<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Siamo ancora ai &#8220;messaggi subdolamente negativi&#8221;</title>
	<atom:link href="http://antonella.beccaria.org/2007/07/17/siamo-ancora-ai-messaggi-subdolamente-negativi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://antonella.beccaria.org/2007/07/17/siamo-ancora-ai-messaggi-subdolamente-negativi/</link>
	<description>Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino sono l&#039;incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 13:31:44 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
	<item>
		<title>By: Marco Dimitri</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2007/07/17/siamo-ancora-ai-messaggi-subdolamente-negativi/comment-page-1/#comment-88092</link>
		<dc:creator>Marco Dimitri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2007 02:28:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antonella.beccaria.org/2007/07/17/siamo-ancora-ai-messaggi-subdolamente-negativi/#comment-88092</guid>
		<description>E poi questa Maria Cristina Marri deve essere una medium o giù di li, visto che alla serata che contesta lei non c&#039;era! 
Un po&#039; come criticare la Gioconda senza mai averla vista, dicendo che è un esempio negativo perchè il creatore dell&#039;opera si sa che è un capellone dai dubbi gusti sessuali.
Insomma, la Marri è medium, sa anche se non c&#039;è, lo spirito che la possiede si chiama pregiudizio, un fantasma antico nato dalla paura, dalle lacune percettive, dal poco interagire e al molto discutere. Una poeta insomma, crea, fa dibattiti, recita perchè alla fine si arrampica sul piolo del cattivo sulla scala che di certo non la condurrà in cielo.
Quello che infastidisce è che per colpa di questi metodi, di questi bluff, ci vanno di mezzo persone come Grazia e Riccardo, la cui colpa è quella di avere raccontato un caso di cronaca. Il latte per la riproduzione acida di questi fermenti da yogurt p, manco a dirlo, &quot;il Resto del Carlino&quot;. Il giorno prima questo quotidiano scriveva che la Chiesa cattolica avrebbe sborsato seicento milioni di dollari come risarcimento ai bambini violentati dai preti. Tirare calci contro i satanisti e i loro rivalutatori era necessario per ristabilire l&#039;ordine, l&#039;equilibrio repressivo in attesa di una nuova caccia al negro che ruba un&#039;autoradio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E poi questa Maria Cristina Marri deve essere una medium o giù di li, visto che alla serata che contesta lei non c&#8217;era!<br />
Un po&#8217; come criticare la Gioconda senza mai averla vista, dicendo che è un esempio negativo perchè il creatore dell&#8217;opera si sa che è un capellone dai dubbi gusti sessuali.<br />
Insomma, la Marri è medium, sa anche se non c&#8217;è, lo spirito che la possiede si chiama pregiudizio, un fantasma antico nato dalla paura, dalle lacune percettive, dal poco interagire e al molto discutere. Una poeta insomma, crea, fa dibattiti, recita perchè alla fine si arrampica sul piolo del cattivo sulla scala che di certo non la condurrà in cielo.<br />
Quello che infastidisce è che per colpa di questi metodi, di questi bluff, ci vanno di mezzo persone come Grazia e Riccardo, la cui colpa è quella di avere raccontato un caso di cronaca. Il latte per la riproduzione acida di questi fermenti da yogurt p, manco a dirlo, &#8220;il Resto del Carlino&#8221;. Il giorno prima questo quotidiano scriveva che la Chiesa cattolica avrebbe sborsato seicento milioni di dollari come risarcimento ai bambini violentati dai preti. Tirare calci contro i satanisti e i loro rivalutatori era necessario per ristabilire l&#8217;ordine, l&#8217;equilibrio repressivo in attesa di una nuova caccia al negro che ruba un&#8217;autoradio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Claudio Brovelli</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2007/07/17/siamo-ancora-ai-messaggi-subdolamente-negativi/comment-page-1/#comment-88060</link>
		<dc:creator>Claudio Brovelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 20:44:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antonella.beccaria.org/2007/07/17/siamo-ancora-ai-messaggi-subdolamente-negativi/#comment-88060</guid>
		<description>che tristezza.

questo ritorno alla caccia alle streghe/untori/terroristi/pedofili/satanisti

la necessita&#039; di creare un nemico (che si aggira nel sospetto e sconosciuto &quot;mondo&quot; dell&#039;internet) per compattare la pubblica opinione.

triste.

e pericoloso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che tristezza.</p>
<p>questo ritorno alla caccia alle streghe/untori/terroristi/pedofili/satanisti</p>
<p>la necessita&#8217; di creare un nemico (che si aggira nel sospetto e sconosciuto &#8220;mondo&#8221; dell&#8217;internet) per compattare la pubblica opinione.</p>
<p>triste.</p>
<p>e pericoloso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Dimitri</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2007/07/17/siamo-ancora-ai-messaggi-subdolamente-negativi/comment-page-1/#comment-88056</link>
		<dc:creator>Marco Dimitri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 15:43:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antonella.beccaria.org/2007/07/17/siamo-ancora-ai-messaggi-subdolamente-negativi/#comment-88056</guid>
		<description>17 luglio 2007

ualcuno ha detto che la libertà è partecipazione…

Rif. Articolo “il Resto del Carlino” edizione  di Bologna, 17 luglio 2007 pagine 8, 9 a firma Matteo Naccari

La sera del 13 luglio 2007 Bo-noir ha proposto un caso di cronaca noto a tutti i cittadini. Nel 1996 una storia priva di riscontri oggettivi riguardante la mia persona ed il gruppo “Bambini di Satana” da me fondato, riempì le cronache dei giornali, quotidianamente, a dispetto della presunzione di innocenza e di persone fragili che avrebbero potuto trarre insegnamenti negativi leggendo titoloni a caratteri cubitali. Allora stupro, “satanismo”abusi sui minori, omicidio erano la favola quotidiana, in bocca a tutti. “I cattivi hanno il volto bianco ed i capelli lunghi, sono figli di Satana, potenti, stuprano con l’alta borghesia, abusano di donne e bambini, perché sono feroci, anzi uccidono senza lasciare tracce “. Il mostro affascinante allora andava bene, non era una serata estiva di quartiere, non era la cronistoria di Bo-noir. 
Solo oggi deve essere evitato il racconto, dettagliato, di innocenti rinchiusi in galera alla mercè della gogna cittadina, di un pubblico ministero troppo appariscente.  Maria Cristina Marri esponente dell’UDC arriva con dieci anni di ritardo e fraintende tutto. Bo-noir ha raccontato il caso, dando spazio davvero a tutti, anche a parti che si considerano lese e vinte. Bo-noir ha trattato il caso con la massima deontologia, Sia Grazia Verasani che Riccardo Marchesini hanno affrontato a testa alta la storia di cronaca nera che mi coinvolse, evidenziando tutti i perché che hanno condotto il Tribunale di Bologna alle assoluzioni in primo e secondo grado “perché il fatto non sussiste”. 
La Marri dimentica il significato delle parole “comune”, “Cultura”, “Informazione”. Non avrei diritto d’apparire nelle strutture comunali  e raccontare di un abuso che ha avuto spessore solo grazie a determinate culture isteriche da pomeriggio parrocchiale. Dimentica questa signora che la cultura, per essere tale a tutti gli effetti, deve essere poliedrica, priva di demenziale pregiudizio. Altrimenti buttiamo i libri di storia, facciamo finta di nulla, lasciamo che la possessione mediatica crei gli automi.

Pagina 9 del “Carlino Bologna”, Grazia Verasani viene etichettata come “out”, perché ha trattato il mio caso, nientemeno. La stessa verità sentenziata dal Tribunale, intendiamoci, nulla di alternativo, nulla di distorto. Cose che si devono sapere, appunto per cultura sociale se non per evitare di cadere di nuovo in trappole senza senso.
Non avevo ancora detto nulla al riguardo, ho lasciato che i giornali scrivessero, che la serata trascorresse nel modo più tranquillo possibile, però se leggo amenità, specialmente atte alla repressione allora posso solo dire che cultura e repressione non possono coesistere, la cultura è possibile combattendo con vigore chi vuole tappare la bocca. 
Riguardo l’inchiesta ho sentito parlare di vincitori e vinti, niente di più errato, non siamo in guerra. Abbiamo dimostrato l’impossibilità che certi fatti siano accaduti, perché materialmente impossibile. Se qualcuno parla di “vinti” allora qualcosa non va.

In ultimo, ripeto quello che dico da 25 anni, non ci fermeremo, non fermeremo la nostra sete di cultura, ricerca, diffusione, perché la libertà passa attraverso il sapere.

Marco Dimitri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>17 luglio 2007</p>
<p>ualcuno ha detto che la libertà è partecipazione…</p>
<p>Rif. Articolo “il Resto del Carlino” edizione  di Bologna, 17 luglio 2007 pagine 8, 9 a firma Matteo Naccari</p>
<p>La sera del 13 luglio 2007 Bo-noir ha proposto un caso di cronaca noto a tutti i cittadini. Nel 1996 una storia priva di riscontri oggettivi riguardante la mia persona ed il gruppo “Bambini di Satana” da me fondato, riempì le cronache dei giornali, quotidianamente, a dispetto della presunzione di innocenza e di persone fragili che avrebbero potuto trarre insegnamenti negativi leggendo titoloni a caratteri cubitali. Allora stupro, “satanismo”abusi sui minori, omicidio erano la favola quotidiana, in bocca a tutti. “I cattivi hanno il volto bianco ed i capelli lunghi, sono figli di Satana, potenti, stuprano con l’alta borghesia, abusano di donne e bambini, perché sono feroci, anzi uccidono senza lasciare tracce “. Il mostro affascinante allora andava bene, non era una serata estiva di quartiere, non era la cronistoria di Bo-noir.<br />
Solo oggi deve essere evitato il racconto, dettagliato, di innocenti rinchiusi in galera alla mercè della gogna cittadina, di un pubblico ministero troppo appariscente.  Maria Cristina Marri esponente dell’UDC arriva con dieci anni di ritardo e fraintende tutto. Bo-noir ha raccontato il caso, dando spazio davvero a tutti, anche a parti che si considerano lese e vinte. Bo-noir ha trattato il caso con la massima deontologia, Sia Grazia Verasani che Riccardo Marchesini hanno affrontato a testa alta la storia di cronaca nera che mi coinvolse, evidenziando tutti i perché che hanno condotto il Tribunale di Bologna alle assoluzioni in primo e secondo grado “perché il fatto non sussiste”.<br />
La Marri dimentica il significato delle parole “comune”, “Cultura”, “Informazione”. Non avrei diritto d’apparire nelle strutture comunali  e raccontare di un abuso che ha avuto spessore solo grazie a determinate culture isteriche da pomeriggio parrocchiale. Dimentica questa signora che la cultura, per essere tale a tutti gli effetti, deve essere poliedrica, priva di demenziale pregiudizio. Altrimenti buttiamo i libri di storia, facciamo finta di nulla, lasciamo che la possessione mediatica crei gli automi.</p>
<p>Pagina 9 del “Carlino Bologna”, Grazia Verasani viene etichettata come “out”, perché ha trattato il mio caso, nientemeno. La stessa verità sentenziata dal Tribunale, intendiamoci, nulla di alternativo, nulla di distorto. Cose che si devono sapere, appunto per cultura sociale se non per evitare di cadere di nuovo in trappole senza senso.<br />
Non avevo ancora detto nulla al riguardo, ho lasciato che i giornali scrivessero, che la serata trascorresse nel modo più tranquillo possibile, però se leggo amenità, specialmente atte alla repressione allora posso solo dire che cultura e repressione non possono coesistere, la cultura è possibile combattendo con vigore chi vuole tappare la bocca.<br />
Riguardo l’inchiesta ho sentito parlare di vincitori e vinti, niente di più errato, non siamo in guerra. Abbiamo dimostrato l’impossibilità che certi fatti siano accaduti, perché materialmente impossibile. Se qualcuno parla di “vinti” allora qualcosa non va.</p>
<p>In ultimo, ripeto quello che dico da 25 anni, non ci fermeremo, non fermeremo la nostra sete di cultura, ricerca, diffusione, perché la libertà passa attraverso il sapere.</p>
<p>Marco Dimitri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Claudio Cicali</title>
		<link>http://antonella.beccaria.org/2007/07/17/siamo-ancora-ai-messaggi-subdolamente-negativi/comment-page-1/#comment-88054</link>
		<dc:creator>Claudio Cicali</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 11:42:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antonella.beccaria.org/2007/07/17/siamo-ancora-ai-messaggi-subdolamente-negativi/#comment-88054</guid>
		<description>Io vorrei vivere in un paese dove la chiesta cattolica tutta venga tacciata di &quot;promuovere iniziative piene di messaggi subdolamente negativi&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io vorrei vivere in un paese dove la chiesta cattolica tutta venga tacciata di &#8220;promuovere iniziative piene di messaggi subdolamente negativi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

