- John Cook, Secrets and Lies – The man behind the world’s most dangerous website
Over the previous week, I had exchanged e-mails and spoken on the telephone with Young, a 71-year-old architect, spy buff, and proprietor of a strange and engrossing website called Cryptome, to set up an interview. In doing so, I supplied him with certain data: my name [John Cook], occupation [reporter], employer [Radar magazine], location [216 E. 45th St.], e-mail address [redacted], telephone number [redacted]. Young craves data. He covets it, collects it, triangulates it, and uploads it to Cryptome—an online repository of forbidden information—where it collides with more data, gig after gig sloshing around in chaotic digital clouds. There are high-resolution satellite photos of President Bush’s Crawford ranch, technical documents detailing how the National Security Agency spies on computer traffic, even the home addresses and telephone numbers of government officials, including former Director of National Intelligence John Negroponte.
Month: August 2007
Coincidenze liguri tra Sanremo e la scuola Diaz
StandardA pensar male, potrebbe venire in mente che la resa dei conti sia iniziata. Una resa dei conti – se tale fosse – che sarebbe indecente perché consumata sulla pelle di due donne assassinate per mano (forse) dello stesso uomo. Quella che appare come una storia di nera definita “estiva” solo per la stagione, ma di fatto inseribile all’interno di una scia che si ripresenta in media un giorno su tre (dicono le statistiche), a guardare meglio è probabilmente qualcosa di più. Nel mirino c’è un magistrato, Enrico Zucca, ritenuto responsabile (e minacciato) per non aver proceduto con l’arresto di un indiziato di omicidio ritenuto comunque pericoloso. E i suoi detrattori non sono solo alcuni familiari delle vittime, ma anche funzionari della polizia di stato che – in sostanza e in una polemica istituzionale non da tutti i giorni finita sui giornali – lo additano come uno che non ha ascoltato gli investigatori procedendo a un’incriminazione a piede libero malgrado gli elementi acquisiti dagli agenti che indagavano.
C’è da dire però che Zucca la polizia l’ha ascoltata. O meglio, ha ascoltato alcuni suoi uomini. Ma se non fosse in relazione agli omicidi di Genova e di Sanremo (tutto da dimostrare e ci saranno accertamenti), l’ha di certo fatto per un episodio precedente: l’assalto alla scuola Diaz, quella della macelleria messicana quando uomini in divisa facevano irruzione il 21 luglio 2001 nell’istituto ligure provocando ciò che si conosce. Enrizo Zucca è infatti uno dei magistrati che lavora nel pool G8, è il pubblico ministero in quel processo, quello che vuole andare a fondo delle responsabilità delle forze dell’ordine e che in dibattimento redarguisce dirigenti e funzionari che sono reticenti, che non raccontano i fatti, che sono nebulosi quando ricordano ciò che accadde quella notte.
Ora, sarà una coincidenza ed è sicuramente grave che l’assassino di Sanremo fosse in giro malgrado gli indizi che si avevano su di lui, ma è una coincidenza curiosa. Una di quelle da tenere d’occhio.
Wales, la Britannica e le date di compleanno
StandardIl suo anno di nascita è il 1967 e non il 1966, come scrive l’Enciclopedia Britannica. E Jimmy Wales lo ha notificato ai curatori, i quali tuttavia rifiutano di modificare la data del suo compleanno fino a quando non invierà copia di documenti che confermano ciò che sostiene. Ma figuriamoci, ha risposto il fondatore di Wikipedia, sul quale scrive Mike Rogoway nell’articolo Wikipedia & its founder disagree on his birth date:
Since Wikipedia is often criticized for the perceived unreliability of its user-written entries, it’s obviously ironic that the online encyclopedia would incorrectly report it’s own founder’s birthday. (Wales, who has been criticized for editing his own Wikipedia bio and has since sworn off that practice, may have felt uncomfortable correcting even that fact about himself.)
Milblog: più pericolosi i siti militari ufficiali
StandardUn rischio per le operazioni militari statunitensi sarebbero i siti ufficiali delle forze armate e non i blog di singoli soldati. Lo scrive Wired riprendendo un dossier targato Electronic Frontier Foundation che comprende un periodo compreso tra il gennaio 2006 e lo stesso mese del 2007. Tanto che:
The audits, performed by the Army Web Risk Assessment Cell […], found at least 1,813 violations of operational security policy on 878 official military websites. In contrast, the 10-man, Manassas, Virginia, unit discovered 28 breaches, at most, on 594 individual blogs during the same period.
Un risultato, questo, attribuibile a un fatto specifico: dopo gli interventi istituzionali per scoraggiare i milblog, gli autori si limiterebbero a esprimere dubbi, sensazioni, stati emotivi e non riporterebbero informazioni relative ad operazioni.
Libri: dichiarazione a tutela della bibliodiversità
StandardVia False Percezioni, Dichiarazione Internazionale Editori Indipendenti per tutelare la “Bibliodiversità”:
Constatiamo che le leggi antiterrorismo e quelle relative alla pubblica sicurezza hanno ridotto, da alcuni anni, la libertà di espressione in tutto il mondo. Intendiamo lottare contro tale degrado.
Siamo particolarmente allarmati dal fatto che non ci sia scambio di iniziative e idee tra le culture, soprattutto attraverso i libri. Notiamo, ad esempio, che pochissimi libri sono tradotti in inglese o in arabo, mentre la maggior parte delle traduzioni riguarda opere scritte in inglese. Temiamo un impoverimento delle identità culturali e il definitivo avvento di un pensiero dominante. Chiediamo unanimemente e solennemente una raccolta urgente di fondi e incentivi alla traduzione destinati, prima di tutto, agli editori indipendenti. Chiediamo a tutti gli Stati, all’autorità pubblica, ai mecenati di destinare urgentemente finanziamenti alla traduzione di opere, contribuendo a ricreare e a rafforzare i legami tra le società umane.
Racconti e riflessioni in dieci vagoni
StandardFantascienza, ma anche racconti di generi differenti, brevi saggi e riflessioni. È Ten Car Train, blog nato lo scorso giugno e curato da un gruppo di scrittori sud californiano che ha deciso di adottare, per i propri contenuti, una licenza Creative Commons. E, dati i contenuti – almeno in parte – graffianti, si avverte:
The views and opinions of anyone on or around the Train should be ignored or regarded as Constitutionally protected satire from here and into perpetuity.
Per esempio, in Bigots, and the Ones Who Love Them di Erich Miller, si legge a proposito di candidature alla presidenza USA e matrimoni gay:
“What are you saying? Hillary? John? Barack? Bigots? How can that be?” I’ll tell you how it can be, but I must warn you first: you may be tired of this topic. You might think of it as yesterday’s news. You might think, “Good Lord. With a meaningless bender of a war limping feebly into eternity, with the utter nothingness of Paris Hilton getting more press coverage than, than…anything, with glaciers melting like they don’t want to stick around to see what’s next, you want to drag us back to that issue?” Yes. I do. Because every time Hillary Clinton, John Edwards and Barack Obama open their mouths on the issue of gay marriage, they manage to invoke the nauseating, sanctimonious spirit of bigotry.
Dalla rete: voci antologiche e singole
Standard- James Palmer, Voices for the Cure
Some of the greatest voices in speculative fiction join forces in this one-of-a-kind anthology to benefit the American Diabetes Association. Join Robert J. Sawyer, Mike Resnick, Cory Doctorow, and others as a cop-for-hire solves a murder aboard a space station… a Chicano science fiction writer takes mind-blowing (literally!) ride through the Singularity… a third-rate superhero with useless powers finds a place to belong… an antique collector learns that one alien’s junk is mankind’s treasure… a geologist discovers that pretending to be a god isn’t all it’s cracked up to be…a journalist learns how to fend off zombies using Linux and a dead badger… All this and more await you in… Voices for the Cure: A Speculative Fiction Anthology to Benefit the American Diabetes Association
- Jasmina Tešanović, Nefertiti was here
She sat on the bank of the river Nile like any common peasant woman. Her feet were in the water, her hands were bare, absorbing the sun on a chilly winter day. Her thoughts went everywhere…
Released under Creative Commons license for Women’s Studies and Gender Research Center.
Dalla rete: servizi, cartacce e infiltrazioni
Standard- Ferdinando Imposimato, Chi vuole insabbiare il Sismigate?:
Una cosa sembra certa: nulla è cambiato dai tempi del Sifar di De Lorenzo. Con la riforma del 1977, che istituì il Sismi ed il Sisde, i primi atti del Presidente del Consiglio Giulio Andreotti e del ministro dell’Interno Francesco Cossiga furono la nomina ai vertici dei servizi segreti di Giuseppe Santovito e Giulio Grassini, due generali affiliati alla Loggia di Licio Gelli, uomo della Cia legato a Totò Riina, il capo di Cosa Nostra.
- Sbancor, Quella maledetta casa di Slawson Avenue:
Hanno continuato, gli idioti: i mutui venivano venduti alle Grandi Case, cioè alle principali banche come Chase, Citigroup, Morgan Sanley, Goldman Sachs, Bears Stern, che li trasformavano in titoli (Asset backed Securities, CDO, CD’S ecc.). La cartaccia veniva collocata presso altre Banche, Fondi Comuni, Fondi Pensione. La cartaccia girava. La cartaccia aveva incominciato a impestare anche le banche europee.
- Information Guerrilla, Kenya: la setta dei Mungiki tra violenza e potere:
Dopo il consolidamento rurale ed urbano i suoi fondatori passano alla terza fase: l’infiltrazione negli ambienti politici del paese. Vari partiti politici accettano di buon grado la collaborazione con i Mungiki intravvedendoli come un ottimo strumento per la propaganda e per l’intimidazione dei partiti rivali. Tra il 1992 e il 2002 vari leader politici sponsorizzano anche altre bande criminali come i Majeshe ma saranno i Mungiki ad essere i più utilizzati.
24HIC: Zograf e le storie a fumetti in 24 ore
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Aleksandar Zograf, grande fumettista serbo noto anche per le posizioni antimilitariste manifestate più volte sia sulla rivista Vreme che su altre pubblicazioni internazionali, ha partecipato poche settimane fa a ComicsWave, sezione di ItaliaWave dedicata interamente al fumetto.
In quest’occasione, ha sfidato le torride temperature di quei giorni per prendere parte a 24HIC – La 24 ore del fumetto, maratona che nasce negli Stati Uniti venendo importata in Italia da LoSpazioBianco.it e che prevede la creazione di una storia di 24 pagine in altrettante ore. La storia di Zograf è ora disponibile in rete e può essere scaricata.
Ah, un’avvertenza: parlo in questo post del fumettista serbo per una particolare predilezione per le sue creazioni, ma lo stesso dicasi per gli altri partecipanti.
E questa volta i ringraziamenti per la segnalazione vanno ad Andrea.
Il dio dei piccoli mondi: formicaio sotto stretta osservazione
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Un’idea folle e un blog per seguirne l’evoluzione. È Il dio dei piccoli mondi, creazione di un farmacista di Matera, Giorgio Filardi, che del suo esperimento dice:
Perché ho fatto ciò vi starete chiedendo ed effettivamente è abbastanza bizzarro costruire e gestire un formicaio, però… però cambiate per un attimo punto di vista, operate un allucinante traslazione di prospettiva… e immaginate di essere lì in mezzo in piccolo mondo allucinante che non ha più niente di bucolico, in mezzo a miriadi di esemplari di una specie guerriera, spietata, in guerra con il mondo intero e con nessun rispetto per l’ambiente circostante, visto solo come un serbatoio inesauribile di risorse da sfruttare. Sembra la descrizione di noi sapiens ma in realtà parlavo delle formiche, razza affascinante, unica società dove il socialismo reale ha attecchito, prosperando per milioni di anni.
Così ha messo un formicaio in un terrario – o qualcosa del genere – e sta allevando gli operosi insetti facendo una cronaca quasi quotidiana – con testi e foto – degli avvenimenti che vi accadono (e delle modifiche che introduce al suo ecosistema).
(Grazie a Carlo per la segnalazione)