Candele per la laicità

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Grazie alla segnalazione arrivata come commento al post precedente, dopo uno straccio di laicità e DICO sì (se n’era parlato qui e qui), giunge la notizia di un’altra iniziativa che intende ribadire la distanza che deve essere mantenuta tra stato e religione. È Families Night:

Sabato 12 maggio parte del mondo cattolico si riunirà a Roma per il “Family Day”. Una manifestazione, nata chiaramente come risposta alla proposta governativa dei Dico, che vuole promuovere un unico modello di famiglia: quello descritto nel manifesto della CEI.

Il “Family Day” è figlio dei “Non possumus”, di una concezione atavica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cioè le coppie non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, od anche i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o costituiti dal singolo genitore e dai figli riconosciuti.

Noi crediamo che anche a queste altre famiglie vadano riconosciuti i diritti già acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei.

Così l’invito è che l’11 maggio, alle 21.30, si accenda una candela contro “l’oscurantismo”. Ulteriore manifestazione di questo tenore è il family today.

E ora è la volta dei brevetti sullo yoga

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Old School YogaMentre sta montando la protesta per il protocollo d’intesa che il governo italiano ha firmato con Microsoft (qui qualche altra conversazione in corso), lo scrittore Suketu Mehta pubblica sull’International Herald Tribune un articolo che sembra più una pièce grottesca che il reportage di un fatto che sta accadendo. In Can you patent wisdom? racconta infatti dei brevetti che si vorrebbero introdurre sullo yoga. Si legge nel pezzo:

I grew up watching my father stand on his head every morning. He was doing sirsasana, a yoga pose that accounts for his youthful looks well into his 60s. Now he might have to pay a royalty to an American patent holder if he teaches the secrets of his good health to others.

The U.S. Patent and Trademark Office has issued 150 yoga-related copyrights, 134 patents on yoga accessories, and 2,315 yoga trademarks. There’s big money in those pretzel twists and contortions – $3 billion a year in America alone. It’s a mystery to most Indians that anybody can make that much money from the teaching of a knowledge that is not supposed to be bought or sold like sausages.

The Indian government is not laughing. It has set up a task force that is cataloging traditional knowledge, including ayurvedic remedies and hundreds of yoga poses, to protect them from being pirated and copyrighted by foreign hucksters. The data will be translated from ancient Sanskrit and Tamil texts, stored digitally, and available in five international languages, so that patent offices in other countries can see that yoga didn’t originate in a San Francisco commune.

Del resto, non è un tentativo isolato. Alcuni precedenti per esempio hanno avuto per oggetto il riso basmati, i rimedi naturali e le informazioni genetiche.

Dalle (nuove) vie per i fumetti ai (nuovi) divieti per i milblog

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  • Salon.com, Steal this comic – From superheroes to “The Simpsons,” ultraviolence to kid stuff, our guide to Free Comic Book Day offers graphic fun for all

    Five years ago, the weekend that the first Spider-Man movie came out, the American comics industry launched an experiment: Free Comic Book Day, in which thousands of comic book specialty stores around the country gave away comics to readers young and old.

  • BoingBoing, Army’s new regulations may restrict soldiers’ blogs

    Some fear the new rules could end up silencing first-person web journals published from combat zones. The uproar circles around an Army regulation issued April 19 which updates earlier language about operational security (or “OPSEC”) and blogs.

  • Martin Moore Blog, Why blog?

    Blogging’ is the ability to self-publish. As such it’s a technical term not an editorial one. What I mean by that is that it’s about how not what. Lumping all blogging together isn’t helpful. One blogger may be a diarist, another a commentator, another a journalist. Hence why a code for all bloggers is misguided.

  • Gutenberg.org, 2 B R O 2 B by Kurt Vonnegut

    Not copyrighted in the United States. If you live elsewhere check the laws of your country before downloading this ebook.

Alla ricerca di alternative sostenibili

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L'alternativa del copyleftDa FdC. Paolo Roversi, sul blog MilanoNera, si pone una domanda: Cultura gratis in rete? Sì, ma a caro prezzo e giustamente sottolinea come una parte del mondo editoriale solleciti – se non pretenda – recensioni a fronte di nulla. Il web è una risposta per uscire dagli schemi e il dialogo che si costruisce con i lettori – che diventano autori e recensori a loro volta – un’evoluzione. Ma si chiede ancora Roversi allargando il discorso:

Che fare dunque? Risposte non ne ho, ma un timore sì; la rete è libera perché ancora non ci hanno voluto mettere le mani: se un grosso gruppo editoriale investisse sul serio, acquisendo massicciamente siti e blog, così come ad esempio ha fatto Google con YouTube quando questo sito ha cominciato ad attirare milioni di utenti, succederebbe che, anche in rete, qualcuno disposto a cedere alla tentazione d’allinearsi ci sarebbe…

Esatto. E non solo a livello di opinioni su un libro, un fatto, una posizione politica. Da che il web ha iniziato ad espandersi, la legge sul diritto d’autore ha iniziato a irrigidirsi sempre di più. In nove anni, dal varo del Digital Millennium Copyright Act e della legge di Topolino, di certo i profitti derivanti dalle opere dell’ingegno e della creatività non sono stati convogliati verso gli autori. Lo stesso è accaduto e accade in Europa, non estranea a fenomeni sommariamente riassumibili nell’assalto alla copia digitale, ritenuta indiscriminatamente un crimine anche quando licenze d’uso copyleft allargano di molto il campo d’azione dell’utente e lo strappano al ruolo di mero consumatore di cultura. Continue reading

Giungla di cemento: Stross in italiano, ma la versione elettronica?

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The Concrete Jungle di Charles StrossSulla newsletter di Delos Store si legge che finalmente un autore di fantascienza finora semi sconosciuto in Italia ha trovato traduzione. Si tratta dello scrittore scozzese Charles Stross e il lungo racconto è The Concrete Jungle (pubblicato all’interno della raccolta The Atrocity Archives), che diventa Giungla di cemento e che sarà il libreria a partire dal 10 maggio.

Subito però sorge una domanda. Stross è noto, oltre che per la fiction e gli articoli tecnici su GNU/Linux e giornalismo informatico che scrive, anche per rilasciare le sue opere sotto Creative Commons. Regola che non disattende neanche con The Concrete Jungle, la cui versione elettronica in lingua originale si trova qui ed è presente anche su Manybooks. Nella scheda dell’editore italiano, tuttavia, non viene indicato alcun riferimento alla licenza né a una possibile edizione digitale del libro. Una dimenticanza?

Malastrada.film: un nuovo film dal basso

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Même Père Même MèreMentre – come si legge sul blog di Lawrence Lessig – il candidato alle presidenziali americane Barack Obama si dichiara favorevole a rilasciare sotto Creative Commons i video e altro materiale prodotto per i dibattiti politici, Malastrada.film riparte con una nuova produzione dal basso.

Si tratta di Même Père Même Mère di Chris Consoli, Alessandro Gagliardo, Julie Ramaïoli e Giuseppe Spina, un film sul Burkina Faso a vent’anni dalla morte di Thomas Sankara. Nella scheda di presentazione, si legge in proposito che:

Même père même mère non sarà un documentario ma un film di viaggio. Cercheremo i simboli di un popolo, i luoghi e i tempi delle sue storie, le soffocanti pratiche economiche e quelle possibili, le attuali forme d’arte, la vita e i tentativi di costruzione ai bordi del deserto. Il tutto dato attraverso il nostro immaginario, la nostra sensibilità. Un film collettivo a basso budget girato in dv e in 16mm da quattro autori.

E come per 13 Variazioni su di un tema barocco. Ballata ai petrolieri del Val Di Noto, il precedente lavoro di Malastrada.film di cui si era parlato in passato, il meccanismo per finanziare la produzione è quello della coproduzione: Continue reading

Letture su blog, caso SCO e creative Commons

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  • Aviva Directory, 12 Important U.S. Laws Every Blogger Needs to Know

    For US bloggers in particular, blogging has become a veritable land mine of potential legal issues, and the situation isn’t helped by the fact that the law in this area is constantly in flux.

  • Groklaw, A Groucho Marx Imitation in SCO v. IBM & SCO’s Memo in Support of Objections to Order on Spoliation

    Some more filings in SCO v. IBM including one that has to be our winner for best Marx Brothers imitation. And as you know, there is heavy competition for that crown. But I do think we have the victorious entry. It’s SCO who is requesting more time to respond to an IBM filing, to which IBM has agreed, and SCO phrases its stipulated request like this:

    The parties, through their counsel of record, hereby stipulate and jointly move the Court for an Order enlarging the deadline for SCO to file its sur-surreply to IBM’s Sur-Reply Memorandum in Further Opposition to SCO’s Objections to the Magistrate Judge’s Order on IBM’s Motion to Confine and SCO’s Motion to Amend its December 2005 Submission, on or before May 11, 2007.

  • Creative Commons’s blog, Creative Commons for Newspapers, Scientists, Film students and Wikipedia SEOers(!?)

    Four articles turned up yesterday all advocating use of different Creative Commons licenses in different contexts, nicely demonstrating the not-really-niche-anymore scope covered by Creative Commons.

Inchiesta a fumetti sulla “fabbrica organica”

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Porto Marghera, la legge non è uguale per tuttiEsce per le Edizioni Becco Giallo il libro a fumetti Porto Marghera, la legge non è uguale per tutti, scritto e disegnato da Claudio Calia (qui alcune tavole). Inquadrato in un percorso che l’autore percorre da tempo, quello del graphic journalism, racconta i fatti della fabbrica organica consumatisi a due passi da Venezia. La prefazione è a cura Gianfranco Bettin che scrive del libro:

Certe tavole di Calia è come se a disegnarle fosse stato il gatto nero […]: dev’essere uscito di casa e deve aver preso quelle tag dalle strade e dai muri e poi, con gli artigli, le deve avere reincise sulla carta insieme ai racconti e ai materiali raccolti da Calia stesso. Si può forse spiegare così il segno, insieme selvaggio e domestico, attraverso il quale l’autore si esprime. Domestico, cioè comprensibile e riconoscibile per tutti, comunicativo in parole e forme inequivocabili. Selvaggio, tuttavia, perché irriducibile all’universo ufficiale e tradizionale.

Vari gradi di conoscenza

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Le tre streghe di Johann Heinrich FüssliDa FdC. Sulla vicenda di Rignano Flaminio, di cui molto si è parlato sui giornali in questi giorni, già il primo elemento che si rileva è che c’è gran confusione. Se il gioco degli attacchi incrociati tra accusa, difesa e parti lese è normale in qualunque indagine – soprattutto in quelle così delicate e al pari così eclatanti -, i dubbi che si adombrano su perizie, ambienti adatti ad influenzare ricordi e genuinità delle testimonianze qualche interrogativo lo instillano. E ancora una volta sembra di leggere un copione già consumato: il mito del abuso rituale satanico, di cui si parla diffusamente su Carmilla riprendendo un passaggio del libro Lasciate che i bimbi di Luther Blissett; la somiglianza con fatti analoghi – poi dimostratisi inesistenti – verificatosi una decina d’anni fa nel modenese; una campagna stampa tendenzialmente colpevolista, come per la vicenda che travolse loro malgrado i bolognesi Bambini di Satana tra il 1996 e il 1997. Continue reading

Da Haiti dove cane mangia cane

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Ghosts of Cité Soleil:

Two hours off the shores of Miami Beach, Haiti lies nestled next to the Dominican Republic, ignored by the rest of the world. It is a country of poverty and despair and violence. But to the vast majority of people who have never set foot in Haiti, “Hell” is the only word that cantruly convey its condition of life. This is where Ghosts of Cité Soleil takes place.