Via BB. Ficlets sono storie cortissime che non vanno oltre i 1024 caratteri. E sono anche un’iniziativa per scrittori che scelgono la via di Creative Commons. Le foto che il sito-comunità pubblica derivano da Flickr, nasce sotto l’egida di AOL e fissa una serie di standard ai quali gli autori si devono attenere per partecipare. L’ispirazione di un racconto può derivare da una foto, da un incipit o da una chiusura e, una volta che le storie sono online, di esse se ne può vedere l’origine e si può interagire con commenti e votazioni. Lo scopo di tutto ciò?
Each and every ficlet is modular in that, though you may have written a stand-alone story with a beginning, middle, and ending, your fellow ficleteers may choose to write a prequel or sequel to your story. In this respect, you can think of ficlets as literary Legos.
Novità, opportunità per scrittori, recensioni, e rubriche sono radunate sul relativo blog.
[Update, 29 marzo 2007] Via Booksblog, ora esiste anche un’esperienza analoga in Italia che si chiama Novlet. Qui la presentazione del progetto.
Oggi
La pubblicità pensa di aver rotto chissà quale
La cronaca nera è un argomento che spesso viene messo in secondo piano: roba nazional-popolare o per macabri voyeur o sangue incartato di sensazionalismo e venduto un tanto al chilo. A volte, leggendo i quotidiani o guardando i telegiornali, queste considerazioni appaiono vere, soprattutto se non si va troppo per il sottile. Ma, quando per il sottile si decide di andarci (il che significa riportare i fatti o almeno riportare le tesi più verosimili senza troppi slanci letterari o interpretativi), diventano uno dei vari specchi, un filtro, per conoscere la realtà.
