stone di Settembre, cercate di trattenervi dal prendere a pugni la copertina, e dirigetevi a pagina 194.

    Lasciate perdere il contenuto dell’articolo, l’esilarante agiografia del libro di una seminota attention whore a cui viene pronosticata una influenza sulla letteratura fra l’Ulisse di James Joyce e la Sacra Bibbia, e leggete semplicemente il primo paragrafo.

    Più o meno dal 2004 il fenomeno dei cosiddetti blogger è andato via via svolgendosi nel dare voce (salvo rarissime eccezioni) a sfiati diaristici contraffatti o sostegni teorici al più consuetudinario degli immaginari dark. Eppure doveva arrivare qualcuno che, attraverso lo scivoloso dispositivo della rete, gettasse le basi e i perimetri supplementari di un cut up burroughsiano miscelante i takes d’agenzia col suo diario di bordo online

    Che problema hai con le cose belle della vita, tipo per arrivare a scrivere “cut up burroughsiano miscelante i takes d’agenzia col suo diario di bordo online”? E questo è solo il climax che ti esplode in faccia e sui capelli dopo 54 parole che ti graffiano la schiena, a cui non importa di farlo con la luce accesa perché pensano che non sei affatto grassa e che ti promettono che ti richiameranno il giorno dopo, ma non lo faranno mai perché sono tutte uguali. Stavo leggendo sta cosa in viaggio su un treno e, rileggendola qualche dozzina di volte incredulo che qualcuno avesse potuto scrivere una cosa così, m’ero convinto che la mia stazione d’arrivo sarebbe stata “Cernusco Su Sostenuto Pretenzioso Con Il Thesaurus di Word”.

(Via Il buco nella blogopalla)

Help 2.0: al via la campagna per Gramos

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Help 2.0: campagna per GramosLa prima campagna di Help 2.0, come accennato, viene lanciata oggi da Acme del Pensiero e dedicata al piccolo Gramos per il quale si legge:

Chi frequenta questo blog già conosce la sua vicenda. Ora si tratta di fare partecipe non soltanto il mondo internet, anche coloro che non conoscono neppure la parola “blog”.

Sempre in quest’ottica viene lanciato anche un concorso letterario curato da Sabrina Campolongo per autori di favole: i proventi dei libri andranno a sostegno delle cure mediche per il bambino. Intanto molteplici le adesioni giunte dalla rete: tra queste Simone, Pibua, Sabrina, Hermansji, Samuele, Piggio, Kinozen e Giulianissima.